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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 29656/2020 del 28/12/2020

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorso contro la sentenza del TSAP n. 174/2019 che aveva respinto l'impugnazione del Comune avverso la decisione del TRAP di Napoli che aveva riconosciuto all'Azienda Agricola F.lli Carpentiere il risarcimento per danni derivanti dall'esondazione del canale Ciappetta-Camaggi (6 novembre 2011). Questioni principali: se l'esondazione fosse dovuta a caso fortuito o a mancata manutenzione dell'alveo imputabile al Comune; se la responsabilità del Comune potesse essere esclusa in assenza dell'allocazione di risorse specifiche (richiamando art. 7 d.lgs. 112/1998 e la L.R. Puglia n.17/2000); e se ANAS fosse l'unica responsabile per un'opera che avrebbe ristretto la sezione del canale.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto infondato il primo motivo (la decorrenza delle funzioni non è subordinata alla preventiva erogazione di uno specifico contributo: l'attribuzione delle funzioni ai Comuni è immediata e la L.R. Puglia autorizza la regione a concedere contributi ma non condiziona l'obbligo di manutenzione alla previa erogazione di fondi). Ha dichiarato inammissibile il secondo motivo (la valutazione del concorso di responsabilità tra più soggetti è di merito; la responsabilità ai sensi dell'art. 2051 c.c. coesiste con le responsabilità di altri soggetti e può configurare corresponsabilità in solido). Conseguenze pratiche: rigetto del ricorso; condanna del Comune al pagamento delle spese di cassazione in favore dell'Azienda Agricola e di ANAS; compensa integralmente le spese tra Comune e Città Metropolitana di Bari; applicazione dell'art.13, comma 1-quater d.P.R. 115/2002 per contributo unificato.

Norme richiamate

  • Disposizioni sulla formazione delle leggi (Preleggi), art. 12

    Richiamata per la corretta interpretazione sistematica delle norme relative alla ripartizione di funzioni e risorse fra enti pubblici

  • D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 112, art. 7

    "contestualmente all'effettivo trasferimento dei beni e delle risorse finanziarie, umane strumentali e organizzative"

    L'art.7 demanda a decreti attuativi la determinazione delle risorse da trasferire con la ripartizione di funzioni; la Corte interpreta che la norma non imponga una condizione sospensiva tale da subordinare l'esercizio delle funzioni da parte degli enti locali alla preventiva erogazione di risorse destinate a una specifica opera

  • Legge Regione Puglia 30 novembre 2000, n. 17, art. 24 comma 2 lett. m)

    "concessione di contributi agli enti locali per le opere da questi realizzate"

    La norma autorizza la regione a concedere contributi per opere comunali ma non condiziona l'attribuzione delle funzioni di manutenzione all'erogazione di tali contributi

  • Legge Regione Puglia 30 novembre 2000, n. 17, art. 26

    "sono attribuite ai Comuni le funzioni ed i compiti amministrativi concernenti ... l'esecuzione delle piccole manutenzioni ... e la pulizia dei tratti degli alvei"

    Attribuisce direttamente ai Comuni i compiti di polizia idraulica e piccola manutenzione: tale attribuzione legale comporta obblighi manutentivi anche in assenza di un finanziamento specifico per un tratto particolare

  • Codice di procedura civile, art. 360, comma 1, n. 3

    Norma invocata come base dei motivi di cassazione (violazione di legge e falsa applicazione) ma la Corte ha valutato i motivi come infondati o inammissibili

  • Codice civile, art. 2051

    Principio della responsabilità per la cosa in custodia: chi ha la custodia del corso d'acqua risponde dei danni derivanti da difetto di manutenzione; la custodia può derivare anche da una gestione di fatto

  • Codice civile, art. 2043

    Fondamento alternativo di responsabilità extracontrattuale per fatto illecito in ipotesi di gestione e condotte colpose che cagionano danno

  • Codice civile, art. 2055

    Regola la responsabilità solidale per più soggetti che concorrono causalmente alla produzione del medesimo danno

  • Codice penale, art. 41

    Principio sul concorso di cause; usato come parametro per spiegare che più cause concorrono al medesimo evento dannoso e non escludono la nessi di causalità salvo l'accertamento dell'esclusiva efficienza causale di una sola

  • R.D. 25 luglio 1904, n. 523, art. 96, lett. f)

    Norma richiamata dal ricorrente in ordine a responsabilità e competenze idrauliche; la Corte ha considerato la questione sostanziale inammissibile in cassazione e di merito attinente all'accertamento dei fatti

  • D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, art. 13 comma 1-quater

    Previsione applicata per l'individuazione del contributo unificato aggiuntivo dovuto dal ricorrente

Massime di principio

  • L'attribuzione normativa di funzioni amministrative ai comuni comporta obblighi immediati di esercizio delle funzioni e degli adempimenti connessi (es. manutenzione), non essendo automaticamente condizionata alla preventiva erogazione di uno specifico finanziamento per un tratto di opera
  • La responsabilità per la 'cosa in custodia' (art.2051 c.c.) si fonda anche sulla gestione di fatto: chi esercita la custodia materiale di un corso d'acqua può essere ritenuto responsabile per difetto di manutenzione anche se non formalmente titolare di certe risorse
  • Il concorso di responsabilità tra più soggetti è possibile: più soggetti possono essere corresponsabili in solido se ciascuno ha contribuito causalmente all'evento dannoso; l'esclusiva responsabilità di un solo soggetto richiede prova chiara a carico del danneggiante
  • Le questioni di accertamento fattuale (p.e. valutazione dell'effetto causale di opere o omissioni) restano di competenza del giudice di merito e non sono rivedibili in cassazione se adeguatamente motivate
  • Eccezioni o eccezioni giuridiche fondate sull'assenza di finanziamenti specifici devono essere interpretate alla luce del complessivo sistema normativo: l'esistenza di disposizioni che trasferiscono funzioni ai Comuni implica l'obbligo di adempimento anche in assenza di un collegamento puntuale tra singolo contributo e singola attività manutentiva

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