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Sentenza

Sentenza n. 401/2026 - Perugia, Sezione 1

per l’ottemperanza alla sentenza del TAR Umbria n. 693 del 24 settembre 2025.

Giustizia amministrativa202500477

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Umbria, Sez. ISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: Inerzia del Comune di Spoleto nell’esecuzione della sentenza del TAR Umbria n. 693 del 24 settembre 2025, che aveva ordinato la restituzione dei terreni occupati, previo ripristino, salva l’acquisizione sanante ai sensi dell’art. 42-bis d.P.R. 327/2001

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (proprietari)

Prevale il privato

La controversia

I proprietari hanno chiesto l’ottemperanza alla sentenza n. 693/2025, lamentando che il Comune, pur diffidato dopo la notificazione della decisione il 25 settembre 2025 e nuovamente il 3 ottobre 2025, non avesse né restituito i terreni occupati sine titulo e ripristinato i luoghi né concluso il procedimento di acquisizione sanante previsto dall’art. 42-bis d.P.R. 327/2001. Hanno domandato l’attuazione coattiva della sentenza, la nomina di un commissario ad acta e un’astreinte per ogni ulteriore inosservanza. Il Comune ha eccepito la sopravvenuta cessazione della materia del contendere o carenza d’interesse, deducendo di aver deliberato l’acquisizione dell’area, avviato il relativo procedimento e, successivamente, determinato l’indennità e impegnato le somme; i ricorrenti hanno replicato che mancavano ancora il provvedimento definitivo di acquisizione e il pagamento.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso per ottemperanza: l’avvio del procedimento ex art. 42-bis, la deliberazione consiliare e la determinazione dell’indennità non costituiscono esecuzione completa della sentenza, poiché il provvedimento definitivo di acquisizione sanante non era stato adottato. Ha quindi ordinato al Comune di concludere il procedimento con tale provvedimento entro 90 giorni dalla comunicazione amministrativa o dalla notificazione della sentenza, se anteriore. Per l’eventuale persistente inadempimento ha nominato commissario ad acta il Prefetto di Perugia, autorizzato a subdelegare un funzionario, con termine di 60 giorni dall’istanza dei ricorrenti e compenso di € 3.000,00 oltre accessori, salvo spese documentate superiori. Ha respinto la domanda di astreinte, considerato che il Comune aveva intrapreso un’esecuzione parziale dopo la sentenza e che era ragionevole prevedere la conclusione a breve del procedimento. Ha condannato il Comune alle spese, liquidate in € 1.500,00 oltre oneri e accessori.

Norme richiamate

  • art. 42-bis d.P.R. 327/2001

    La sentenza oggetto di ottemperanza ha ordinato al Comune di procedere alla restituzione del bene di proprietà dei ricorrenti, previo ripristino dei luoghi nello stato di fatto esistente prima dell’intervento costruttivo, fatta salva la possibilità di avvalersi della facoltà di cui all’articolo 42-bis del d.P.R. n. 327 del 2001 mediante adozione del provvedimento di acquisizione sanante.

    In presenza dell’occupazione illegittima, l’alternativa alla restituzione e al ripristino prevista dalla sentenza è la regolarizzazione mediante adozione del provvedimento di acquisizione sanante; l’avvio del procedimento o gli atti preparatori non bastano a completare l’ottemperanza.

Massime di principio

  • Quando una sentenza ordina la restituzione di un bene occupato sine titulo, facendo salva la facoltà dell’amministrazione di procedere all’acquisizione sanante ex art. 42-bis d.P.R. 327/2001, la deliberazione di avviare tale procedura, la comunicazione di avvio e la determinazione dell’indennità non equivalgono all’esecuzione della sentenza: occorre adottare il provvedimento definitivo di acquisizione.
  • Nel giudizio di ottemperanza, se l’amministrazione non ha completato l’esecuzione della sentenza entro il momento della decisione, il giudice può fissare un termine per provvedere e nominare sin d’ora un commissario ad acta per l’ipotesi di ulteriore inadempimento.
  • La mancata applicazione dell’astreinte può essere giustificata quando l’amministrazione abbia intrapreso un’attività esecutiva parziale successivamente alla sentenza e, in base alle circostanze, sia ragionevole prevedere che il procedimento venga concluso a breve.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaOccupazione illegittima e acquisizione sanante
RamiProcesso amministrativoEspropriazione per pubblica utilità
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEfficacia ed esecutorietà

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