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Sentenza

Sentenza n. 5832/2026 - Roma, Sezione 1Q

per l'annullamento dell’ordinanza emessa in data 8.9.2022 dal Prefetto della Provincia di Roma con prot. n.-OMISSIS- A.S. A/8 e notificata in data 20.09.2022, nella parte in cui dispone che l''odierno ricorrente si sottoponga alla visita medica prevista dall''art. 119, comma 4, d.lgs. n. 28519/92.

Giustizia amministrativa202215128

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. I TerSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza prefettizia che, in relazione alla sospensione della patente di guida, disponeva la sottoposizione a visita medica ai sensi dell’art. 119, comma 4, d.lgs. 285/1992

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (prefettura)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato l’ordinanza del Prefetto della Provincia di Roma nella parte in cui, dopo la sospensione della patente di guida — questione contestata davanti al Giudice di pace — gli imponeva di sottoporsi alla visita medica prevista dall’art. 119, comma 4, d.lgs. 285/1992. Dal 6 dicembre 2022 il ricorrente non ha depositato ulteriori atti. All’udienza il suo difensore ha dichiarato che il cliente non aveva manifestato alcun interesse alla prosecuzione del ricorso.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse. Il Collegio ha ritenuto che l’inerzia processuale del ricorrente, protrattasi dal 6 dicembre 2022, e la dichiarazione resa in udienza dal difensore comprovassero il venir meno dell’interesse a ottenere una decisione di merito sull’impugnazione. Le spese e gli onorari sono stati integralmente compensati tra le parti, in considerazione delle circostanze del giudizio e del relativo esito.

Norme richiamate

  • art. 119, comma 4, d.lgs. 285/1992

    La disposizione individua la visita medica alla quale il ricorrente era stato sottoposto con l’ordinanza prefettizia impugnata; il giudice non ne ha esaminato nel merito l’applicazione.

  • art. 84, comma 4, c.p.a.

    È stato richiamato quale fondamento della declaratoria di improcedibilità per sopravvenuto difetto di interesse, desunto dall’inerzia processuale e dalla mancata manifestazione di interesse alla prosecuzione del giudizio.

Massime di principio

  • Il ricorso amministrativo è improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse quando, nel corso del giudizio, il comportamento processuale del ricorrente e le dichiarazioni rese dal suo difensore dimostrano che non sussiste più un interesse concreto e attuale a una decisione di merito.
  • L’inerzia processuale protratta e l’assenza di una manifestazione di interesse alla prosecuzione del giudizio possono corroborare la valutazione giudiziale circa il sopravvenuto venir meno dell’interesse alla decisione.

Come è indicizzato

MateriePatenti e abilitazioni alla guidaEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiTrasporti e circolazioneProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

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