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Sentenza

Sentenza del 22/06/2022 n. 2967 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio

Finanza locale - Tares - Presupposti - Detenzione o occupazione di area produttrice di rifiuti - Necessità.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte ha ritenuto che, ai sensi della legge n. 147/2013, il presupposto della TARES sia la disponibilità di un'area produttrice di rifiuti e che tale disponibilità si configura per il solo fatto che il contribuente detenga o occupi l'immobile, indipendentemente dalla concreta produzione di rifiuti. Di conseguenza l'imposizione è stata confermata e il ricorso rigettato (richiamo a Cass. 11130/21)

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Impugnazione dell'atto impositivo TARES deducendo che il tributo non poteva essere dovuto in assenza di una effettiva produzione di rifiuti; il ricorrente sosteneva che il presupposto impositivo richiedesse più della mera detenzione o occupazione dell'immobile

Norme richiamate

  • legge n. 147/2013

    La norma individua come presupposto della TARES la disponibilità di aree produttrici di rifiuti; la Corte interpreta questa disponibilità come realizzata dalla mera detenzione o occupazione dell'immobile

  • Cass. sent. 11130/2021

    Giurisprudenza confermativa del principio secondo cui non è necessaria la prova dell'effettiva produzione di rifiuti: rileva la disponibilità/detenzione dell'area

Massime di principio

  • La TARES è dovuta quando sussiste la disponibilità dell'area produttrice di rifiuti: la mera detenzione o occupazione dell'immobile integra il presupposto impositivo.
  • Non è necessario provare una produzione effettiva o rilevante di rifiuti per essere soggetti al tributo; conta la disponibilità dell'area e la possibilità di produzione.
  • Per contestare l'imposizione il contribuente deve dimostrare l'esistenza di una specifica esenzione o l'assenza di disponibilità/occupazione, non semplicemente la scarsa produzione di rifiuti.
  • La destinazione d'uso specifica dell'immobile è secondaria: rileva che l'immobile sia a qualsiasi titolo disponibile e utilizzabile dal contribuente.
  • In caso di dubbi pratici (es. aree temporaneamente non utilizzate, immobili in ristrutturazione, proprietà pubbliche) valutare fattispecie concrete e prove documentali prima di proporre ricorso; procedere con ricorso amministrativo/giudiziale se sussistono elementi probatori solidi.

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