Cassazione Penale, Sentenza n. 39116/2022 del 17/10/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione della sentenza d'appello che, pur avendo dichiarato l'estinzione dei reati per prescrizione, aveva confermato le statuizioni civili rese in primo grado a seguito del giudizio abbreviato che aveva ritenuto Romina Koci responsabile di più episodi di bancarotta fraudolenta patrimoniale (capi D, E, F) per distrazione di immobili della societa' fallita I.G.E.R.S. Immobiliare Gruppo Edil ZK s.r.l. La ricorrente denunciava vizi di motivazione e carenza probatoria: contestava la valutazione del consulente del P.M. sulle vicende societarie, la mancata prova della volontà distrattiva del coniuge amministratore (Salvatore Zattolo) e la conseguente impossibilita' di ascrivere a lei il concorso nel dolo; affermava che i prelievi erano giustificati da spese di costruzione e da anticipi degli acquirenti; censurava inoltre la valutazione del concorso quale extraneus (per la sua qualifica di acquirente, procuratrice o amministratrice di societa' a lei riferibili) e chiedeva la sospensione dell'esecuzione della provvisionale disposta a favore della parte civile.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso: ha ritenuto infondate le doglianze sulla motivazione della Corte territoriale, confermando che la valutazione della condotta distrattiva e del dolo generico risultava correttamente fondata su elementi probatori e indici di fraudolenza (assenza di tracce di pagamento dei corrispettivi, concentrazione delle operazioni prima e dopo la dichiarazione di fallimento individuale dello Zattolo, sottrazione delle scritture contabili, trasferimenti a soggetti riconducibili alla famiglia). La Suprema Corte ha inoltre ritenuto legittima la qualificazione della ricorrente come extraneus concorrente sulla base della sua partecipazione agli atti (acquisti, funzioni di procuratrice, rapporti societari) e ha respinto la richiesta di sospensione della provvisionale per insufficiente allegazione dell'indisponibilita' dei mezzi e dell'assoluta necessita' della somma. È stata disposta la condanna della ricorrente al pagamento delle spese processuali; la richiesta di liquidazione delle spese della parte civile è stata respinta per genericità.
Norme richiamate
art. 192 cod. proc. pen.
Rilevata la legittimità dell'uso di presunzioni a carico del fallito quando manchino beni o valori societari e sia accertata la sua previa disponibilita'. La Corte ha richiamato il principio che la presunzione di distrazione puo' concorrere alla prova della responsabilita', se sorretta da evidenze e non da mera deduzione.
art. 8, comma 3 legge fallimentare
Richiamato l'obbligo di verità del fallito con riferimento alla destinazione dei beni di impresa; la Corte ha sottolineato che tale obbligo giustifica l'esigenza di una spiegazione adeguata da parte del gestore circa la destinazione dei beni o dei ricavi, in mancanza della quale puo' operare una presunzione sfavorevole.
art. 612 cod. proc. pen.
Norma invocata dalla ricorrente per ottenere la sospensione dell'esecuzione della provvisionale: la Corte ha ricordato che la sospensione richiede la prova dell'assoluta necessita' della somma per bisogni essenziali del debitore non altrimenti fronteggiabili, elemento non allegato adeguatamente dalla ricorrente.
principio giurisprudenziale sul dolo generico nella bancarotta fraudolenta
Applicato il principio consolidato secondo cui il reato di bancarotta fraudolenta patrimoniale richiede il dolo generico: è sufficiente la consapevolezza che le operazioni sul patrimonio sociale possano arrecare danno ai creditori, non la volontà specifica di causarlo.
Massime di principio
- In materia di bancarotta per distrazione, l'assenza di documentazione e la mancanza di tracciabilita' dei corrispettivi sono indici significativi che possono fondare la presunzione di distrazione a carico dell'amministratore o di chi abbia esercitato la disponibilita' dei beni.
- Il dolo richiesto per la bancarotta fraudolenta patrimoniale è il dolo generico: basta la consapevolezza del rischio che un'operazione patrimoniale appaia idonea a pregiudicare la garanzia dei creditori, non la volontà specifica di arrecare il danno.
- La qualifica di extraneus (es. coniuge, acquirente, procuratore) non esclude automaticamente la responsabilità: la partecipazione fattiva agli atti dispositivi e i collegamenti societari/soggettivi possono giustificare il concorso nel reato.
- Il ricorso per cassazione non consente una semplice riconsiderazione del compendio probatorio: le censure sulla valutazione delle prove sono ammesse solo se si evidenziano illogicità, contraddizioni o insufficienze manifeste nella motivazione.
- Per ottenere la sospensione dell'esecuzione di una provvisionale è necessario allegare e provare la stretta necessita' della somma per bisogni essenziali non altrimenti fronteggiabili; mere asserzioni sull'incertezza della procedura fallimentare sono insufficienti.
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