Decreto ministeriale n. 226 del 19/09/2025
Piano Nazionale Complementare al PNRR (PNC- Misura C1). Modifica del riparto delle risorse di cui al D.M. n° 315/2021 destinate all’acquisto di autobus ad alimentazione a metano, elettrica o ad idrogeno e relative infrastrutture di alimentazione, adibiti al trasporto pubblico extraurbano e suburbano.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl decreto rimodula il riparto delle risorse assegnate alle Regioni e Province autonome per il programma del Piano nazionale complementare "Rinnovo delle flotte di bus, treni e navi verdi – BUS", in conseguenza della riduzione disposta dal decreto-legge n. 95/2025. L’importo complessivo passa da 537.963.496,00 euro a 499.663.496,00 euro, con una riduzione di 38.300.000,00 euro. La rimodulazione tiene conto delle obbligazioni giuridicamente vincolanti già assunte dai beneficiari e concentra i tagli sui soggetti che non avevano contrattualizzato entro il termine previsto importi superiori a 1 milione di euro o al 5% del contributo assegnato. Il decreto approva il nuovo riparto complessivo e rinvia a un successivo provvedimento dirigenziale gli adeguamenti contabili di disimpegno e impegno, nonché la comunicazione aggiornata al MEF con CUP e importi.
Rimodulazione del riparto delle risorse PNC per il programma "Rinnovo delle flotte di bus, treni e navi verdi – BUS"
Rimodulazione del riparto delle risorse PNC per il programma "Rinnovo delle flotte di bus, treni e navi verdi – BUS"
Il decreto modifica il riparto delle risorse del Piano nazionale complementare destinate al programma "Rinnovo delle flotte di bus, treni e navi verdi – BUS", già assegnate alle Regioni e Province autonome con il DM MIT n. 315 del 2 agosto 2021 e successivamente rimodulate con il DM MIT n. 335 del 23 dicembre 2024. L’intervento si fonda, in particolare, sulla riduzione di spesa di 38.300.000,00 euro per l’anno 2025 disposta dall’art. 3, comma 10, del decreto-legge 30 giugno 2025, n. 95, convertito dalla legge 8 agosto 2025, n. 118.
Quadro normativo e finalità
Le premesse richiamano il decreto-legge n. 59 del 6 maggio 2021, convertito dalla legge n. 101/2021, che ha istituito il Piano nazionale per gli investimenti complementari al PNRR, nonché la misura relativa al rinnovo delle flotte di bus, treni e navi verdi. Viene inoltre richiamato il PNRR approvato dal Consiglio ECOFIN il 13 luglio 2021, con specifico riferimento alla misura M2 C2 I 4.4.1 per il rinnovo delle flotte autobus destinate al TPL urbano, che prevede l’acquisto di autobus elettrici o a idrogeno. Il decreto evidenzia che il programma BUS del PNC consente investimenti complementari, finanziando anche autobus a metano, elettrici o a idrogeno e le relative infrastrutture di alimentazione.
Evoluzione delle assegnazioni e quadro finanziario
Il programma era stato inizialmente dotato di 600 milioni di euro per il periodo 2022-2026. Con il DM MIT n. 315/2021 tali risorse erano state assegnate alle Regioni e alle Province autonome per l’acquisto di autobus ad alimentazione a metano, elettrica o a idrogeno e delle infrastrutture di supporto, adibiti al trasporto pubblico extraurbano e suburbano. Successivamente, a seguito della ricognizione MIT dell’11 marzo 2024 e dei dati BDAP, risultavano importi contrattualizzati pari a 466.276.479,49 euro. Le disposizioni intervenute nel 2024 e la legge di bilancio 2025 avevano portato la dotazione a 537.963.496,00 euro; con il presente decreto, per effetto della riduzione del 2025, l’ammontare complessivo viene rideterminato in 499.663.496,00 euro.
Criteri di riduzione e tutela delle obbligazioni già assunte
Il Ministero dichiara di non poter incidere sulle assegnazioni delle Regioni e Province autonome che hanno già assunto obbligazioni giuridicamente vincolanti per l’intero importo loro assegnato. Le riduzioni vengono pertanto concentrate sui beneficiari che, alla scadenza del termine per l’assunzione delle obbligazioni, non avevano contrattualizzato importi superiori a 1 milione di euro o superiori al 5% del contributo assegnato. Restano invariati i termini vigenti per il conseguimento delle obbligazioni giuridicamente vincolanti.
Nuovo riparto delle risorse
L’articolo 2 approva il nuovo riparto complessivo tra Regioni e Province autonome. Il totale passa da 537.963.496,00 euro a 499.663.496,00 euro, con una riduzione di 38.300.000,00 euro. Tra le principali riduzioni figurano Abruzzo, Calabria, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Sardegna, Sicilia e Valle d’Aosta; restano invece invariati i valori di Basilicata, Campania, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Molise, Puglia, Toscana, Umbria, Veneto, Provincia autonoma di Bolzano e Provincia autonoma di Trento.
Riallineamento per annualità
L’articolo 3 prevede un successivo decreto della Direzione generale per il trasporto pubblico locale per effettuare i disimpegni e gli impegni necessari a riallineare gli importi annuali dal 2024. Per il 2024 il totale resta a 137.860.164,00 euro, ma vengono ridistribuite alcune quote, con azzeramento della Calabria e incremento della Campania. Per il 2025 il totale è confermato in 94.723.332,00 euro, con riduzioni rilevanti soprattutto per Campania, Lazio, Sardegna, Sicilia e altre Regioni. Per il 2026 il totale resta 124.220.000,00 euro, con incremento della Campania, del Lazio e della Sardegna e riduzione della Valle d’Aosta e della Sicilia.
Adempimenti successivi, monitoraggio e tracciabilità
Entro 15 giorni dalla registrazione del decreto da parte degli organi di controllo, il MIT deve comunicare al MEF - Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato il quadro aggiornato con l’indicazione della Regione, dei beneficiari, dei CUP e dei relativi importi. Sono richiamati, nel quadro generale delle premesse, gli obblighi di alimentazione del sistema di monitoraggio delle opere pubbliche tramite BDAP e la tracciabilità dei pagamenti mediante CIG e CUP nelle fatture elettroniche.
Punti principali
Base normativa e finalità
Il decreto interviene sul programma PNC "Rinnovo delle flotte di bus, treni e navi verdi – BUS", finanziato dall’art. 1, comma 2, lettera c), punto 1, del decreto-legge n. 59/2021. La finalità è adeguare il riparto delle risorse al nuovo quadro finanziario derivante, in particolare, dalla riduzione di 38,3 milioni di euro disposta dall’art. 3, comma 10, del decreto-legge n. 95/2025, convertito dalla legge n. 118/2025.
Ambito del programma e risorse complessive
Il programma era stato originariamente quantificato in 600 milioni di euro per il periodo 2022-2026 ed era stato assegnato alle Regioni e Province autonome con il DM MIT n. 315/2021. In seguito alle rimodulazioni intervenute nel 2024 e nel 2025, le risorse assegnate vengono ora rideterminate in 499.663.496,00 euro complessivi.
Criteri della rimodulazione
Il Ministero precisa di non poter ridurre le assegnazioni delle Regioni e Province autonome che hanno già assunto obbligazioni giuridicamente vincolanti per l’intero importo assegnato. Le riduzioni sono invece applicate ai beneficiari che, allo scadere del termine per l’assunzione delle obbligazioni, non avevano contrattualizzato un importo superiore a 1 milione di euro o superiore al 5% del contributo assegnato.
Nuovo riparto complessivo per Regione e Province autonome
Il nuovo importo totale è pari a 499.663.496,00 euro. Tra le principali variazioni: Abruzzo scende a 23.519.340,00 euro; Calabria a 7.489.539,00 euro; Liguria a 14.824.455,00 euro; Lombardia a 50.145.865,00 euro; Marche a 11.920.984,00 euro; Piemonte a 21.810.874,00 euro; Sardegna a 23.529.709,00 euro; Sicilia a 18.112.146,00 euro; Valle d’Aosta a 2.933.206,00 euro. Restano invariati, tra gli altri, Basilicata, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Molise, Puglia, Toscana, Umbria, Veneto, Bolzano e Trento.
Riallineamento annuale degli impegni
Il decreto prevede che con successivo atto della Direzione generale per il trasporto pubblico locale siano effettuati i disimpegni e i nuovi impegni necessari a riallineare gli importi per annualità a partire dal 2024. Per il 2024 il totale resta invariato a 137.860.164,00 euro, ma alcune quote vengono spostate: ad esempio Campania aumenta a 26.432.670,00 euro e Calabria scende a zero; per il 2025 il totale passa a 94.723.332,00 euro, con tagli significativi a Campania, Lazio, Sardegna, Sicilia e altri beneficiari; per il 2026 il totale resta 124.220.000,00 euro, con riallocazioni a favore di Campania, Lazio e Sardegna e riduzioni per Valle d’Aosta e Sicilia.
Adempimenti successivi e monitoraggio
Entro 15 giorni dalla registrazione del decreto da parte degli organi di controllo, il MIT deve comunicare al MEF - Ragioneria generale dello Stato il quadro aggiornato con Regione, beneficiari, CUP e relativi importi. Richiamati anche gli obblighi di monitoraggio tramite BDAP e la tracciabilità dei pagamenti con CIG e CUP nelle fatture elettroniche.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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