L.R. Toscana 44/2016
Ulteriori disposizioni in merito al riordino dell'assetto istituzionale e organizzativo del sistema sanitario regionale. Modifiche alla l.r. 40/2005 e alla l.r. 3/2008.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge ridefinisce numerosi aspetti organizzativi, gestionali e contabili del servizio sanitario regionale toscano, modificando la l.r. 40/2005 e la l.r. 3/2008. Introduce nuove regole su incarichi, elenchi, controlli, bilanci e gestione sanitaria accentrata, oltre a varie abrogazioni di norme transitorie e disposizioni su ISPO poi in parte abrogate.
Riordino del sistema sanitario regionale toscano
Riordino del sistema sanitario regionale toscano
La legge interviene in modo ampio sulla disciplina del servizio sanitario regionale della Toscana, soprattutto sulla l.r. 40/2005, aggiornando assetti organizzativi, incarichi dirigenziali, programmazione, controlli e contabilità. Incide anche sulla l.r. 3/2008 relativa a ISPO, ma le modifiche in tale ambito risultano poi abrogate.
Programmazione sanitaria e sociale integrata
Vengono rafforzati i raccordi tra programmazione regionale, di area vasta e delle aziende sanitarie. Si disciplina l’inquadramento del direttore per la programmazione di area vasta e si amplia il perimetro dei registri di rilevante interesse sanitario, precisandone finalità e garanzie di tutela dei dati personali.
Direttore per la programmazione di area vasta
La nomina a direttore per la programmazione di area vasta dei dipendenti della Regione, di un ente del servizio sanitario regionale o di altro ente regionale comporta il collocamento in aspettativa senza assegni e il diritto alla conservazione del posto. L’aspettativa deve essere concessa entro sessanta giorni dalla richiesta.
Registri di rilevante interesse sanitario
I registri di patologia sono istituiti nel rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali e servono per prevenzione, diagnosi, cura, riabilitazione, programmazione sanitaria, verifica della qualità delle cure, valutazione dell’assistenza e ricerca scientifica. Essi devono consentire una raccolta sistematica di dati anagrafici, sanitari ed epidemiologici per registrare e caratterizzare i casi di rischio per la salute o le condizioni rilevanti in una popolazione definita.
Funzioni gestionali e incarichi direttivi
La legge aggiorna le competenze del direttore generale, i criteri di nomina di diversi direttori, il funzionamento del collegio sindacale e il ruolo dei consigli dei sanitari. Vengono inoltre disciplinati in modo più puntuale il rapporto di lavoro e il trattamento economico/contributivo dei direttori dell’ESTAR.
Competenze del direttore generale
Tra le attribuzioni del direttore generale viene inserita la proposta al prefetto dell’elenco dei nominativi per il conferimento della qualifica di ufficiale di polizia giudiziaria agli operatori addetti alle funzioni in materia di igiene e sicurezza sul lavoro.
Pubblicità delle nomine e elenchi degli aspiranti
Le nomine dei direttori amministrativo, sanitario, dei servizi sociali, della società della salute e delle zone-distretto devono essere pubblicate sul Bollettino ufficiale della Regione Toscana e, con il curriculum vitae, sul sito della Giunta regionale in apposita sezione. Nella stessa sezione devono comparire tutti i nominativi degli aspiranti alle cariche.
Collegio sindacale e organi consultivi
Per il collegio sindacale si estende la disciplina anche alle aziende ospedaliero-universitarie e si prevede che, se la deliberazione del Consiglio regionale non interviene entro i quindici giorni precedenti la scadenza dell’organo, il Presidente della Giunta regionale provveda comunque alla designazione. I presidenti degli ordini provinciali dei medici, o loro delegati, partecipano senza voto alle sedute dei consigli dei sanitari delle aziende USL e delle aziende ospedaliero-universitarie.
Direttore di zona e direttore della società della salute
Per la nomina del direttore di zona e del direttore della società della salute si elimina il riferimento all’avviso pubblico e si richiede l’iscrizione negli elenchi di cui all’articolo 40 bis. Per il responsabile di zona si introduce, tra i possibili requisiti, anche lo specialista ambulatoriale interno con incarico da almeno dieci anni e con idonea formazione manageriale.
ESTAR: funzioni, gestione e rapporto di lavoro
L’ESTAR opera sulla base degli indirizzi regionali e deve garantire la coerenza della propria programmazione con quella regionale, di area vasta, delle aziende sanitarie e degli altri enti del servizio sanitario regionale. Si ridefiniscono anche le modalità di reclutamento del personale, la durata degli incarichi apicali e il regime giuridico ed economico dei direttori generale e amministrativo.
Incarichi di direttore generale e amministrativo dell’ESTAR
Gli incarichi hanno durata non inferiore a tre e non superiore a cinque anni. Sono regolati da contratti di diritto privato, con schemi-tipo approvati dai competenti organi regionali, e hanno carattere di esclusività. Non sono compatibili con cariche pubbliche elettive o di nomina; per i dipendenti pubblici è previsto l’aspettativa senza assegni o il fuori ruolo. Sono disciplinati anche i contributi previdenziali e assistenziali a carico del bilancio ESTAR o dell’amministrazione di appartenenza, a seconda del soggetto cui appartiene il dipendente incaricato.
Finanziamento e investimenti
La legge interviene sul finanziamento dell’ESTAR e sulla valutazione degli investimenti sanitari, attribuendo alla Commissione di valutazione delle tecnologie e degli investimenti sanitari un ruolo centrale e vincolante nella programmazione degli investimenti delle aziende sanitarie.
Piani degli investimenti e valutazione
La valutazione dei progetti da inserire nei piani degli investimenti allegati ai bilanci è affidata alla Commissione di valutazione delle tecnologie e degli investimenti sanitari, che esprime un parere obbligatorio e vincolante. Viene eliminato l’atto di indirizzo che prima definiva modalità e parametri di valutazione.
Contabilità e bilanci del servizio sanitario regionale
Viene istituita la gestione sanitaria accentrata presso la Regione (GSA) nell’ambito della direzione regionale competente in materia di diritto alla salute, in attuazione della normativa statale sull’armonizzazione contabile. Sono inoltre ridefiniti contenuti, allegati e modalità di approvazione del bilancio preventivo, del bilancio di esercizio e del bilancio consolidato del servizio sanitario regionale.
Gestione sanitaria accentrata presso la Regione
La GSA gestisce direttamente presso la Regione una quota del finanziamento del servizio sanitario regionale. Il dirigente responsabile è individuato con deliberazione della Giunta regionale. Le funzioni di terzo certificatore sono attribuite dalla Giunta a un dirigente regionale con adeguata professionalità ed esperienza, esterno alla direzione competente, oppure al collegio dei revisori della Regione Toscana.
Bilancio preventivo, monitoraggio e bilancio di esercizio
Il bilancio preventivo economico annuale comprende il conto economico preventivo e un piano di flussi di cassa prospettici mensilizzati; è corredato da conto economico dettagliato, nota illustrativa, piano annuale degli investimenti, relazione del direttore generale e relazione del collegio sindacale. Per la GSA la relazione è redatta dal responsabile. Il monitoraggio dell’andamento economico è trimestrale e, in caso di scostamenti rilevanti, i direttori generali devono concordare azioni correttive con la direzione regionale competente. Il bilancio di esercizio è riferito all’anno solare e si compone di stato patrimoniale, conto economico, rendiconto finanziario e nota integrativa. L’eventuale utile di esercizio è destinato prima alla copertura di perdite pregresse, poi a riserva o al ripiano delle perdite del servizio sanitario regionale.
Bilancio consolidato e contabilità generale
La GSA predispone il bilancio preventivo economico annuale consolidato e il bilancio d’esercizio consolidato del servizio sanitario regionale, da sottoporre all’approvazione della Giunta regionale e alla comunicazione al Consiglio regionale. L’area di consolidamento include le tre aziende USL toscane, le aziende ospedaliero-universitarie di Careggi, Meyer, Pisana e Senese, e la GSA con gli altri enti del servizio sanitario regionale consolidati al suo interno. Per la GSA i libri contabili obbligatori sono limitati ai libri indicati dal comma 1 dell’articolo 124, lettere a) e b).
Sistema budgetario
La disciplina del budget aziendale viene rafforzata con la previsione del rispetto dei percorsi socio-sanitari condivisi e con un regolamento aziendale che deve definire procedure, competenze, criteri di formazione dei budget e strumenti di controllo. Il regolamento deve inoltre prevedere linee di indirizzo annuali in coerenza con la programmazione regionale e di area vasta, una programmazione integrata delle attività e negoziazioni tra direzione, dipartimenti, presidi ospedalieri e zone-distretto per definire budget, investimenti, posti letto e utilizzo delle risorse.
Disposizioni abrogate e aggiornamenti finali
Sono abrogati numerosi articoli e commi relativi a discipline transitorie o ormai superate, in particolare su ESTAR, ESTAV, aziende ospedaliero-universitarie, commissione regionale di bioetica e altre norme di passaggio della l.r. 40/2005. È sostituito l’allegato A della l.r. 40/2005.
Interventi sulla l.r. 3/2008
La legge contiene anche modifiche alla disciplina di ISPO e del Centro per lo Studio e prevenzione oncologica, ma le disposizioni che intervengono sugli articoli relativi a direttore generale, direttore sanitario, rapporto di lavoro e regolamento di organizzazione risultano successivamente abrogate.
Ambito temporale e attualità applicativa
Il provvedimento non contiene una disciplina limitata a un esercizio finanziario specifico, ma modifica stabilmente il testo della l.r. 40/2005. Tuttavia varie parti sono state abrogate successivamente, e la sezione sulla l.r. 3/2008 risulta espressamente abrogata nel 2017. L’atto conserva quindi utilità soprattutto per la ricostruzione della disciplina consolidata del sistema sanitario toscano, tenendo conto delle abrogazioni successive.
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