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Sentenza

Sentenza del 09/09/2016 n. 17820 - Corte di Cassazione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato la sentenza della Commissione Tributaria Regionale della Sicilia che aveva riconosciuto legittima la cartella di pagamento emessa dopo il diniego del condono. Ha sostenuto che la scelta errata della procedura di definizione agevolata, ossia l'art. 15 invece dell'art. 8 della L. n. 289 del 2002, costituisse un errore scusabile opponibile all'Amministrazione finanziaria ai sensi dell'art. 10 dello Statuto dei diritti del contribuente e dell'art. 16 della medesima legge.

La decisione

La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso e ha confermato la legittimità della cartella. Ha stabilito che la dichiarazione di adesione a un condono è un atto volontario e irrevocabile, modificabile solo in presenza di un errore materiale manifesto e immediatamente riconoscibile. La scelta della diversa procedura di condono non costituisce errore materiale né errore scusabile, poiché ciascuna forma di definizione agevolata segue una disciplina autonoma, eccezionale e di stretta interpretazione. L'art. 16, comma 9, riguarda l'errore sull'importo versato e non l'errata scelta del tipo di definizione. Il ricorrente è stato inoltre condannato alle spese, liquidate in 3.000 euro oltre alle spese prenotate a debito.

Norme richiamate

  • Legge n. 289 del 2002, art. 8

    Disciplina una specifica forma di definizione agevolata e non può essere applicata o integrata analogicamente con le regole previste per altre procedure di condono.

  • Legge n. 289 del 2002, art. 15

    Disciplina una distinta procedura di definizione agevolata. La sua erronea scelta al posto di un'altra procedura prevista dalla legge non è stata considerata un errore scusabile.

  • Legge n. 289 del 2002, art. 16, comma 9

    L'errore scusabile è riconosciuto in relazione alla misura dell'importo versato, non alla scelta della diversa tipologia di definizione agevolata.

  • Legge n. 212 del 2000, art. 10

    Il principio di tutela dell'affidamento e della buona fede del contribuente non consente di superare le condizioni specifiche e tassative previste dalla disciplina eccezionale del condono.

  • Principi giurisprudenziali della Corte di cassazione

    Le dichiarazioni di adesione al condono sono atti volontari e irrevocabili; possono essere corrette soltanto per errori materiali manifesti, immediatamente riconoscibili dal testo dell'atto, e non per ripensamenti o errori nella scelta della procedura.

Massime di principio

  • Nelle procedure di condono o definizione agevolata, la scelta della specifica procedura deve essere verificata con particolare attenzione, perché le diverse forme previste dalla legge sono autonome e non intercambiabili.
  • Un errore nella scelta del tipo di condono normalmente non è equiparabile a un errore materiale o scusabile e non consente di ottenere gli effetti della procedura corretta.
  • L'errore materiale può essere riconosciuto solo quando la discordanza tra la volontà effettiva e quanto scritto è evidente e immediatamente rilevabile dal documento, non quando deriva da una valutazione errata o da un successivo ripensamento.
  • Le norme sui condoni fiscali, in quanto eccezionali, sono soggette a interpretazione restrittiva e non possono essere estese per analogia mediante principi generali o disposizioni relative ad altri condoni.
  • L'errore scusabile può operare solo nei limiti espressamente previsti dalla disciplina applicabile, ad esempio per un errore sull'importo versato, ma non automaticamente per ogni irregolarità commessa dal contribuente.

Testo integrale

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