Cassazione Penale, Sentenza n. 40775/2025 del 18/12/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorrente ha chiesto che alla sua condanna per estorsione (art. 629 c.p.) fosse applicata la diminuente di cui all'art. 311 c.p. (fatti di lieve entità), resa applicabile dalla sentenza della Corte Costituzionale n. 120/2023. Ha fondato la domanda sull'unicità ed estemporaneità dell'episodio estorsivo del 9 novembre 2015, sul ruolo marginale svolto, sulla modesta entità della minaccia e del profitto (solo l'assegnazione di una fornitura di cemento e 2.000 euro) e sull'occasionalità della condotta. Il giudice dell'esecuzione aveva respinto la richiesta ritenendo ostativa la presenza dell'aggravante per utilizzo del metodo mafioso (art. 7 d.l. n. 152/1991, ora art. 416-bis.1 c.p.), considerandola dimostrazione dei profili organizzativi e dell'agevolazione all'attività della cosca.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha confermato che la sussistenza dell'aggravante collegata al metodo mafioso (art. 416-bis.1 c.p.) è ostativa all'applicazione della diminuente di cui all'art. 311 c.p. in tema di estorsione, in conformità alla giurisprudenza di legittimità (Sez. 2, n. 32569/2023) e ai limiti indicati dalla sentenza della Corte Costituzionale n. 120/2023. La Corte ha ritenuto che, dai fatti descritti nella condanna, emergano chiari profili organizzativi (più coimputati, incontri concordati, agire per agevolare una cosca) tali da escludere la lieve entità; ha altresì ritenuto sufficiente la motivazione dell'ordinanza impugnata, che ha indicato un elemento decisivo ostativo alla concedibilità dell'attenuante. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali.
Norme richiamate
art. 629 cod. pen.
Fattispecie di estorsione oggetto della condanna; la decisione valuta l'applicabilità dell'attenuante di lieve entità a tale reato alla luce della giurisprudenza e della sentenza della Corte Costituzionale n. 120/2023
art. 311 cod. pen.
Prevede l'attenuante della lieve entità; la Corte richiama i criteri per la sua applicazione: estemporaneità della condotta, scarsità dell'offesa personale, esiguità delle somme, assenza di profili organizzativi, occasionalità dell'iniziativa
art. 7 d.l. n. 152/1991 (ora art. 416-bis.1 cod. pen.)
Aggravante per l'avvalersi del metodo mafioso o per agire al fine di agevolare l'attività di un'associazione di tipo mafioso; la sua sussistenza costituisce un indice ostativo all'applicazione della diminuente di cui all'art. 311 c.p.
Sentenza Corte Costituzionale n. 120/2023
Ha dichiarato la parziale incostituzionalità limitata dell'art. 629 c.p. consentendo l'applicazione dell'art. 311 c.p. anche al reato di estorsione, ma ha precisato i criteri (estemporaneità, scarsità dell'offesa, esiguità delle somme, assenza di profili organizzativi) che devono essere valutati e che escludono l'attenuante quando sussistono fattispecie con elevato profilo organizzativo
Cass. Sez. 2, n. 32569/2023
Giurisprudenza di legittimità che ha affermato che, ove ricorra l'aggravante ex art. 416-bis.1 c.p., non può trovare applicazione l'attenuante della lieve entità per il reato di estorsione
Cass. Sez. 5, n. 18981/2017
Criteri interpretativi per la valutazione della lieve entità: la valutazione deve essere oggettiva e riferita al fatto nel suo complesso, considerando natura, mezzi, modalità, circostanze e entità del danno o del pericolo
Cass. Sez. 3, n. 2233/2021
Principio che non è necessario che il giudice esamini tutti gli elementi favorevoli o sfavorevoli; è sufficiente che indichi quelli ritenuti decisivi, purché tenga conto delle specifiche considerazioni mosse dall'interessato
Cass. n. 9820/2024 (Rv. 286092)
Richiamata nel ricorso per ribadire i criteri della lieve entità (estemporaneità, esiguità delle somme, occasionalità, scarso danno), confermando l'orientamento giurisprudenziale sui requisiti dell'attenuante
Massime di principio
- La presenza dell'aggravante legata al metodo mafioso (art. 416-bis.1 c.p.) è generalmente ostativa all'applicazione dell'attenuante della lieve entità per il reato di estorsione: profili organizzativi ed il fine di agevolare un'associazione mafiosa escludono la diminuzione
- Per valutare la lieve entità si devono considerare i criteri unificati dalla giurisprudenza e dalla Corte Costituzionale: estemporaneità, scarsità dell'offesa personale, esiguità delle somme, occasionalità e soprattutto assenza di profili organizzativi
- Il giudice può basare il diniego dell'attenuante su un elemento negativo decisivo senza esaminare puntualmente tutti gli elementi favorevoli: è sufficiente che indichi gli elementi ritenuti determinanti per la decisione
- La valutazione della sussistenza o meno della lieve entità è fondata sui fatti concreti e sulle modalità operative: presenza di coautori, incontri organizzati, azioni ripetute o finalità di agevolazione dell'associazione sono indici forti di organizzazione e impediscono l'attenuante
- Chi propone la richiesta di attenuante deve documentare in modo chiaro e specifico la sussistenza di tutti gli elementi che la giurisprudenza ritiene decisivi; la sola descrizione astratta o generica dell'episodio può non essere sufficiente se emergono indici organizzativi contrari
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 18 dic 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 40760/2025 del 18/12/2025
- Sentenza penale · 18 dic 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 40774/2025 del 18/12/2025
- Sentenza penale · 18 dic 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 40711/2025 del 18/12/2025
- Sentenza penale · 18 dic 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 40713/2025 del 18/12/2025
- Sentenza penale · 18 dic 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 40714/2025 del 18/12/2025
- Sentenza penale · 18 dic 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 40716/2025 del 18/12/2025
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →