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Sentenza

Sentenza n. 5199/2026 - Roma, Sezione 3

per l'annullamento a) della graduatoria unica nazionale del concorso per l’ammissione al Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia e in Odontoiatria e Protesi dentaria per l’anno accademico 2023/2024, pubblicata in data 5 settembre 2023, nell’area riservata del portale del Cineca, nella parte in cui parte ricorrente risulta non ammessa al riferito Corso di Laurea, nonché di tutti gli altri atti presupposti, preordinati alla formazione della graduatoria impugnata connessi e conseguenti; b) dei successivi scorrimenti di graduatoria nella parte in cui non consentono l’iscrizione di parte ricorrente; c) del decreto, ignoti data e numero, di approvazione e pubblicazione della predetta graduatoria nazionale definitiva di merito per l’accesso al Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia e in Odontoiatria e Protesi dentaria per l’anno accademico 2023/2024 di cui sopra; d)della prova pubblicata all’interno dell’area riservata del portale on line cisiaonline.it, ove parte ricorrente ha potuto prendere visione solo del risultato conseguito con l’indicazione del punteggio equalizzato totale e per sezione e del numero di domande esatte, non date ed errate e non anche il proprio elaborato con l’indicazione di ogni quesito componente il proprio test; e)del Decreto del Ministero dell’Università e della Ricerca n. 1107 del 24 settembre 2022 ed i relativi allegati, con il quale il MUR ha definito, relativamente all’a.a. 2023/2024, le modalità ed i contenuti della prova di ammissione c.d. Test TOLC ai Corsi di Laurea e Laurea Magistrale a ciclo unico Medicina e Chirurgia e Odontoiatria e Protesi dentaria e medicina veterinaria in lingua italiana per l’anno accademico 2023/2024; f)del Decreto Direttoriale n. 1925 del 30 novembre 2022 ed i relativi allegati, recante le modalità di svolgimento del test TOLC e della successiva formazione delle graduatorie di merito per l’accesso ai Corsi di Laurea e Lura Magistrale a ciclo unico Medicina e Chirurgia e Odontoiatria e Protesi dentaria e medicina veterinaria in lingua italiana per l’anno accademico 2023/2024; g)del Decreto del Ministero dell’Università e della Ricerca n. 76 del 10 febbraio 2022 ed i relativi allegati, recante la definizione dei posti disponibili provvisori per l’accesso al corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia (lingua italiana) dei candidati dei Paesi UE e non UE residenti in Italia e dei candidati dei paesi non UE residenti all’estero a.a. 2023/2024; h)del Decreto del Ministero dell’Università e della Ricerca n. 74 del 10 febbraio 2022 ed i relativi allegati, recante la definizione dei posti disponibili provvisori per l’accesso al corso di laurea magistrale a ciclo unico in Odontoiatria e protesi dentaria a.a. 2023\2024 dei candidati dei Paesi UE e non UE residenti in Italia; i)la nota prot. n. 2574 del 18 febbraio 2022 con la quale il Ministro dell’università e della ricerca ha autorizzato i competenti organi di gestione amministrativa a porre in essere le attività necessarie alla realizzazione dei TOLC , in via eventuale in ogni parte di interesse; j) la Convenzione del 14 marzo 2022 n. 7427 tra il MUR e la Conferenza dei Rettori delle Università italiane (CRUI) nella parte in cui dovesse risultare lesiva per parte ricorrente; k) del Decreto del Ministero dell’Università e della Ricerca n. 583 del 24 giugno 2022 ed i relativi allegati, recante le modalità e contenuti delle prove ammissione ai Corsi di Laurea e Laurea Magistrale a Ciclo Unico in lingua italiana ad accesso programmato a livello nazionale a.a. 2022/2023, per quanto qui interessa, in particolare, la parte relativa alle nuove modalità per gli aa.aa. 2023/2024 e 2024/2025; l) del Decreto del Ministero dell’Università e della Ricerca n. 994 del 28 luglio 2023 ed i relativi allegati, recante la definizione dei posti disponibili per l’accesso per i Corsi di Laurea Magistrale a Ciclo unico in Medicina e Chirurgia a.a. 2023/2024 lingua italiana e lingua inglese, in quanto frutto di un’istruttoria superficiale non rispettosa del reale fabbisogno di professionalità del sistema sociale e produttivo e della reale capacità ricettiva degli Atenei; m)del Decreto del Ministero dell’Università e della Ricerca n. 992 del 28 luglio 2023 ed i relativi allegati, recante la definizione dei posti disponibili per l’accesso per i Corsi di Laurea Magistrale in Odontoiatria e Protesi Dentaria a.a. 2023/2024, destinati ai candidati dei Paesi UE e dei Paesi non UE in quanto frutto di un’istruttoria superficiale non rispettosa del reale fabbisogno di professionalità del sistema sociale e produttivo e della reale capacità ricettiva degli Atenei; n) dell’avviso, pubblicato in data 20 aprile 2023, sul sito istituzionale del MUR, recante il calendario delle prove di ammissione relative ai Corsi di Laurea e di Laurea Magistrale ad accesso programmato nazionale per l’anno accademico a.a. 2023/2024; o) dell’avviso di rettifica, pubblicato in data 4 agosto 2023, sul sito istituzionale del MUR, relativo agli allegati “Tabella A posti UE Medicina” e “Tabella B posti residenti estero Medicina” del Decreto Ministeriale n. 994 del 28 luglio 2023; p) del Bando dell’Università degli Studi di Napoli Federico II DR 2023/375 del 10/02/2023 per l’accesso ai Corsi di Laurea a numero programmato della Facoltà di Medicina e Chirurgia e Odontoiatria e protesi dentaria per l’a.a. 2023/2024 e degli atti con i quali sono state predisposte le prove di esame e di tutta la documentazione di concorso, di cui agli Allegati al bando di concorso; q)del Bando dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli Decreto Rettorale n. 147/2023 – Prot. n. 25675 del 13/02/2023 per l’accesso ai Corsi di Laurea a numero programmato della Facoltà di Medicina e Chirurgia e Odontoiatria e protesi dentaria per l’a.a. 2023/2024 e degli atti con i quali sono state predisposte le prove di esame e di tutta la documentazione di concorso, di cui agli Allegati al bando di concorso; r)di tutti i bandi di concorso per l’accesso ai Corsi di Laurea a numero programmato della Facoltà di Medicina e Chirurgia e Odontoiatria e protesi dentaria per l’a.a. 2023/2024 delle Università indicate n epigrafe e degli atti con i quali sono state predisposte le prove di esame e di tutta la documentazione di concorso, di cui agli Allegati al bando di concorso; s)dei provvedimenti ignoti data e numero, con il quale sono state approvate le determinazioni assunte dal Consiglio della Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e di tutte le altre Università indicate in epigrafe, sulla base della rilevazione del potenziale formativo in merito al numero dei posti disponibili per le immatricolazioni a.a. 2023/2024, inferiore rispetto alle effettive potenzialità; t)degli atti di programmazione dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e di tutte le altre Università indicate in epigrafe, nella parte in cui si procede alla previsione di poter bandire un numero di posti inferiori rispetto alle effettive possibilità didattiche; u) dei provvedimenti, ignoti data e numero, con il quale sono state approvate le determinazioni assunte dal Consiglio della Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, e di tutte le altre Università indicate in epigrafe, sulla base della rilevazione del potenziale formativo in merito al numero dei posti disponibili per le immatricolazioni a.a. 2023/2024, inferiore rispetto alle effettive potenzialità; v)degli atti di programmazione dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, tra cui il Decreto prot. n. 131563 dell’01/09/2023 di definizione dei posti, e di tutte le altre Università indicate in epigrafe, nella parte in cui si procede alla previsione di poter bandire un numero di posti inferiori rispetto alle effettive possibilità didattiche; w) della documentazione, ignota data e numero, relativa alla determinazione del fabbisogno professionale per il Servizio Sanitario nazionale di professionisti sanitari per l’a.a. 2023/2024 che il Ministero della Salute ha effettuato ai sensi dell’art. 6-ter del D.lgs. n. 502/1992 trasmessa alla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato e le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano in vista dell’Accordo Formale; x) dell’Accordo tra il Governo, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano, del 21 giugno 2023, Rep. Atti n. 149/CSR recante la “Determinazione del fabbisogno per l’anno accademico 2023/2024, dei laureati magistrali a ciclo unico, dei laureati delle professioni sanitarie e dei laureati magistrali delle professioni sanitarie, a norma dell’art. 6 ter decreto legislativo 30 dicembre 1992,n. 502 e successive modificazioni” e le allegate Tabelle, in particolare le stime riportate nella Tabella 1, recante il “fabbisogno formativo per l’anno accademico 2022/2023” di medici chirurghi e medici odontoiatri; y)della prova di ammissione così come predisposta erogata tramite la piattaforma CISIA; z) dell’esito delle c.d. prove TOLC – MED utili per la formazione delle graduatorie di accesso ai corsi a numero programmato nazionale per l’ammissione ai CdL in Medicina, Chirurgia e Odontoiatria e Protesi dentaria a.a. 2023/2024; a1) dell’attestato del risultato TOLC 2023-2024 e dei riepiloghi del punteggio reso noto sull’area personale CISIA; b1) dell’elaborato di parte ricorrente, non pubblicato sul sito www.cisiaonline.it, mediante il portale Cisia online; c1) dei decreti ignoti data e numero con cui è stata nominata e costituita la commissione scientifica incaricata alla predisposizione e per la validazione dei quesiti per le prove di ammissione ai corsi di laurea ad accesso programmato nazionale per l’a.a. 2023/2024; d1)degli atti con i quali è stato costituito il Tavolo di lavoro per la proposta di definizione, a livello nazionale, delle modalità e dei contenuti delle prove di ammissione ai corsi di laurea e di laurea magistrale a ciclo unico di cui all'articolo 1, comma 1, lettera a), della L. n. 264/1999, anche in conformità alle direttive dell'Unione Europea; e1) dei verbali delle Commissioni di concorso e delle Sottocommissioni d’aula dell’Università presso la quale parte ricorrente ha espletato la prova di concorso, dei verbali afferenti le modalità di estrazione e di tempistica e di tutti compiti svolti dai candidati; f1)di ogni atto e/o verbale di correzione redatto dal CINECA; g1) i verbali/atti riguardanti la sottoposizione dei quesiti nel TOLC di ogni sessione di aprile e di ogni sessione di luglio 2023; h1)di ogni altro atto presupposto e/o consequenziale anche potenzialmente lesivo degli interessi dell’odierna parte ricorrente.

Giustizia amministrativa202314510

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IIISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: mancata ammissione al corso di laurea in Medicina e Odontoiatria per l'anno accademico 2023/2024, graduatoria nazionale, prove TOLC e atti presupposti

Esito

ESTINZIONE

La controversia

La ricorrente aveva impugnato la graduatoria unica nazionale e gli atti relativi alla procedura di ammissione ai corsi di laurea in Medicina e Odontoiatria per l'a.a. 2023/2024, contestando la propria mancata ammissione, la prova TOLC-MED, le modalità di formazione della graduatoria, la determinazione dei posti disponibili, gli atti ministeriali e universitari di programmazione, nonché gli atti e i verbali relativi alla predisposizione, somministrazione e correzione della prova. Con ordinanza n. 10384/2024 il processo era stato sospeso ai sensi degli artt. 79 c.p.a., 295 e 337 c.p.c., in attesa della definizione dell'appello avverso la sentenza n. 863/2024, che aveva annullato gli atti impugnati. La medesima ordinanza aveva onerato le parti di presentare istanza di fissazione di udienza entro novanta giorni dalla pubblicazione della decisione del Consiglio di Stato. Dopo la pubblicazione della sentenza del Consiglio di Stato n. 8005/2024 il 4 ottobre 2024, nessuna parte ha presentato, entro il termine previsto, l'istanza di fissazione dell'udienza per la prosecuzione del giudizio. La ricorrente ha successivamente dichiarato di non avere più interesse alla decisione.

La decisione

Il TAR ha dichiarato estinto il giudizio per mancata rituale prosecuzione nel termine perentorio. L'art. 80, comma 1, c.p.a. impone, in caso di sospensione, la presentazione di un'istanza di fissazione di udienza entro novanta giorni dalla comunicazione dell'atto che fa venir meno la causa di sospensione; nel caso concreto, il termine decorreva dalla pubblicazione della sentenza del Consiglio di Stato del 4 ottobre 2024, secondo quanto stabilito dall'ordinanza di sospensione. Poiché nessuna parte ha attivato il processo entro tale termine, si è verificata la causa di estinzione prevista dall'art. 35, comma 2, lettera a), c.p.a. L'estinzione è stata ritenuta pregiudiziale e assorbente rispetto alla sopravvenuta carenza di interesse dichiarata dalla ricorrente, poiché l'improcedibilità presuppone la persistente esistenza del giudizio. Le spese di lite sono state compensate tra le parti.

Norme richiamate

  • art. 79 c.p.a.

    Richiamato quale fondamento della sospensione del processo.

  • art. 80, comma 1, c.p.a.

    In caso di sospensione del giudizio, per la sua prosecuzione deve essere presentata istanza di fissazione di udienza entro novanta giorni dalla comunicazione dell'atto che fa venir meno la causa della sospensione

    La prosecuzione del giudizio sospeso richiede un impulso di parte mediante istanza di fissazione dell'udienza entro il termine perentorio di novanta giorni; la mancata presentazione determina l'estinzione del processo.

  • art. 35, comma 2, lettera a), c.p.a.

    se, nei casi previsti dal presente codice, non viene proseguito o riassunto nel termine perentorio fissato dalla legge o assegnato dal giudice

    Prevede la dichiarazione di estinzione quando il giudizio non viene proseguito o riassunto nel termine perentorio previsto dalla legge o assegnato dal giudice.

  • art. 73, comma 3, c.p.a.

    Richiamato per l'avviso alle parti della possibile pronuncia di estinzione per mancata riassunzione.

Massime di principio

  • La prosecuzione di un giudizio amministrativo sospeso richiede un impulso di parte mediante istanza di fissazione di udienza da presentare entro novanta giorni dalla comunicazione dell'atto che fa venir meno la causa della sospensione, ai sensi dell'art. 80, comma 1, c.p.a.
  • Il termine previsto per la prosecuzione del giudizio sospeso è perentorio; la mancata presentazione dell'istanza di fissazione dell'udienza entro tale termine determina l'estinzione del processo ai sensi dell'art. 35, comma 2, lettera a), c.p.a.
  • L'estinzione per mancata prosecuzione del giudizio è pregiudiziale rispetto alla sopravvenuta carenza di interesse, poiché la declaratoria di improcedibilità presuppone che il processo sia ancora ritualmente pendente.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiProcesso amministrativo
IstitutiTermini del procedimentoSopravvenuta carenza di interesse

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