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Intesa e abuso

Provvedimento AGCM I805L n. 30591 del 04/04/2023

PREZZI DEL CARTONE ONDULATO/RIDETERMINAZIONE SANZIONE ICO

AGCMI805L

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

L’AGCM avvia un procedimento nei confronti di ICO – Industria Cartone Ondulato S.r.l. per rideterminare la sanzione irrogata nel 2019 per la partecipazione a una complessa intesa restrittiva nel mercato degli imballaggi in cartone ondulato. Il Consiglio di Stato, con sentenza n. 689/2023, ha annullato il provvedimento solo nella parte relativa alla quantificazione della sanzione, ritenendo necessario rivederla alla luce della diversa gravità e del coinvolgimento della singola impresa. L’Autorità dispone quindi l’avvio del procedimento in contraddittorio con la parte, fissando il termine di conclusione al 31 ottobre 2023.

ICO S.r.l. – rideterminazione della sanzione per partecipazione all’intesa sui prezzi del cartone ondulato; avvio del procedimento di ridetermina dopo annullamento parziale del Consiglio di Stato

ICO S.r.l. – rideterminazione della sanzione per l’intesa sul cartone ondulato

Il provvedimento avvia un procedimento di rideterminazione della sanzione nei confronti di ICO – Industria Cartone Ondulato S.r.l., a seguito dell’annullamento parziale disposto dal Consiglio di Stato in relazione alla sola quantificazione della pena amministrativa irrogata nel procedimento I805L. La questione non riguarda più l’accertamento dell’infrazione, già definita nel 2019, ma esclusivamente il nuovo calcolo della sanzione.

Origine e perimetro del procedimento

L’Autorità richiama il proprio provvedimento del 17 luglio 2019, con il quale aveva accertato che ICO S.r.l., insieme ad altre numerose imprese del settore e al Gruppo Italiano Fabbricanti Cartone Ondulato, aveva partecipato a un’unica e complessa intesa continuata nel tempo, restrittiva della concorrenza per oggetto ai sensi dell’art. 101 TFUE. L’intesa era volta a distorcere fortemente le dinamiche concorrenziali nel mercato della produzione e commercializzazione di imballaggi in cartone ondulato.

Imprese coinvolte e imputazioni in solido

Nel richiamo al provvedimento del 2019, l’AGCM elenca i soggetti coinvolti nella condotta: Smurfit Kappa Italia S.p.A., DS Smith Packaging Italia S.p.A., Toscana Ondulati S.p.A., International Paper Italia S.r.l., Sandra S.p.A., Saica Pack Italia S.p.A., Mauro Benedetti S.p.A., Ondulati ed Imballaggi del Friuli S.p.A., Scatolificio IdealkarticoloS.r.l., Laveggia S.r.l., Scatolificio Laveggia S.p.A., Alliabox Italia S.p.A., Innova Group – Stabilimento di Caino S.r.l., Toppazzini S.p.A., Antonio Sada & Figli S.p.A., ICOM S.p.A., Grimaldi S.p.A., Ondulato Piceno S.r.l., MS Packaging S.r.l., TrevikarticoloS.r.l., Ondulati Maranello S.p.A. e l’associazione di categoria Gruppo Italiano Fabbricanti Cartone Ondulato. Sono inoltre richiamate le imputazioni in solido già operate: l’infrazione di Scatolificio Laveggia S.p.A. e Alliabox Italia S.p.A. è imputata in solido a Laveggia S.r.l.; quella di DS Smith Packaging Italia S.p.A. e Toscana Ondulati S.p.A. a DS Smith Holding Italia S.p.A.; quella di TrevikarticoloS.r.l. e Ondulati Maranello S.p.A. a Pro-Gest S.p.A.; quella di Antonio Sada & Figli S.p.A. a Sada Partecipazioni S.r.l.; quella di Innova Group Stabilimento di Caino S.r.l. a Innova Group S.p.A.

Esito della decisione del 2019 e sanzione originaria

Per la partecipazione all’intesa nel mercato degli imballaggi in cartone ondulato, ICO S.r.l. era stata sanzionata per 7.965.677 euro. Questo importo è il punto di partenza del nuovo procedimento, ma non è più stabile a seguito della pronuncia del giudice amministrativo di appello.

Contenuto della sentenza del Consiglio di Stato

Il Consiglio di Stato, con sentenza n. 689 del 20 gennaio 2023, ha annullato il provvedimento AGCM solo nella parte relativa alla sanzione di ICO S.r.l. La motivazione evidenzia che il meccanismo applicato produceva un appiattimento della sanzione sul tetto massimo del 10%, impedendo una reale differenziazione delle pene in funzione delle specificità delle condotte e dei ruoli dei singoli operatori. La sentenza afferma anche che la ratio dell’art. 15 della legge n. 287/1990 è quella di contenere la sanzione entro limiti di sostenibilità finanziaria, ma che tale impostazione non può impedire la graduazione della sanzione in base alla concreta responsabilità dell’impresa. Il giudice ordina quindi all’Autorità di eliminare la discrasia e di rideterminare gli importi valorizzando il coinvolgimento pieno, medio o lieve di ciascuna impresa.

Avvio del procedimento di rideterminazione

In esecuzione della sentenza, l’AGCM delibera l’avvio di un procedimento volto alla rideterminazione della sanzione nei confronti di ICO S.r.l. La nuova determinazione dovrà avvenire in contraddittorio con la parte, assicurando il diritto di essere sentita.

Termini procedimentali e garanzie partecipative

Il provvedimento fissa un termine di trenta giorni dalla notifica per l’esercizio del diritto di essere sentiti; l’eventuale richiesta di audizione deve pervenire alla Direzione Cartelli, Leniency e Whistleblowing almeno sette giorni prima della scadenza del termine. È inoltre indicato che gli atti possono essere presi in visione presso la medesima Direzione da parte dei legali rappresentanti o dei loro delegati.

Conclusione del procedimento

Il procedimento deve concludersi entro il 31 ottobre 2023. Il provvedimento, infine, dispone la notifica ai soggetti interessati e la pubblicazione nel Bollettino dell’Autorità.

Punti principali

Origine del procedimento

Il procedimento nasce dalla sentenza del Consiglio di Stato, Sez. VI, n. 689 del 20 gennaio 2023, che ha accolto solo parzialmente il ricorso di ICO S.r.l. contro la decisione del TAR Lazio e ha annullato il provvedimento AGCM limitatamente alla determinazione della sanzione.

Presupposto sostanziale: intesa nel cartone ondulato

Il provvedimento richiama l’accertamento già compiuto nel 2019 secondo cui ICO S.r.l. e numerose altre imprese del settore, oltre a un’associazione di categoria, avevano realizzato un’unica e complessa intesa continuata nel tempo, restrittiva per oggetto e contraria all’art. 101 TFUE, volta a distorcere fortemente la concorrenza nel mercato della produzione e commercializzazione di imballaggi in cartone ondulato.

Sanzione originaria e annullamento parziale

Per la partecipazione all’intesa, ICO S.r.l. era stata sanzionata con 7.965.677 euro. Il Consiglio di Stato ha ritenuto che il meccanismo applicato conducesse a un appiattimento della sanzione sul tetto massimo del 10%, frustrando la differenziazione in funzione delle specificità delle condotte e dei ruoli delle imprese coinvolte.

Rilievi della sentenza e criteri da applicare

La sentenza richiama la necessità di eliminare la discrasia tra il minimo del 15% del coefficiente e il tetto del 10% e di rideterminare gli importi dando rilievo al coinvolgimento pieno, medio o lieve di ciascuna impresa, nel rispetto dell’art. 15 della legge n. 287/1990 e dei criteri di sostenibilità finanziaria richiamati dal giudice.

Esito del provvedimento del 4 aprile 2023

L’AGCM delibera l’avvio di un procedimento volto alla rideterminazione della sanzione nei confronti di ICO S.r.l., assicurando il contraddittorio con la parte, con termine di trenta giorni per essere sentita e conclusione del procedimento entro il 31 ottobre 2023.

Come è indicizzato

Materieintese restrittivecartelloart. 101 tfuesanzioni antitrustrideterminazione sanzionemercato degli imballaggi in cartone ondulato

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