Provvedimento AGCM C12727 n. 31626 del 15/07/2025
RETELIT/BRISTOL
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeRetelit S.p.A., controllata indirettamente da Asterion, acquisisce il controllo esclusivo di Bristol S.r.l., veicolo in cui viene conferito un ramo d’azienda di BT Italia attivo in servizi di rete fissa, connettività, cloud, data center, cybersecurity e gestione infrastrutture IT. L’AGCM ha esaminato l’operazione ai sensi della legge n. 287/1990 e del Regolamento UE n. 139/2004, definendone gli impatti su quattro mercati rilevanti e rilevando quote congiunte modeste o marginali. Con parere conforme di AGCOM, l’Autorità ha concluso che l’operazione non ostacola in misura significativa la concorrenza e ha deliberato di non avviare l’istruttoria.
Retelit / Bristol: acquisizione del controllo esclusivo di un ramo d’azienda BT Italia conferito in Bristol S.r.l.; autorizzazione senza condizioni (non avvio istruttoria)
Retelit / Bristol: acquisizione del controllo esclusivo di un ramo BT Italia conferito in Bristol S.r.l.
L’Autorità esamina un’operazione di concentrazione che vede Retelit S.p.A. acquisire il controllo esclusivo di Bristol S.r.l., società di nuova costituzione nella quale confluisce un ramo d’azienda di BT Italia. Il provvedimento è adottato ai sensi della L. 287/1990 e tiene conto del parere favorevole di AGCOM.
Parti e struttura dell’operazione
Retelit opera in Italia nel settore delle comunicazioni elettroniche con focus B2B, offrendo infrastrutture e soluzioni digitali integrate. È indirettamente controllata da Asterion Industrial Partners, gruppo con ricavi 2023 pari a [7-8] miliardi di euro nel mondo, [4-5] miliardi in Europa e [1-2] miliardi in Italia.
La target è costituita dal ramo d’azienda di BT Italia, controllata italiana di BT Group Plc. Il ramo è attivo in:
- servizi di rete fissa,
- connettività in fibra ottica,
- servizi cloud e data center,
- cybersecurity,
- gestione di infrastrutture IT.
L’operazione è preceduta da una riorganizzazione infragruppo BT Italia che comprende:
- fusione per incorporazione di Atlanet S.p.A. e Basictel S.p.A. in BT Italia;
- costituzione di Bristol S.r.l.;
- conferimento del ramo d’azienda di BT Italia in Bristol al closing.
Qualificazione giuridica e profili di notifica
L’AGCM qualifica l’operazione come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), L. 287/1990, poiché comporta l’acquisizione del controllo esclusivo di un’impresa.
L’operazione:
- ricade nell’ambito di applicazione della L. 287/1990;
- non rientra nel Reg. (CE) n. 139/2004, non essendo soddisfatte le condizioni dell’art. 1;
- è soggetta a comunicazione preventiva in quanto il fatturato totale nazionale dell’insieme delle imprese interessate supera 582 milioni di euro e almeno due imprese superano ciascuna 35 milioni di euro in Italia.
Mercati rilevanti considerati
L’Autorità individua quattro mercati rilevanti:
- servizi di telecomunicazione al dettaglio su rete fissa per clientela affari;
- servizi di accesso all’ingrosso alla rete fissa;
- servizi di data center e cloud computing;
- servizi di cybersecurity.
Per i primi due mercati la delimitazione geografica viene richiamata come nazionale, con possibili elementi di differenziazione territoriale nel wholesale, ma la definizione può essere lasciata aperta ai fini della decisione. Per data center e cloud l’AGCM richiama precedenti in cui erano state considerate sia definizioni locali sia per macroaree; anche qui, tuttavia, la definizione resta aperta perché non incide sull’esito. Per la cybersecurity il mercato è ritenuto nazionale.
Valutazione degli effetti concorrenziali
Telecomunicazioni retail fissa B2B
Nel mercato dei servizi di telecomunicazione al dettaglio su rete fissa per clientela affari, TIM è il leader con circa [45-50%] in valore nel 2023. Seguono Fastweb/Vodafone come secondo polo e altri operatori minori, tra cui Wind3, Retelit, Colt, Vianova ed Eolo. Dopo l’operazione Retelit raggiunge circa il [5-10%], risultando terza per ricavi, ma resta molto distante dai primi due operatori. L’Autorità esclude criticità concorrenziali.
Accesso all’ingrosso alla rete fissa
Nel wholesale l’offerta è concentrata soprattutto in FiberCop, Open Fiber e, in misura minore, Fastweb. Bristol svolge attività di vendita solo in modo limitato e prevalentemente retail; come acquirente è invece cliente degli operatori wholesale. La quota di Bristol è stimata inferiore all’1%, mentre quella di Retelit è circa [1-5%]. L’incremento è ritenuto trascurabile.
Data center e cloud computing
Il mercato complessivo vale nel 2024 8,14 miliardi di euro, in crescita rispetto al 2023 e al 2022. A livello nazionale Retelit raggiunge circa [1-5%]. Anche usando definizioni per macroaree, le quote restano modeste: nella macro-area Nord Retelit è [1-5%] e Bristol sotto l’1%, con quota congiunta [1-5%]; nella macro-area Centro-Sud Retelit è sotto l’1% e la quota congiunta non supera il [1-5%]. La presenza di numerosi operatori internazionali rafforza la conclusione di assenza di criticità.
Cybersecurity
Il mercato della cybersecurity è stimato tra 700 milioni e 1 miliardo di euro, con operatori come Accenture, Leonardo, Capgemini, IBM e Italtel. Retelit e Bristol presentano ciascuna ricavi 2024 tra [1-10] milioni di euro, con quote inferiori all’1%; anche l’entità risultante resta sotto tale soglia. L’AGCM esclude effetti anticoncorrenziali.
Parere AGCOM e decisione finale
L’AGCM chiede il parere di AGCOM il 5 giugno 2025. AGCOM risponde l’8 luglio 2025 condividendo l’impostazione dell’Autorità, anche sulla definizione dei mercati, e richiamando l’importanza di un’analisi geografica puntuale nel mercato wholesale.
Alla luce di tale valutazione, l’AGCM ritiene che l’operazione non ostacoli in misura significativa la concorrenza effettiva né determini la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante. Viene quindi deliberato di non avviare l’istruttoria ai sensi dell’art. 16, comma 4, L. 287/1990.
Punti principali
Parti e asset oggetto di acquisizione
Acquirente è Retelit S.p.A., operatore B2B nelle comunicazioni elettroniche e nei servizi digitali, indirettamente controllato da Asterion Industrial Partners. Target è Bristol S.r.l., società di nuova costituzione che riceve il ramo d’azienda di BT Italia; il ramo include servizi di rete fissa, connettività in fibra, cloud, data center, cybersecurity e gestione di infrastrutture IT.
Struttura dell’operazione
L’operazione consiste nell’acquisizione da parte di Retelit dell’intero capitale sociale di Bristol, dopo il conferimento in Bristol del ramo d’azienda di BT Italia. L’assetto è preceduto da una riorganizzazione infragruppo di BT Italia, con fusione di Atlanet e Basictel in BT Italia, costituzione di Bristol e successivo conferimento del ramo d’azienda al closing.
Qualificazione e soglie di notifica
L’AGCM qualifica l’operazione come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lettera b), L. 287/1990, in quanto comporta l’acquisizione del controllo esclusivo di un’impresa. L’operazione ricade nella legge italiana e non nel Regolamento concentrazioni UE, poiché non ricorrono le condizioni dell’art. 1 del Reg. 139/2004; è inoltre soggetta a notifica preventiva per superamento delle soglie nazionali di fatturato (oltre 582 milioni complessivi e oltre 35 milioni per almeno due imprese).
Mercati esaminati e valutazione concorrenziale
L’Autorità analizza quattro mercati: servizi di telecomunicazione al dettaglio su rete fissa per clientela affari; servizi di accesso all’ingrosso alla rete fissa; servizi di data center e cloud computing; servizi di cybersecurity. In tutti i mercati la presenza delle parti è considerata limitata o marginale rispetto ai principali operatori, e l’operazione non appare idonea a determinare criticità concorrenziali.
Esito finale
Con parere adesivo di AGCOM, l’AGCM conclude che la concentrazione non ostacola in misura significativa la concorrenza effettiva né comporta la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante. Viene pertanto deliberato di non avviare l’istruttoria ex art. 16, comma 4, L. 287/1990.
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