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Ordinanza

Ordinanza n. 10/2026 - Trento, Sezione 1

Giustizia amministrativa202600067

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TRGA Trento, Sez. UnicaOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimento di cancellazione dell'impresa dal Sistema di Qualificazione, con decadenza da aggiudicazioni e contratti, nonché segnalazione all'ANAC e alla Procura della Repubblica; sono state inoltre impugnate la precedente sospensione dal sistema e l'attestazione dell'Agenzia delle Entrate relativa a violazioni fiscali definitivamente accertate

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

L'impresa ha impugnato, chiedendone l'annullamento previa sospensione, il provvedimento con cui la società distributrice ha disposto la cancellazione dal Sistema di Qualificazione del gruppo, la decadenza da tre aggiudicazioni e dai relativi contratti di appalto e la segnalazione all'ANAC e alla Procura della Repubblica. Ha dedotto: violazione dell'art. 94, comma 6, del d.lgs. 36/2023 e dell'Allegato II.10, dei principi del risultato, di buona fede e di massima partecipazione, nonché delle deliberazioni ANAC richiamate; difetto di istruttoria, travisamento dei fatti, motivazione erronea e carente e sviamento; assenza del presupposto e omessa valutazione delle circostanze concrete; sproporzione, irragionevolezza e carenza di un interesse pubblico concreto; incompatibilità del meccanismo automaticamente espulsivo previsto dall'art. 94, comma 6, con l'art. 57 della direttiva 2014/24/UE e con il principio di proporzionalità; violazione dell'art. 101 del d.lgs. 36/2023 per mancata attivazione del soccorso istruttorio in presenza di un mero errore materiale nella dichiarazione, nonché violazione dei principi di buona fede e tutela dell'affidamento. La domanda cautelare è stata successivamente rinunciata dalla ricorrente, che ha chiesto la celere fissazione dell'udienza di merito. Le parti hanno rinunciato ai termini a difesa per consentire la trattazione congiunta con altri ricorsi relativi al medesimo provvedimento.

La decisione

Il Tribunale non ha esaminato il fumus boni iuris né il periculum in mora e non ha deciso i motivi di merito, poiché la ricorrente ha rinunciato all'istanza cautelare. Ha preso atto della rinuncia e ha fissato l'udienza pubblica del 16 luglio 2026 per la trattazione del merito, disponendo gli adempimenti di comunicazione. La pronuncia è quindi interlocutoria quanto alla domanda di annullamento e non contiene una decisione sulla legittimità degli atti impugnati.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Richiamato quale base normativa della domanda cautelare, poi oggetto di rinuncia.

  • art. 94, comma 6, d.lgs. 36/2023

    Indicato dalla ricorrente quale disciplina posta a fondamento dell'esclusione o cancellazione per violazioni fiscali definitivamente accertate; la sua interpretazione non è stata esaminata nell'ordinanza.

  • Allegato II.10 al d.lgs. 36/2023

    Richiamato nei motivi quale disciplina integrativa dell'art. 94, comma 6; nessuna valutazione di merito è stata svolta.

  • art. 101 d.lgs. 36/2023

    Richiamato dalla ricorrente in relazione all'obbligo di soccorso istruttorio; la questione è rimasta non decisa.

  • art. 57 direttiva 2014/24/UE

    Richiamato dalla ricorrente per contestare la compatibilità europea del meccanismo automaticamente espulsivo; nessun esame è stato effettuato.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato per disporre l'oscuramento delle generalità e dei dati identificativi della parte ricorrente.

  • art. 10 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato, unitamente alla normativa nazionale sulla privacy, quale base della tutela dei dati identificativi.

Come è indicizzato

MaterieRequisiti di partecipazione ed esclusioneAggiudicazione, revoca e annullamento della garaAppello
RamiContratti pubbliciProcesso amministrativo
SottomaterieRegolarità fiscale e contributiva
IstitutiTutela cautelareSoccorso istruttorio

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