Provvedimento AGCM A557 n. 30576 del 04/04/2023
ENEL X WAY ED EWIVA/CONDOTTE ABUSIVE NEL MERCATO DEI SERVIZI DI RICARICA ELETTRICA
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeL’AGCM avvia un’istruttoria nei confronti di Enel X Way Italia S.r.l., Enel X Way S.r.l. ed Ewiva S.r.l. per verificare un possibile abuso di posizione dominante nel settore della ricarica pubblica di veicoli elettrici. La contestazione riguarda una presunta compressione dei margini nei rapporti tra l’attività a monte di CPO e quella a valle di MSP, derivante da tariffe roaming all’ingrosso elevate a fronte di prezzi al dettaglio praticati sulla app Enel X Way, ritenuti potenzialmente escludenti per operatori concorrenti come Route220. Il provvedimento qualifica i mercati rilevanti, evidenzia la posizione di forza del Gruppo Enel nei segmenti nazionali della ricarica su suolo non autostradale, e dispone l’avvio dell’istruttoria ai sensi dell’art. 14 l. 287/1990.
Enel X Way Italia, Enel X Way ed Ewiva: avvio istruttoria per presunto abuso di posizione dominante nel mercato dei servizi di ricarica elettrica (margin squeeze)
Enel X Way Italia, Enel X Way ed Ewiva: presunto margin squeeze nel mercato della ricarica elettrica
Il provvedimento avvia un’istruttoria nei confronti di Enel X Way Italia S.r.l., Enel X Way S.r.l. ed Ewiva S.r.l. per verificare una possibile violazione dell’art. 102 TFUE nel settore dei servizi di ricarica elettrica accessibili al pubblico. La contestazione nasce dalla segnalazione di Route220 S.r.l. e riguarda una possibile compressione dei margini tra tariffe roaming all’ingrosso applicate agli MSP concorrenti e prezzi al dettaglio praticati da Enel X Way alla clientela finale.
Parti e ruoli nella filiera della mobilità elettrica
Enel X Way Italia S.r.l. è indicata come società del Gruppo Enel dedicata all’installazione e gestione di infrastrutture di ricarica accessibili al pubblico, dunque come CPO. Enel X Way S.r.l. appare svolgere il ruolo di MSP per il gruppo, mentre Ewiva S.r.l. è una joint venture paritetica tra Enel X Way e Volkswagen Finance Luxembourg S.A., attiva come CPO, in particolare in HPC.
Route220 S.r.l., segnalante, opera dal 2014 nei servizi di ricarica, essenzialmente come MSP, offrendo servizi di ricarica alla clientela finale sulla base di accordi di interoperabilità con diversi CPO; svolge anche in via minoritaria attività di CPO e servizi di CPMS.
Contesto settoriale e quadro normativo
L’Autorità inquadra il caso nel settore della mobilità elettrica, specificamente nella ricarica su suolo pubblico o aperto al pubblico. Viene richiamata la direttiva 2014/94/UE, recepita dal d.lgs. 257/2016, che impone obblighi di interoperabilità e accessibilità e prevede che i prezzi dei punti di ricarica accessibili al pubblico siano ragionevoli, trasparenti e non discriminatori.
Il servizio di ricarica elettrica non è soggetto a regolazione tariffaria generale e deve svilupparsi in condizioni di concorrenza. Il provvedimento valorizza quindi il ruolo delle dinamiche di mercato nella formazione dei prezzi.
Segnalazione e ricostruzione della condotta
Secondo Route220, Enel X Way e Ewiva, dopo aver consolidato una posizione dominante come CPO, avrebbero adottato politiche tariffarie capaci di rendere difficoltoso o non redditizio l’esercizio dell’attività degli MSP concorrenti. La segnalazione confronta:
- i prezzi roaming all’ingrosso applicati ai MSP;
- i prezzi al dettaglio PPU sulla app Enel X Way;
- le offerte flat o a pacchetto per la clientela finale.
L’elemento denunciato è un differenziale negativo o estremamente ridotto tra prezzo all’ingrosso e prezzo finale, in particolare sulle ricariche AC e, con i pacchetti flat, anche sulle ricariche DC e HPC. Route220 segnala inoltre la presenza di una set up fee una tantum di 20.000 euro per i collegamenti diretti e l’assenza di sconti quantità equivalenti per gli MSP.
Mercati rilevanti
L’Autorità individua due mercati principali:
- il mercato a monte della costruzione e gestione di infrastrutture di ricarica pubbliche (mercato dei CPO);
- il mercato a valle della fornitura di servizi di ricarica alla clientela finale (mercato dei MSP o EMP).
Per il mercato dei CPO, viene richiamata la segmentazione già adottata nei precedenti in base alla potenza delle infrastrutture e alla collocazione autostradale/non autostradale. In avvio, l’AGCM prende in considerazione il mercato nazionale delle infrastrutture di ricarica su sedime non autostradale, distinguendo tra:
- punti AC/DC sotto 100 kW, considerati unitariamente in questa fase;
- infrastrutture HPC sopra 100 kW.
Per il mercato MSP, l’Autorità mantiene per ora una definizione unitaria nazionale, riservandosi di verificare in istruttoria se vi sia una distinzione tra clientela consumer e business.
Posizione dominante del Gruppo Enel
L’Autorità ritiene, in sede di avvio, che il Gruppo Enel sia in posizione dominante sul mercato a monte della ricarica pubblica non autostradale. La valutazione si fonda su:
- una quota complessiva molto elevata delle infrastrutture interoperabili sul territorio nazionale;
- una quota rilevante nel segmento AC/DC sotto 100 kW;
- una posizione di assoluto rilievo anche nel segmento HPC, tramite Ewiva e in parte tramite Enel X Way Italia;
- la forza economica e di brand del gruppo, storicamente incumbent nel settore elettrico;
- possibili barriere all’entrata derivanti da relazioni consolidate con distributori ed enti locali.
Valutazione della presunta pratica di margin squeeze
L’AGCM ritiene che la condotta denunciata sia astrattamente sussumibile in una pratica di margin squeeze ex art. 102 TFUE. In particolare, osserva che:
- le tariffe roaming all’ingrosso praticate da EXWI ed Ewiva agli MSP;
- i prezzi finali applicati da Enel X Way alla clientela; possono determinare margini negativi o comunque insufficienti per un operatore concorrente non integrato.
La criticità appare maggiore per le ricariche AC, che costituiscono la parte preponderante del mercato e il segmento più utilizzato dagli utenti. Le offerte flat aggraverebbero la situazione, perché il prezzo unitario effettivo può risultare molto inferiore al prezzo roaming, rendendo difficilmente replicabile l’offerta commerciale di Enel X Way.
L’Autorità osserva inoltre che la condotta potrebbe assumere i tratti di una discriminazione interna-esterna, poiché il gruppo applicherebbe ai concorrenti condizioni peggiori rispetto alla società collegata attiva a valle. Le offerte flat e le tariffe basse per l’AC appaiono non replicate agli MSP concorrenti.
Effetti anticoncorrenziali prospettati
Secondo il provvedimento, la pratica potrebbe:
- escludere o indebolire fortemente gli MSP concorrenti;
- ostacolare l’ingresso di nuovi operatori non integrati;
- rafforzare la posizione del gruppo Enel sul mercato a monte;
- incidere negativamente sullo sviluppo di modelli di business innovativi nella mobilità elettrica.
L’Autorità considera anche possibili effetti indiretti sul mercato a monte, nella misura in cui la difficoltà degli MSP a raggiungere una scala efficiente potrebbe ridurre l’interoperabilità e la concorrenza complessiva nel settore.
Pregiudizio al commercio intraeuropeo e decisione finale del provvedimento
L’AGCM ritiene sussistente un potenziale pregiudizio al commercio tra Stati membri, poiché la condotta incide su mercati nazionali rilevanti per operatori italiani e stranieri e può alterare i flussi concorrenziali nel mercato comune.
Sulla base di tali considerazioni, l’Autorità delibera:
- l’avvio dell’istruttoria ai sensi dell’art. 14 l. 287/1990 nei confronti di Enel X Way Italia S.r.l., Enel X Way S.r.l. ed Ewiva S.r.l.;
- il termine di sessanta giorni per l’esercizio del diritto di essere sentiti;
- l’indicazione della responsabile del procedimento;
- la possibilità di presa visione degli atti;
- la conclusione del procedimento entro il 30 giugno 2024.
Il provvedimento non accerta l’infrazione né irroga sanzioni, ma si limita all’apertura dell’istruttoria per possibile violazione dell’art. 102 TFUE.
Punti principali
Parti e contesto di mercato
Enel X Way Italia svolge il ruolo di CPO, Enel X Way appare svolgere il ruolo di MSP per il gruppo Enel, ed Ewiva è una joint venture paritetica con Volkswagen attiva come CPO in HPC. Il segnalante Route220 opera principalmente come MSP nel mercato della ricarica elettrica. Il caso riguarda la mobilità elettrica e, in particolare, i servizi di ricarica su suolo pubblico o aperto al pubblico.
Segnalazione e condotta denunciata
Route220 denuncia un progressivo aumento delle tariffe roaming all’ingrosso applicate dal gruppo Enel agli MSP, ritenute incompatibili con i prezzi al dettaglio praticati da Enel X Way sulla propria app. Secondo il segnalante, tale differenziale realizza una compressione dei margini che impedisce o rende molto difficile agli operatori non integrati competere in modo redditizio.
Mercati rilevanti e posizione dominante
L’Autorità identifica due mercati: il mercato a monte della costruzione e gestione di infrastrutture di ricarica pubbliche (mercato dei CPO) e il mercato a valle della fornitura di servizi di ricarica alla clientela finale (mercato dei MSP/EMP). Ai fini dell’abuso, la dominanza va verificata sul mercato a monte. L’AGCM ritiene in avvio che il Gruppo Enel detenga una posizione dominante sul mercato nazionale non autostradale, considerando le quote elevate, gli investimenti, il brand e le possibili barriere all’entrata.
Valutazione della pratica di margin squeeze
L’Autorità osserva che, sulla base dei dati forniti, i prezzi al dettaglio Enel X Way risultano inferiori o di poco superiori ai prezzi all’ingrosso roaming, in particolare per la ricarica AC e, con le offerte flat, anche per DC e HPC. La pratica appare idonea a comprimere i margini degli MSP concorrenti, a ostacolarne la redditività e a limitare sia la loro permanenza sul mercato sia l’ingresso di nuovi operatori.
Pregiudizio al commercio e avvio dell’istruttoria
La fattispecie è ritenuta potenzialmente idonea a pregiudicare il commercio tra Stati membri, in quanto incidente su mercati nazionali rilevanti di una parte sostanziale del mercato comune. L’AGCM delibera quindi l’avvio dell’istruttoria ex art. 14 l. 287/1990 nei confronti di Enel X Way Italia S.r.l., Enel X Way S.r.l. ed Ewiva S.r.l., fissa il termine per essere sentite, indica il responsabile del procedimento e stabilisce la chiusura entro il 30 giugno 2024.
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