L.R. Marche 36/2008
Legge comunitaria regionale 2008
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge attua nel territorio della Regione Marche diverse direttive UE su accesso alle informazioni ambientali, incidenti rilevanti, appalti pubblici, pari opportunità, servizi, risorse genetiche vegetali e agricoltura biologica, e applica il regolamento UE 889/2008. Contiene inoltre disposizioni programmatiche su acquisti verdi, semplificazione dei servizi e zootecnia biologica, con alcuni adempimenti entro 3 o 6 mesi dall’entrata in vigore.
Legge comunitaria regionale Marche 2008
Legge comunitaria regionale Marche 2008
La legge reca l’adeguamento dell’ordinamento regionale marchigiano a diverse direttive europee e a un regolamento UE in materia ambientale, appalti, pari opportunità, servizi, risorse genetiche vegetali e produzione biologica. Le disposizioni operano nel solo territorio della Regione Marche e includono sia modifiche a leggi regionali esistenti sia misure di indirizzo e attuazione.
Attuazione delle direttive in materia ambientale, sicurezza e appalti
La legge interviene, tramite modifiche a leggi regionali previgenti, per recepire:
- la disciplina sull’accesso del pubblico all’informazione ambientale;
- l’aggiornamento delle norme regionali sul controllo del pericolo di incidenti rilevanti connessi a sostanze pericolose;
- il coordinamento delle procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici, con specifico riferimento agli acquisti verdi.
Nel settore degli appalti, la Regione favorisce il ricorso al green public procurement nel rispetto della normativa statale e comunitaria e in coerenza con il Piano d’azione nazionale per la sostenibilità ambientale dei consumi nella pubblica amministrazione. È previsto un piano triennale regionale per gli acquisti verdi, approvato dalla Giunta sentita la competente Commissione assembleare.
Il piano deve definire:
- linee guida per introdurre criteri di sostenibilità ambientale negli acquisti di beni, servizi e lavori della Regione;
- un sistema di monitoraggio annuale dei risultati;
- azioni di comunicazione, anche verso gli enti locali.
L’obiettivo indicato è il raggiungimento progressivo di almeno il 30% di acquisti verdi al termine del primo triennio di operatività. In prima applicazione, il piano deve essere approvato entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge. La Giunta trasmette ogni anno alla Commissione assembleare la relazione di monitoraggio.
Pari opportunità e parità di trattamento tra donne e uomini
La Regione promuove e sostiene le pari opportunità e la parità di trattamento attraverso la Commissione regionale per le pari opportunità, la Commissione regionale per il lavoro e la collaborazione con il consigliere regionale di parità.
L’attuazione della direttiva europea è perseguita anche mediante la promozione di:
- dialogo tra le parti sociali;
- prevenzione delle discriminazioni in occupazione, impiego e formazione professionale;
- azioni positive e progetti per le pari opportunità uomo-donna;
- interventi contro la violenza sulle donne.
La legge valorizza inoltre:
- l’integrazione di genere nelle politiche regionali;
- progetti di conciliazione tra tempi di vita e di lavoro, anche tramite flessibilità organizzativa, reinserimento lavorativo e reti tra enti, imprese e parti sociali;
- la diffusione di informazioni, buone prassi e iniziative a sostegno della parità di trattamento nell’accesso al lavoro e nell’occupazione.
Servizi nel mercato interno e semplificazione amministrativa
La Regione recepisce nell’ordinamento regionale la direttiva sui servizi nel mercato interno attraverso atti legislativi, regolamentari e amministrativi orientati soprattutto a:
- semplificazione amministrativa e riduzione degli oneri per le imprese;
- rafforzamento degli sportelli unici per le attività produttive e loro gestione associata da parte dei Comuni;
- diritto all’informazione, con messa in rete dei servizi e delle procedure per l’accesso e l’esercizio delle attività, favorendo lo svolgimento per via elettronica.
Entro tre mesi dall’entrata in vigore, la Giunta regionale deve disporre il censimento dei procedimenti amministrativi regionali relativi all’accesso e all’esercizio delle attività di servizi, per verificarne la conformità alla direttiva e per individuare interventi di semplificazione, accorpamento, omogeneità, chiarezza e trasparenza.
Risorse genetiche vegetali
Per la gestione della rete di conservazione e sicurezza del patrimonio genetico vegetale marchigiano, l’ASSAM, quale gestore del Repertorio regionale del patrimonio genetico, fornisce materiale di riproduzione ai soggetti aderenti alla rete secondo quanto previsto dalla normativa europea richiamata.
La disciplina riguarda l’attuazione, nel contesto regionale, delle regole sulle ecotipi e varietà agricole naturalmente adattate alle condizioni locali e regionali e minacciate di erosione genetica, nonché la relativa commercializzazione di sementi e tuberi di patata da semina.
Agricoltura biologica e zootecnia biologica
La legge applica nell’ordinamento regionale il regolamento UE sulla produzione biologica e sull’etichettatura dei prodotti biologici.
Al fine di favorire lo sviluppo dell’allevamento biologico, nell’elenco regionale previsto dalla normativa sull’agricoltura biologica sono iscritti i produttori zootecnici che rispettano:
- le norme di produzione del regolamento 834/2007;
- le specifiche modalità applicative dettate dal regolamento 889/2008.
Il testo contiene anche modifiche alla disciplina regionale sull’agricoltura biologica, inclusa l’abrogazione di una precedente disposizione. La parte sostanziale è quindi volta ad allineare il sistema regionale alla normativa europea sul biologico e a sostenere il comparto zootecnico biologico.
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