Ordinanza n. 66/2026 - Lecce, Sezione 2
per l’annullamento - della Determinazione Dirigenziale n. 321 del 21.08.2025 Registro Generale n. 886 del 22.08.2025 Prot. n. 0020750 del 22.08.2025 del Comune di Pulsano - Settore 6, avente per oggetto “Concessione del servizio di illuminazione votiva nel cimitero Don B. Falloni di Pulsano - Approvazione operazioni di gara ed aggiudicazione definitiva per anni tre (CIG. B748FEF2DA), in favore della MAGIF SERVIZI S.r.l.”.; - dell’Avviso Esito di Gara Prot. n. 0020751 del 22.08.2025 della C.U.C. Centrale Unica di Committenza Unione dei Comuni Montedoro, in favore della Magif Servizi S.r.l.; - di tutti i Verbali di gara, nella parte in cui il RUP ha ammesso alla procedura Magif Servizi S.r.l. e determinato ed approvato la graduatoria di gara proponendo l’aggiudicazione in favore di quest’ultima concorrente ed in ogni caso, sempre in parte qua, dei provvedimenti di conclusione delle operazioni della gara; - di ogni altro atto presupposto, consequenziale o comunque connesso, ancorché non conosciuto; nonché per la condanna dell’Ente resistente al risarcimento in forma specifica o, in via subordinata, per equivalente economico nella misura che ci si riserva di quantificare in corso di causa; e per la declaratoria di nullità, annullamento e/o per la dichiarazione di intervenuta caducazione e/o di inefficacia del contratto eventualmente stipulato nelle more del giudizio, con conseguente adozione dei provvedimenti di cui all’art. 122 del D. Lgs. n. 104/2010 ed espressa richiesta di subentro nel contratto.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: aggiudicazione definitiva della concessione del servizio di illuminazione votiva nel cimitero comunale in favore dell’aggiudicataria, con i relativi atti di gara
Esito
La controversia
L’impresa concorrente non aggiudicataria ha impugnato l’aggiudicazione definitiva e gli atti della procedura, contestando, per quanto emerge dall’ordinanza, l’ammissione dell’aggiudicataria e, in particolare, l’omessa verifica da parte della stazione appaltante e della centrale di committenza dell’equivalenza del contratto collettivo nazionale di lavoro dichiarato dall’aggiudicataria rispetto a quello applicabile al servizio oggetto di affidamento. È stata inoltre proposta domanda di risarcimento in forma specifica o, in subordine, per equivalente, nonché domanda relativa alla sorte del contratto eventualmente stipulato, con richiesta di subentro.
La decisione
Il TAR non ha definito il merito della controversia. Ritenendo necessario acquisire chiarimenti documentati sui fatti di causa, ha disposto un incombente istruttorio a carico del Comune di Pulsano e della centrale di committenza presso l’Unione dei Comuni Montedoro, sebbene non costituite in giudizio. Le amministrazioni dovranno depositare una relazione documentata, con particolare riguardo alla dedotta omessa verifica dell’equivalenza del CCNL dichiarato dall’aggiudicataria Magif Servizi S.r.l., entro 15 giorni dalla comunicazione o notificazione, se anteriore, dell’ordinanza. La trattazione è stata rinviata all’udienza pubblica del 9 marzo 2026. Nessuna decisione è stata adottata sull’annullamento dell’aggiudicazione, sul risarcimento o sulla sorte del contratto.
Norme richiamate
art. 65, comma 2, c.p.a.
La disposizione è richiamata quale base per disporre l’acquisizione di chiarimenti e documentazione necessari ai fini della decisione.
Massime di principio
- Quando, ai fini della decisione di una controversia sull’aggiudicazione di un contratto pubblico, siano necessari chiarimenti documentati su fatti rilevanti, il giudice amministrativo può disporre specifici incombenti istruttori a carico della stazione appaltante e della centrale di committenza.
- La verifica dell’equivalenza del CCNL dichiarato dall’operatore economico aggiudicatario costituisce un profilo fattuale e giuridico rilevante per la decisione della controversia quando sia espressamente dedotta come omessa dalla stazione appaltante.
Come è indicizzato
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