Cassazione Penale, Sentenza n. 36281/2022 del 26/09/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione della sentenza di appello che confermava la responsabilita per il reato di riciclaggio relativo a 240.000 euro ritenuti provento di truffa. Il ricorrente deduceva: 1) vizio di motivazione per aver ridotto solo la pena detentiva e non la pena pecuniaria dopo il riconoscimento delle attenuanti generiche; 2) illegittimità delle prove testimoniali per mancato deposito della lista testi da parte del PM; 3) inutilizzabilità delle deposizioni per coinvolgimento dei testi in attività illecite; 4) mancata valutazione della documentazione difensiva e carenza di attendibilità dei testimoni; 5) omissione di motivazione su una memoria difensiva; 6) mancato accertamento della prescrizione; 7) errori nella valutazione delle circostanze che escluderebbero la riconducibilità delle operazioni all'imputato (assenza di ruolo nelle società, mancanza di consapevolezza dell'illiceità delle somme, tracciabilità delle operazioni).
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato la maggior parte dei motivi del ricorso e confermato la responsabilità per riciclaggio. Ha ritenuto legittimo l'uso delle testimonianze acquisite dal giudice di primo grado mediante esercizio dei poteri officiosi ex art. 507 c.p.p., ha respinto le censure sulla attendibilità dei testi e sulla valutazione probatoria del merito, e ha escluso la prescrizione (la sentenza contiene il calcolo della maturazione della prescrizione al 21/04/2023). E stato accolto in parte il motivo sul trattamento sanzionatorio: la Corte annulla senza rinvio la sentenza impugnata limitatamente alla pena pecuniaria e la ridetermina in euro 1.500 di multa. Il ricorso \\nel resto è rigettato.
Norme richiamate
art. 507 cod. proc. pen.
Consente al giudice di disporre d'ufficio l'assunzione di mezzi di prova; ammesso l'uso anche per prove non richieste dalle parti quando l'iniziativa sia assolutamente necessaria, la prova decisiva sia circoscritta alle prospettazioni delle parti e resti garantito il contraddittorio.
art. 111 Cost.
Rilevato nel quadro del diritto al giusto processo: non impedisce l'attività officiosa del giudice purché sia garantito il contraddittorio nella formazione della prova.
art. 495, comma 2, c.p.p.
Richiamato quale presidio che lascia alle parti la facoltà di chiedere nuovi mezzi di prova, pur compatibile con l'esercizio officioso del giudice nei limiti indicati.
art. 210 cod. proc. pen.
Norma che disciplina la qualificazione del teste; la Corte ha ritenuto infondata la deduzione generica relativa ad una qualificazione dei testi senza elementi probatori specifici.
Sez.2, n. 34868 del 04/07/2019 (Lanza)
Giurisprudenza che afferma la possibilità per il giudice di integrare d'ufficio il compendio probatorio per garantire il controllo giudiziale sull'esercizio dell'azione penale, con i limiti di necessitaà e decisività.
Sez. U, n. 41281 del 2006 (Greco)
Principio generale sull'esercizio del potere del giudice di disporre d'ufficio assunzione di prove anche non richieste dalle parti, entro i limiti costituzionali e processuali.
Sez. 2, n. 1422 del 14/12/2012 (Atzori)
Interpretazione della fattispecie di riciclaggio: integra il reato anche il compimento di operazioni finalizzate non solo a impedire definitivamente ma anche a rendere difficile l'accertamento della provenienza illecita del denaro.
art. 159 e art. 161 cod. proc. pen.
Norme sul decorso e sull'interruzione della prescrizione; la Corte ha calcolato la scadenza della prescrizione tenendo conto delle interruzioni e dei periodi di sospensione richiamati.
art. 620, comma 1, lett. i, cod. proc. pen.
Consente alla Corte di Cassazione di annullare senza rinvio limitatamente a taluni profili (qui la pena pecuniaria) quando non sono necessari ulteriori accertamenti di fatto.
Massime di principio
- Il giudice può, in casi eccezionali e per esigenze di completezza probatoria, disporre l'assunzione d'ufficio di testimonianze anche se non indicate dalle parti, purché l'iniziativa sia necessaria e le prove siano decisive e rimangano entro le prospettazioni delle parti; il contraddittorio deve comunque essere garantito.
- Per contestare l'utilizzabilità o l'attendibilità delle deposizioni testimoniali in Cassazione occorre indicare elementi processuali concreti e specifici; deduzioni generiche sono inidonee.
- Il delitto di riciclaggio non richiede che le operazioni rendano impossibile in modo definitivo il rintraccio della provenienza illecita: sono sanzionate anche le condotte che rendono più difficoltoso l'accertamento della provenienza dei mezzi.
- Se vengono riconosciute circostanze attenuanti generiche, la riduzione deve essere operata in modo coerente su tutte le componenti della pena (detentiva e pecuniaria), salvo motivazioni che giustifichino una diversa modulazione.
- La Corte di Cassazione, quando non sono necessari ulteriori accertamenti istruttori, può correggere o rideterminare singoli profili penali (ad esempio la pena pecuniaria) annullando senza rinvio ai sensi di art. 620 c.p.p.
- La verifica della prescrizione richiede il calcolo puntuale dei termini tenendo conto di eventuali interruzioni e sospensioni; una pronuncia che contenga tale calcolo consente di dirimere la questione a livello di legittimità.
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