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Sentenza

Sentenza n. 2323/2026 - Roma, Sezione 5Q

Per la dichiarazione d’illegittimità del silenzio serbato dal MAECI in ordine alla richiesta del 2/10/2025 di un appuntamento per la presentazione della domanda di visto per motivi di studio.

Giustizia amministrativa202513381

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V quaterSentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio serbato sulla richiesta di appuntamento del 2 ottobre 2025 per la presentazione della domanda di visto per motivi di studio

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

La controversia

Il ricorrente ha proposto ricorso per ottenere la dichiarazione di illegittimità del silenzio serbato dal MAECI e dalla competente rappresentanza diplomatica italiana a Islamabad sulla richiesta di un appuntamento finalizzato alla formalizzazione della domanda di visto d'ingresso in Italia per motivi di studio. Nelle more del giudizio, l'Ambasciata ha convocato il ricorrente per formalizzare l'istanza di visto; il ricorrente ha preso atto dell'avvio del relativo procedimento amministrativo.

La decisione

Il TAR ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, poiché l'amministrazione, nelle more del giudizio, ha convocato il ricorrente e ha avviato il procedimento relativo alla domanda di visto, realizzando l'interesse sostanziale perseguito con il ricorso. Le spese di lite sono state compensate, salvo il rimborso al ricorrente del contributo unificato, ove versato, in considerazione della ragionevolezza del termine entro il quale la rappresentanza diplomatica ha dato riscontro positivo alla richiesta di appuntamento.

Massime di principio

  • Quando, nel corso di un giudizio avverso il silenzio dell'amministrazione, l'amministrazione adotta una condotta che avvia il procedimento richiesto e realizza l'interesse sostanziale del ricorrente, il giudice dichiara la cessazione della materia del contendere.
  • La compensazione delle spese può essere disposta quando l'amministrazione riscontri positivamente la richiesta del privato entro un termine ritenuto ragionevole; il contributo unificato può tuttavia essere rimborsato al ricorrente, ove versato, secondo quanto stabilito dal giudice.

Come è indicizzato

MaterieTermini del procedimento e silenzioEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneSopravvenuta carenza di interesse

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