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Ordinanza

Ordinanza n. 230/2026 - Brescia, Sezione 1

Giustizia amministrativa202600490

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Brescia, Sez. IOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: rigetto del ricorso gerarchico contro la revoca del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, nonché la precedente revoca disposta dal Questore

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (amministrazione dell’interno)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il provvedimento prefettizio del 18 marzo 2026, con cui è stato rigettato il ricorso gerarchico avverso la revoca del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo disposta dal Questore di Bergamo il 15 novembre 2024, chiedendone anche la sospensione cautelare. Dal testo emerge che la contestazione riguardava, in particolare, la valutazione di pericolosità sociale posta a fondamento della revoca e la rilevanza dei legami familiari, con riferimento all’esistenza di un figlio.

La decisione

Il TAR, in sede cautelare, ha ritenuto che il ricorso non presentasse sufficienti profili di fondatezza. In particolare, ha considerato non irragionevole la valutazione di pericolosità sociale effettuata dalla Questura, fondata sulla gravità del reato e sulle specifiche circostanze della sua commissione, non soltanto sulla natura astratta del reato. Quanto al figlio, il Collegio ha rilevato che tale circostanza non era stata dedotta dall’interessato nel procedimento amministrativo; inoltre, il figlio aveva 27 anni, viveva con un proprio nucleo familiare e non erano stati provati gli effettivi rapporti con il ricorrente. La domanda cautelare è stata pertanto respinta, con condanna del ricorrente al pagamento delle spese della fase, liquidate in euro 1.000,00 oltre rimborso forfettario del 15%. Il TAR ha comunque precisato che resta salva la possibilità di chiedere il rilascio di un permesso di soggiorno di altro tipo ai sensi dell’art. 9, comma 9, d.lgs. 286/1998, ove ne ricorrano i presupposti.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è stata esaminata secondo i presupposti della tutela cautelare nel processo amministrativo.

  • art. 9, comma 9, d.lgs. 286/1998

    Il giudice ha richiamato la possibilità di chiedere, ove ne ricorrano i presupposti, il rilascio di un permesso di soggiorno di altro tipo.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    La disposizione è stata richiamata quale base per disporre l’oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi del ricorrente.

  • art. 10 Regolamento (UE) 2016/679

    La disposizione è stata richiamata, insieme alla disciplina nazionale, a tutela dei diritti e della dignità dell’interessato mediante oscuramento dei dati identificativi.

Massime di principio

  • In sede cautelare, la valutazione di pericolosità sociale posta a fondamento della revoca di un permesso di soggiorno non appare irragionevole quando l’amministrazione consideri la gravità del reato sia in ragione della sua natura sia alla luce delle specifiche circostanze concrete della commissione.
  • La rilevanza dei legami familiari nel giudizio sulla revoca del permesso di soggiorno richiede che tali circostanze siano dedotte nel procedimento amministrativo e che siano adeguatamente comprovati gli effettivi rapporti familiari e il grado di dipendenza o integrazione.
  • La presenza di un figlio maggiorenne, convivente con un proprio nucleo familiare, non è di per sé sufficiente a escludere la rilevanza della valutazione di pericolosità sociale, in assenza di prova concreta degli effettivi rapporti con il genitore interessato.
  • Il rigetto della domanda cautelare per insufficiente fumus boni iuris comporta la soccombenza del ricorrente nella fase cautelare e la sua condanna alla rifusione delle relative spese.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoPericolosità sociale e valutazioni di sicurezzaTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaAntimafia, sicurezza e ordine pubblicoProcesso amministrativo
SottomaterieLegami familiari e radicamentoDiniego e revoca per precedenti penali
IstitutiTutela cautelareProporzionalità e ragionevolezzaDiscrezionalità amministrativa e tecnica

Testo integrale

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