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Interpello

Risposta n. 53 del 25/10/2018

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

L’istante ritiene di rientrare nella disciplina dei soggetti con più punti cassa per singolo punto vendita, poiché i terminali sono assegnati univocamente ai venditori, tracciati informaticamente, collegati al sistema gestionale di filiale e possono trasmettere i dati al Server RT tramite Wi‑Fi o, in backup, tramite SIM dati sicura. La soluzione proposta è che tali caratteristiche consentano la certificazione telematica dei corrispettivi.

Trasmissione telematica dei corrispettivi per una rete di vendita a domicilio con più terminali per filiale

Il quesito

La società istante chiede se, alla luce della propria organizzazione commerciale con venditori porta a porta, filiali sul territorio nazionale e terminali portatili per l’emissione di fatture e l’incasso, possa adottare il sistema di memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi previsto dall’articolo 2, comma 1, del d.lgs. n. 127/2015, utilizzando un Server RT per punto vendita in presenza di più punti cassa.

Il parere dell’Agenzia

L’Agenzia, richiamati l’articolo 2 del d.lgs. n. 127/2015 e il provvedimento direttoriale del 28 ottobre 2016 n. 182017 con le specifiche tecniche (Versione 4.0 – Novembre 2017), conclude che la struttura descritta integra una organizzazione con più punti cassa per singolo punto vendita. Il fatto che i punti cassa non siano fisicamente داخل il punto vendita non è ostativo, se il sistema garantisce sicurezza e inalterabilità dei dati e consente adeguati controlli. Pertanto, l’istante può adottare il sistema di certificazione tramite corrispettivi telematici.

Trasmissione telematica dei corrispettivi per rete di vendita a domicilio con Server RT

L’interpello riguarda la possibilità per una società che svolge vendita al dettaglio tramite incaricati porta a porta di utilizzare il sistema di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi. La questione nasce dalla particolare organizzazione della rete commerciale, articolata in più filiali territoriali con venditori dotati di terminali portatili e collegamento a un sistema centrale di consolidamento dei dati.

Fattispecie rappresentata dall’istante

La società istante opera su tutto il territorio nazionale tramite incaricati alla vendita a domicilio. La struttura è composta da diverse filiali commerciali, ciascuna identificata presso la Camera di Commercio con un proprio numero REA. A ogni filiale fanno riferimento più venditori, che effettuano le vendite nel relativo territorio.

Ogni venditore dispone di un automezzo ed è responsabile della giacenza della merce consegnata in conto vendita, che resta di proprietà della società. Le vendite vengono certificate mediante un terminale portatile con computer e POS, utilizzato sia per l’emissione della fattura sia per l’incasso elettronico. Gli incassi in contanti sono invece versati presso BancoPosta entro il giorno lavorativo successivo.

La società ritiene che tale assetto possa essere ricondotto ai soggetti con “più punti cassa per singolo punto vendita”, richiamando il paragrafo 3 delle specifiche tecniche allegate al provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 28 ottobre 2016, n. 182017.

Quesito del contribuente

L’istante chiede se, in ragione della propria organizzazione, sia possibile adottare il sistema di certificazione tramite corrispettivi telematici previsto dall’articolo 2, comma 1, del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127.

Soluzione interpretativa proposta

La società evidenzia che:

  • i terminali di vendita sono assegnati in modo univoco ai singoli incaricati, con tracciamento informatico;
  • i terminali si trovano all’interno del punto vendita all’inizio e alla fine della giornata;
  • la posizione GPS dei mezzi è recuperabile in tempo reale;
  • in caso di controlli, il personale di filiale può fornire ai verificatori le credenziali per accedere al portale e le istruzioni per individuare la posizione dei mezzi;
  • il collegamento tra mezzo, incaricato alla vendita e punto cassa avviene tramite il sistema gestionale di filiale;
  • tutti i mezzi rientrano in filiale al termine dell’attività giornaliera;
  • i terminali portatili operano con un software dedicato alla gestione delle vendite, della relazione con il cliente, dello stock di merce viaggiante e dei pagamenti tramite PagoBancomat o carte di credito.

La società intende integrare il Server RT per certificare le vendite mediante documento commerciale e trasmettere elettronicamente i corrispettivi all’Agenzia delle entrate. Il collegamento dei terminali al sistema aziendale e al Server RT potrebbe avvenire in due modalità:

  • tramite Wi‑Fi, quando il terminale è nel raggio di copertura della rete della filiale;
  • tramite SIM dati, quale soluzione di backup in assenza di rete Wi‑Fi.

Normativa e prassi richiamate dall’Agenzia

L’Agenzia richiama l’articolo 2 del d.lgs. n. 127/2015, che consente ai soggetti di cui all’articolo 22 del DPR n. 633/1972 di optare per la memorizzazione elettronica e trasmissione telematica all’Agenzia dei dati dei corrispettivi giornalieri. La norma prevede inoltre che tali operazioni avvengano mediante strumenti tecnologici idonei a garantire inalterabilità e sicurezza dei dati, demandando a un provvedimento direttoriale la definizione di informazioni da trasmettere, regole tecniche, termini e caratteristiche tecniche degli strumenti.

Viene poi richiamato il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 28 ottobre 2016, n. 182017, che ha definito le specifiche tecniche per la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei corrispettivi, le modalità di esercizio dell’opzione, le informazioni da trasmettere, il loro formato e i termini di trasmissione, oltre alle regole di approvazione delle componenti hardware e software.

Le specifiche tecniche Versione 4.0 – Novembre 2017, al paragrafo 3, prevedono che per gli esercenti con almeno tre punti cassa per singolo punto vendita e che rispettino determinati requisiti, la memorizzazione e la trasmissione dei corrispettivi dei singoli punti cassa possano avvenire mediante un unico “punto di raccolta”, costituito da un Registratore Telematico collegato ai singoli punti cassa, denominato “Server di consolidamento-Registratore Telematico” o Server-RT. Tale server deve essere allocato presso il singolo punto vendita e rappresenta il primo punto di raccolta dei corrispettivi, sigillando i file e inviandoli al sistema dell’Agenzia.

Parere dell’Agenzia delle entrate

Sulla base delle precisazioni fornite dall’istante, l’Agenzia ritiene possibile qualificare l’organizzazione descritta come una struttura con più “punti cassa” per singolo punto vendita, identificati nei terminali utilizzati dai venditori.

L’Amministrazione osserva che il fatto che i vari punti cassa non siano collocati fisicamente all’interno del singolo punto vendita non costituisce elemento ostativo. È infatti rilevante che il sistema descritto garantisca:

  • la sicurezza e l’inalterabilità dei dati trasmessi dai terminali al Server RT;
  • il collegamento del Server RT ai vari punti cassa e la sua collocazione presso ciascun punto vendita;
  • la possibilità di effettuare efficaci controlli da parte delle autorità competenti.

Per tali ragioni, l’Agenzia conclude che l’istante può adottare il sistema di certificazione tramite corrispettivi telematici di cui all’articolo 2, comma 1, del d.lgs. n. 127/2015.

Conclusioni operative

L’interpello si chiude con un esito favorevole al contribuente: la struttura di vendita a domicilio, organizzata con filiali, terminali assegnati ai venditori e Server RT presso ciascun punto vendita, è compatibile con la disciplina dei corrispettivi telematici, a condizione che il sistema informatico assicuri inalterabilità, sicurezza dei dati e controllabilità da parte dell’Amministrazione.

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