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Sentenza

Sentenza n. 218/2026 - Cagliari, Sezione 1

per l'ottemperanza al giudicato formatosi sulla sentenza n. 209/24 del Tribunale di Tempio Pausania Sezione Lavoro, pubblicata in data 25.10.2024 nel termine di 60 giorni dalla notificazione o comunicazione della emananda sentenza, mediante l'assegnazione della carta del docente con le modalità e le funzionalità di cui agli artt. 2, 5, 6 e 8 del DPCM 28 novembre 2016 e accreditando sulla Carta l'importo di € 500,00, oltre interessi legali dalla maturazione del credito sino al saldo, corrispondente ai contratti a tempo determinato stipulati dal ricorrente negli anni scolastici 2019/20, 2020/21, 2021/22 e 2022/23 quale contributo alla sua formazione professionale.

Giustizia amministrativa202501163

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sardegna - Cagliari, Sez. ISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata o tardiva esecuzione della sentenza del Tribunale di Tempio Pausania che riconosceva il diritto alla Carta del docente per gli anni scolastici 2019/2020, 2020/2021, 2021/2022 e 2022/2023

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (docente precaria)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha promosso giudizio di ottemperanza ai sensi degli artt. 112 e seguenti c.p.a. per ottenere l’esecuzione della sentenza n. 209/2024 del Tribunale di Tempio Pausania – Sezione Lavoro, che aveva riconosciuto il suo diritto a usufruire del beneficio economico di euro 500,00 annui tramite Carta elettronica del docente per quattro anni scolastici, con condanna del Ministero all’emissione della Carta, all’accredito delle somme e al pagamento della maggior somma tra interessi legali e rivalutazione monetaria. Dopo la notificazione e il deposito del ricorso, il Ministero ha eseguito tardivamente il giudicato, accreditando le somme dovute. La ricorrente ha quindi insistito soltanto per la condanna dell’Amministrazione alle spese del giudizio, con distrazione in favore del difensore antistatario.

La decisione

Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere, poiché il bene della vita perseguito con il giudizio di ottemperanza era stato integralmente conseguito mediante l’accredito delle somme della Carta del docente. Il Ministero è stato comunque condannato alle spese in applicazione del criterio della soccombenza virtuale, considerando che l’adempimento è intervenuto solo dopo l’instaurazione del giudizio. Le spese sono state liquidate in euro 400,00, oltre accessori di legge e rimborso del contributo unificato, se versato, con distrazione in favore dei procuratori antistatari. Il giudice ha valorizzato anche la natura seriale della controversia e l’elevata ripetitività e standardizzazione dell’attività difensiva.

Norme richiamate

  • artt. 112 e ss. c.p.a.

    Consentono di agire in ottemperanza per ottenere l’esecuzione del giudicato; il giudizio è divenuto privo di oggetto quanto alla prestazione una volta intervenuto l’adempimento dell’Amministrazione.

  • art. 114 c.p.a.

    Disciplina il giudizio di ottemperanza e costituisce la base processuale del ricorso.

  • DPCM 28 novembre 2016, artt. 2, 5, 6 e 8

    Individua le modalità e le funzionalità della Carta del docente, attraverso la quale deve essere attribuito il beneficio economico.

Massime di principio

  • Quando l’Amministrazione esegue il giudicato dopo la proposizione del ricorso per ottemperanza, facendo conseguire al ricorrente il bene della vita richiesto, deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere.
  • L’adempimento tardivo dell’Amministrazione, intervenuto solo dopo l’instaurazione del giudizio di ottemperanza, giustifica la condanna dell’Amministrazione alle spese secondo il criterio della soccombenza virtuale.
  • Nelle controversie seriali e sostanzialmente sovrapponibili, l’elevata ripetitività e standardizzazione dell’attività difensiva può essere valorizzata dal giudice nella liquidazione equitativa delle spese di lite.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaPersonale scolasticoSpese di lite
RamiProcesso amministrativoIstruzione e università
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

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