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Sentenza

Sentenza del 22/01/2020 n. 12 - Comm. Trib. Prov. Alessandria

I compensi corrisposti ai soci, inquadrati come collaboratori, e le relative spese sostenute, sono detraibili in quanto inerenti all'attività svolta.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

L'Amministrazione aveva contestato la deducibilità dei compensi corrisposti ai soci inquadrati come collaboratori e delle relative spese (es. carburante e pasti), ritenendole non congrue o non inerenti all'attività aziendale. La società ha dedotto che i compensi erano stati determinati in base a una delibera societaria e parametrati al CCN per gli agenti di commercio, e che le spese erano effettivamente inerenti all'attività svolta.

La decisione

Il giudice ha accolto il ricorso: i compensi corrisposti ai soci, formalmente inquadrati come collaboratori con apposita delibera societaria e determinati in base al CCN per gli agenti di commercio, sono stati ritenuti costi congrui e deducibili. Inoltre le spese sostenute dagli stessi soci collaboratori (carburante e pasti) sono state giudicate inerenti all'attività sulla base di una valutazione qualitativa conforme alla giurisprudenza di merito, con conseguente favore al contribuente.

Norme richiamate

  • Contratto collettivo nazionale (CCN) per gli agenti di commercio

    I compensi sono stati ritenuti congrui perché determinati facendo riferimento ai parametri e alle tariffe previste dal CCN per gli agenti di commercio

  • Delibera societaria

    La formale delibera che inquadra i soci come collaboratori è stata considerata elemento rilevante per qualificare i rapporti e riconoscere la natura dei compensi

  • Giurisprudenza di merito

    La giurisprudenza di merito consente una valutazione qualitativa dell'inerenza delle spese (es. carburante, pasti), riconoscendone la deducibilità se risultano funzionali all'attività svolta

Massime di principio

  • Perché i compensi ai soci siano riconosciuti deducibili è importante il formale inquadramento (es. delibera societaria) che definisca il rapporto di collaborazione.
  • La congruità dei compensi può essere valutata facendo riferimento a contratti collettivi applicabili (es. CCN per agenti di commercio); l'allineamento a tali parametri rafforza la deducibilità.
  • Spese come carburante e pasti possono essere considerate inerenti se documentate e collegate all'effettiva attività svolta; i giudici ammettono una valutazione qualitativa dell'inerenza.
  • La prova documentale dell'attività effettivamente svolta dai soci (presenze, incarichi, traffico commerciale, missioni) è cruciale per superare i rilievi dell'Amministrazione finanziaria.
  • In caso di contestazione, è determinante dimostrare i criteri adottati per determinare i compensi (delibere, parametri contrattuali, comparazione di mercato).
  • Occorre attenzione agli aspetti tributari e contributivi collegati (corretta imputazione contabile, ritenute e contribuzioni) poiché la qualificazione errata del rapporto può avere effetti accessori.

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