Decreto ministeriale n. 223 del 25/09/2025
Ripartizione delle risorse, per le annualità dal 2025 al 2029, per le strade delle province e delle città metropolitane
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl decreto interviene sul quadro di riparto e gestione delle risorse destinate ai programmi straordinari di manutenzione della rete viaria di province e città metropolitane. Aggiorna il decreto MIT 26 aprile 2022, n. 101, alla luce delle nuove previsioni normative del 2025, ridefinendo importi, riparto, modalità di erogazione, termini per l’avvio delle procedure di affidamento, trasmissione dei programmi quadriennali e ipotesi di revoca. Integra inoltre le disposizioni del decreto 19 marzo 2020 per gli interventi non ancora completati, prevedendo comunicazioni ai beneficiari e conseguenze in caso di mancata attestazione o incoerenze nella rendicontazione.
Modifiche alla ripartizione 2025-2029 delle risorse per la manutenzione straordinaria delle strade di province e città metropolitane e integrazione del programma straordinario ex decreto 19 marzo 2020
Modifiche al riparto delle risorse per la rete viaria di province e città metropolitane
Il decreto ministeriale 14 agosto 2025 aggiorna il decreto 26 aprile 2022, n. 101, relativo alla ripartizione delle risorse per i programmi straordinari di manutenzione della rete viaria di province e città metropolitane. L’intervento si fonda sulle previsioni dell’art. 1, commi 1076-1078, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, nonché sulle successive disposizioni recate dal decreto-legge 30 giugno 2025, n. 95, convertito dalla legge 8 agosto 2025, n. 118, e si coordina con il quadro dei programmi straordinari già avviati con il decreto MIT 19 marzo 2020.
Dotazione finanziaria e beneficiari
La nuova formulazione dell’art. 1 del decreto n. 101/2022 stabilisce una dotazione complessiva di 1.060 milioni di euro, articolata in:
- 127,5 milioni di euro per il 2025;
- 382,5 milioni di euro per il 2026;
- 275 milioni di euro per ciascuno degli anni 2027 e 2028.
Le risorse sono destinate al finanziamento di interventi su strade di province e città metropolitane delle regioni a statuto ordinario e delle Regioni a statuto speciale Sardegna e Sicilia.
Piano di riparto e competenze amministrative
Il nuovo art. 3 del decreto n. 101/2022 rinvia al piano di riparto contenuto nell’allegato 2 del decreto-legge n. 95/2025, sulla base del quale le risorse sono ripartite tra gli enti territoriali beneficiari. La Direzione generale per le strade e la sicurezza delle infrastrutture stradali del MIT provvede all’impegno e al trasferimento dei finanziamenti in conformità al riparto vigente.
Programmazione quadriennale 2025-2028
Gli enti beneficiari devono trasmettere al MIT, entro il 31 dicembre 2025, il programma quadriennale 2025-2028 ai fini del monitoraggio della spesa. Il programma deve contenere l’elenco degli interventi finanziati con indicazione del CUP e deve essere sviluppato sulla base di:
- conoscenza delle caratteristiche geometriche e dello stato dell’infrastruttura, del traffico, dell’incidentalità e del rischio idrogeologico;
- analisi della situazione esistente;
- previsione dell’evoluzione.
Gli interventi programmati devono riguardare manutenzione straordinaria e adeguamento normativo, con attenzione alla durabilità, alla sicurezza, alla riduzione del rischio, alla qualità della circolazione e ai costi. Deve inoltre essere allegato un cronoprogramma con l’indicazione di inizio e fine di progettazione, aggiudicazione, lavori e collaudo o certificazione di regolare esecuzione.
La Direzione generale pubblica sul proprio sito il modello delle schede descrittive; la compilazione avviene anche tramite la reportistica del sistema di monitoraggio richiamato dal decreto legislativo 29 dicembre 2011, n. 229.
Modalità di erogazione delle risorse
Il decreto disciplina un meccanismo di anticipazioni correlate all’avvio effettivo delle procedure di affidamento:
- entro il 31 dicembre 2025 è erogata la prima rata di anticipazione, se per gli interventi ammessi dal 2025 e comunque per il periodo 2025-2028 risulta avviata la procedura di affidamento, desumibile dalla pubblicazione del CIG entro il 30 settembre 2025; in caso di avvio parziale, la rata è ridotta proporzionalmente;
- entro il 30 settembre 2026 è erogata la seconda rata di anticipazione, se per gli interventi ammessi dal 2026 e per il periodo 2026-2028 risulta avviata la procedura di affidamento con CIG pubblicato entro il 31 marzo 2026; anche in questo caso l’importo è ridotto proporzionalmente se l’avvio riguarda solo parte degli interventi;
- le risorse residue del 2026 sono erogate entro il 30 settembre 2026 sulla base degli stati di avanzamento dei lavori rendicontati, purché il contratto sia stato stipulato entro il 28 febbraio 2026;
- per le annualità successive, le erogazioni avvengono entro il 30 aprile e il 30 settembre di ciascun anno, sempre sulla base degli stati di avanzamento e nei limiti delle somme assegnate.
È inoltre previsto che, fermo restando il completamento dei lavori, i ribassi d’asta possano essere utilizzati secondo il principio contabile applicato di cui al punto 5.4.10 dell’allegato 4/2 al decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118.
Revoca delle risorse e riallocazione delle somme
L’art. 6, come sostituito, disciplina in modo puntuale i casi di revoca. Per l’annualità 2025 le risorse sono accertate e revocate con decreto MIT entro il 31 dicembre 2025 se non risultano avviate le procedure di affidamento entro il 30 settembre 2025. Per le annualità 2026-2028 la revoca avviene entro il 30 settembre di ciascun anno nei seguenti casi:
- mancato avvio delle procedure di affidamento entro il 31 marzo 2026 per gli interventi della lettera b);
- mancata stipula dei contratti di affidamento entro il 28 febbraio 2026 per gli interventi della lettera a), ovvero entro il 15 settembre 2026 per quelli della lettera b);
- mancata presentazione degli stati di avanzamento lavori nei termini previsti.
Le somme revocate, se presenti nello stato di previsione del MIT, incrementano il Fondo di cui all’art. 19 del decreto-legge 10 agosto 2023, n. 104, compatibilmente con gli equilibri di finanza pubblica. Se già trasferite all’ente territoriale, devono essere versate all’entrata del bilancio dello Stato, al netto delle spese effettivamente sostenute.
Eventuali risorse aggiuntive
L’art. 7, come modificato, prevede che eventuali ulteriori risorse disponibili per le annualità 2025-2028, riferite all’art. 1, comma 1076, della legge n. 205/2017 e per le medesime finalità, siano assegnate con successivo decreto del MIT in proporzione ai coefficienti del piano di riparto dell’allegato 2 del decreto-legge n. 95/2025, previa presentazione di un programma integrativo di interventi per le annualità corrispondenti.
Interventi del programma straordinario ex decreto 19 marzo 2020
Per gli interventi finanziati dal decreto MIT 19 marzo 2020, la Direzione generale per le strade e la sicurezza delle infrastrutture stradali deve comunicare entro il 15 settembre 2025 ai soggetti beneficiari che, secondo il sistema di monitoraggio della Ragioneria generale dello Stato, non risultano aver completato gli interventi, il termine per l’esibizione dell’attestazione di avvenuta realizzazione.
Se l’attestazione non viene presentata, oppure viene presentata con indicazione di realizzazione parziale, la Direzione generale trasmette formale comunicazione ai fini dell’adozione dei provvedimenti di revoca previsti dall’art. 6 del decreto 19 marzo 2020. La medesima disciplina si applica anche quando venga riscontrata incoerenza tra le attestazioni trasmesse e gli interventi effettivamente realizzati.
Punti principali
Aggiornamento della dotazione finanziaria e del perimetro dei beneficiari
La somma complessiva destinata ai programmi straordinari di manutenzione della rete viaria è fissata in 1.060 milioni di euro, ripartita in 127,5 milioni per il 2025, 382,5 milioni per il 2026 e 275 milioni di euro per ciascuno degli anni 2027 e 2028. Le risorse riguardano province e città metropolitane delle regioni a statuto ordinario nonché Sardegna e Sicilia.
Nuovo piano di riparto e trasferimento delle risorse
Le risorse sono ripartite secondo l’allegato 2 del decreto-legge 30 giugno 2025, n. 95, convertito dalla legge 8 agosto 2025, n. 118. La Direzione generale per le strade e la sicurezza delle infrastrutture stradali provvede all’impegno e al trasferimento dei finanziamenti ai soggetti beneficiari nel rispetto delle modalità e delle condizioni stabilite dal decreto.
Programmazione quadriennale e contenuti minimi
Gli enti beneficiari devono trasmettere il programma quadriennale 2025-2028 entro il 31 dicembre 2025. Il programma deve contenere l’elenco degli interventi con CUP, essere fondato su conoscenza tecnica della rete, analisi dello stato esistente e previsione evolutiva, e includere interventi di manutenzione straordinaria e adeguamento normativo con cronoprogramma di progettazione, affidamento, esecuzione e collaudo.
Erogazione per anticipazioni e condizioni legate all’avvio delle gare
Entro il 31 dicembre 2025 è erogata la prima rata di anticipazione, purché per gli interventi ammessi dal 2025 sia stata avviata la procedura di affidamento con pubblicazione del CIG entro il 30 settembre 2025; in caso di avvio parziale, l’importo è ridotto proporzionalmente. La seconda anticipazione è erogata entro il 30 settembre 2026, condizionata all’avvio delle procedure per gli interventi 2026 con CIG pubblicato entro il 31 marzo 2026, e anch’essa riducibile in caso di avvio solo parziale.
Revoca delle risorse e destinazione delle somme non utilizzate
Sono previste revoche entro il 31 dicembre 2025 per le risorse 2025 non impegnate per mancato avvio delle procedure entro il 30 settembre 2025, e entro il 30 settembre di ciascun anno per le annualità 2026-2028 in caso di mancato avvio, mancata stipula dei contratti o mancata presentazione degli stati di avanzamento lavori nei termini. Le somme revocate incrementano il Fondo di cui all’art. 19 del decreto-legge 10 agosto 2023, n. 104; eventuali importi già trasferiti e non utilizzati sono versati all’entrata del bilancio dello Stato al netto delle spese sostenute.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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