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Sentenza

Sentenza n. 2380/2026 - Catania, Sezione 2

Giustizia amministrativa202300735

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Catania, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: parere negativo della Soprintendenza sul condono paesaggistico-edilizio e successivo diniego comunale dell'istanza di terzo condono relativa alla realizzazione di un vano cucina di 4,50 mq.

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (autorità paesaggistica)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente aveva presentato nel 2004 un'istanza di condono edilizio ai sensi del cosiddetto terzo condono, relativo a un vano cucina realizzato al piano primo di un'abitazione nel territorio di Lipari. Dopo un lungo periodo di inerzia, la Soprintendenza di Messina aveva espresso parere contrario alla sanatoria, qualificando l'intervento come grave danno in area sottoposta a tutela paesaggistica; il Comune di Lipari aveva poi rigettato l'istanza di condono richiamando tale parere. Il ricorrente ha dedotto: la formazione del silenzio-assenso sulla richiesta di parere paesaggistico, ai sensi della normativa regionale; la violazione dell'art. 10-bis della l. 241/1990 per omessa comunicazione dei motivi ostativi; la violazione dell'art. 32, comma 27, del d.l. 269/2003 e delle norme regionali, sostenendo che il divieto di condono avrebbe riguardato soltanto i vincoli paesaggistici assoluti e non quelli relativi; il travisamento dei fatti, il difetto di motivazione e di istruttoria, per non avere la Soprintendenza indicato la natura del vincolo, valutato la compatibilità paesaggistica dell'opera e considerato la modesta consistenza dell'abuso e la precedente istruttoria favorevole dell'ufficio tecnico comunale. Con i motivi aggiunti sono stati impugnati il diniego comunale e gli atti connessi, deducendo la violazione dell'art. 10-bis della l. 241/1990 e l'illegittimità derivata dai vizi del parere soprintendentizio.

La decisione

Il TAR ha rigettato il ricorso e i motivi aggiunti. Ha escluso la formazione del silenzio-assenso: l'art. 32 della l. 47/1985 prevede, in caso di inerzia dell'autorità paesaggistica nel procedimento di condono, la possibilità di impugnare il silenzio-rifiuto, non la formazione di un assenso tacito. Inoltre, l'art. 46 della l.r. Sicilia n. 17/2004, riferito alle autorizzazioni ad eseguire opere future, non è applicabile al nulla osta paesaggistico postumo richiesto per opere abusive già realizzate; la disciplina regionale sul silenzio-assenso non può comunque derogare all'esclusione prevista dall'art. 20 della l. 241/1990 per i procedimenti riguardanti il patrimonio paesaggistico, né alla disciplina speciale del condono. Il Tribunale ha ritenuto applicabile integralmente in Sicilia la disciplina statale del terzo condono, a seguito della declaratoria di illegittimità costituzionale dell'art. 1 della l.r. Sicilia n. 19/2021 pronunciata dalla Corte costituzionale con sentenza n. 252/2022. Ai sensi dell'art. 32, comma 27, lett. d), del d.l. 269/2003, l'anteriorità del vincolo paesaggistico rispetto alla realizzazione dell'opera è ostativa alla sanatoria, indipendentemente dal carattere assoluto o relativo del vincolo. Nel caso concreto, il vincolo gravava sul territorio di Lipari già dal 1966, mentre l'opera era stata realizzata nel 2003. Inoltre, il vano cucina era stato qualificato dallo stesso richiedente come intervento riconducibile alla tipologia n. 1 dell'allegato 1 al d.l. 269/2003, esclusa dal perimetro del terzo condono. La Soprintendenza, pertanto, non disponeva di margini discrezionali per una valutazione ulteriore dell'impatto paesaggistico o delle modeste dimensioni dell'opera: il parere negativo e il conseguente diniego comunale avevano natura vincolata. La violazione dell'art. 10-bis della l. 241/1990 è stata ritenuta ininfluente, poiché il contenuto del provvedimento non avrebbe potuto essere diverso; il TAR ha applicato l'art. 21-octies, comma 2, primo periodo, della l. 241/1990. Ha inoltre precisato che il terzo periodo del medesimo comma, relativo alla violazione dell'art. 10-bis, opera con riferimento ai provvedimenti discrezionali e non impedisce la dequotazione del vizio partecipativo nei procedimenti vincolati. Sono state compensate le spese di lite per la complessità della questione.

Norme richiamate

  • art. 32 l. 47/1985

    Qualora tale parere [dell'autorità di tutela] non venga formulato dalle suddette amministrazioni entro centottanta giorni dalla data di ricevimento della richiesta di parere, il richiedente può impugnare il silenzio-rifiuto.

    Nel procedimento di condono, l'inerzia dell'autorità paesaggistica non determina il silenzio-assenso, ma consente al richiedente di impugnare il silenzio-rifiuto.

  • art. 33 l. 47/1985

    Le opere di cui all’art. 31 non sono suscettibili di sanatoria quando siano in contrasto con i seguenti vincoli, qualora questi comportino inedificabilità e siano stati imposti prima della esecuzione delle opere stesse.

    La disposizione disciplina il primo condono e considera ostativi i vincoli anteriori comportanti inedificabilità.

  • art. 32, comma 27, lett. d), d.l. 269/2003, convertito in l. 326/2003

    Le opere abusive non sono comunque suscettibili di sanatoria qualora siano state realizzate su immobili soggetti a vincoli ... a tutela degli interessi ... dei beni ambientali e paesistici ... qualora istituiti prima della esecuzione di dette opere, in assenza o in difformità del titolo abilitativo edilizio e non conformi alle norme urbanistiche e alle prescrizioni degli strumenti urbanistici.

    Nel terzo condono, il vincolo paesaggistico anteriore alla realizzazione dell'opera è ostativo alla sanatoria anche se non comporta inedificabilità assoluta.

  • art. 24 l.r. Sicilia n. 15/2004

    È consentita la presentazione dell’istanza per il rilascio della concessione edilizia in sanatoria ai sensi dell’art. 32 del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269.

    La norma regionale recepisce integralmente la disciplina statale del terzo condono, inclusi i limiti sostanziali alla sanatoria.

  • art. 46, comma 2, l.r. Sicilia n. 17/2004

    Autorizzazioni ad eseguire opere.

    La disciplina regionale sul silenzio-assenso riguarda le autorizzazioni per opere future e non il nulla osta paesaggistico postumo relativo a opere abusive già realizzate; inoltre la disposizione è stata considerata abrogata dal 26 aprile 2011.

  • art. 29 l.r. Sicilia n. 7/2019

    Non può essere interpretato nel senso di reintrodurre il silenzio-assenso nelle autorizzazioni paesaggistiche o nei procedimenti speciali di condono, in contrasto con la disciplina statale e con i limiti costituzionali della competenza regionale.

  • art. 20 l. 241/1990

    L'esclusione del silenzio-assenso per i procedimenti riguardanti il patrimonio culturale e paesaggistico opera anche in ambito regionale siciliano.

  • art. 10-bis l. 241/1990

    La mancata comunicazione dei motivi ostativi non determina l'annullabilità di un provvedimento vincolato quando sia palese che il contenuto dispositivo non avrebbe potuto essere diverso.

  • art. 21-octies, comma 2, l. 241/1990

    Il provvedimento amministrativo non è annullabile ... qualora, per la sua natura vincolata, sia palese che il suo contenuto dispositivo non avrebbe potuto essere diverso da quello in concreto adottato.

    Il primo periodo consente di superare i vizi formali o procedimentali degli atti vincolati; il terzo periodo, relativo alla violazione dell'art. 10-bis, è riferito ai provvedimenti discrezionali e non impedisce l'applicazione del primo periodo agli atti vincolati.

  • sentenza Corte costituzionale n. 252/2022

    Ha dichiarato l'illegittimità costituzionale della norma regionale siciliana che ammetteva il terzo condono per opere realizzate in aree gravate da vincoli non comportanti inedificabilità assoluta; la declaratoria ha comportato la piena riespansione dell'art. 24 della l.r. Sicilia n. 15/2004 e della disciplina statale.

Massime di principio

  • Nel procedimento di terzo condono edilizio, l'inerzia dell'autorità preposta alla tutela paesaggistica non determina il silenzio-assenso sul nulla osta postumo relativo a opere già realizzate; opera invece la disciplina speciale che consente di impugnare il silenzio-rifiuto.
  • La disciplina regionale siciliana sul silenzio-assenso relativa alle autorizzazioni paesaggistiche per opere future non è applicabile ai procedimenti di sanatoria paesaggistica o di condono concernenti opere abusive già realizzate.
  • Ai sensi dell'art. 32, comma 27, lett. d), del d.l. 269/2003, nel terzo condono l'esistenza di un vincolo paesaggistico imposto anteriormente alla realizzazione dell'abuso è ostativa alla sanatoria indipendentemente dal carattere assoluto o relativo del vincolo, purché ricorrano le ulteriori condizioni previste dalla disposizione.
  • In Sicilia, a seguito della sentenza della Corte costituzionale n. 252/2022, trova piena applicazione la disciplina statale del terzo condono recepita dall'art. 24 della l.r. n. 15/2004; non è quindi condonabile, per effetto di un vincolo paesaggistico anteriore, un'opera che rientri nella tipologia n. 1 dell'allegato 1 al d.l. 269/2003.
  • Quando la preclusione alla sanatoria deriva direttamente dalla disciplina del terzo condono e dall'anteriorità del vincolo paesaggistico, il parere dell'autorità di tutela e il diniego comunale hanno natura vincolata e non richiedono una ulteriore valutazione concreta dell'impatto paesaggistico, né assumono rilievo le ridotte dimensioni dell'abuso, la destinazione ad abitazione principale o il tempo trascorso.
  • La violazione dell'art. 10-bis della l. 241/1990 non comporta l'annullabilità di un parere o diniego vincolato quando sia palese che il contenuto dispositivo non avrebbe potuto essere diverso; il terzo periodo dell'art. 21-octies, comma 2, relativo alla violazione dell'art. 10-bis, riguarda i provvedimenti discrezionali e non esclude l'applicazione del primo periodo agli atti vincolati.

Come è indicizzato

MaterieSanatoria e condono edilizioAbusi edilizi e sanzioniAutorizzazione paesaggisticaInvalidità del provvedimento
RamiEdiliziaBeni culturali e paesaggioProcedimento amministrativo
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneVizi formali non invalidantiPrincipio di legalità e tipicitàDiscrezionalità amministrativa e tecnica

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