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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 35234/2024 del 19/09/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Ricorso avverso l'ordinanza del 14/02/2024 con cui la Corte d'appello, in sede di rinvio da precedente annullamento, aveva specificato gli aumenti di pena attribuiti ai singoli reati-satellite (tentata rapina, lesioni personali, evasione) nell'ambito della continuazione interna alla sentenza sub 3). Il ricorrente deduceva vizio di motivazione: mancata e insufficiente motivazione sugli aumenti di pena applicati a ciascun reato-satellite e, in via subordinata, che l'aumento complessivo per i satelliti fosse più sfavorevole rispetto alla precedente ordinanza.

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso e ha annullato con rinvio l'ordinanza impugnata (al fine di un nuovo giudizio alla Corte d'appello di Roma in diversa composizione). La Corte ha ritenuto infondata la censura relativa al presunto peggioramento dell'aumento complessivo (perché il giudice di rinvio non ha modificato l'aumento complessivo ma ha solo specificato la ripartizione tra i reati), ma fondata la censura per vizio di motivazione: il giudice del rinvio ha indicato gli importi e le durate attribuite a ciascun reato-satellite senza motivare l'entità dei singoli aumenti, in violazione del principio secondo cui la motivazione deve rendere comprensibile il percorso logico e giuridico nella determinazione della pena-base e degli aumenti ex art. 81, comma 2 c.p.

Norme richiamate

  • art. 73 d.P.R. 309/1990

    Riferimento ai reati di stupefacenti oggetto di alcune sentenze di condanna ricomprese nella valutazione di continuazione; usato per identificare le condanne originarie.

  • art. 110 c.p.

    Richiamato come norma sul concorso di persone nel reato, presente nelle sentenze di condanna valutate nella continuazione.

  • artt. 56, 628, 582, 585, 385 c.p.

    Richiamati in relazione ai reati (tentata rapina, rapina consumata, lesioni, ecc.) cui si applica la disciplina sulla continuazione e la riedeterminazione della pena.

  • art. 81 c.p., comma 2

    Norma che disciplina l'aumento per il reato continuato; la Corte richiede che il giudice dell'esecuzione motivi l'entità dei singoli aumenti per i reati-satellite ex art. 81, comma 2, rendendo possibile il controllo del percorso logico-giuridico.

  • artt. 132 e 133 c.p.

    Parametri e limiti per la determinazione della pena (pena-base e aumenti); ricordati come confini del potere discrezionale del giudice nella quantificazione della pena in sede esecutiva.

  • Giurisprudenza della Cassazione (Sez. 1, n. 800/2020; Sez. U, n. 47127/2021)

    Richiamata per affermare il principio consolidato secondo cui il giudice, anche in sede esecutiva, deve motivare non solo la pena-base ma anche gli aumenti applicati ai reati-satellite, per consentire un controllo effettivo della determinazione della pena; il mero rispetto del limite legale non è sufficiente.

Massime di principio

  • Il giudice dell'esecuzione, quando quantifica la pena per reato continuato, ha potere discrezionale ma deve motivare non solo la scelta della pena-base ma anche l'entità dei singoli aumenti per i reati-satellite (art. 81, comma 2 c.p.), rendendo comprensibile il percorso logico-giuridico.
  • Specificare la ripartizione degli aumenti tra i reati-satellite senza fornire una motivazione che giustifichi le porzioni attribuite è viziato e può determinare l'annullamento con rinvio.
  • Non esiste un obbligo di applicare una stessa proporzione di riduzione o aumento in casi diversi di continuazione: il giudice può operare valutazioni differenziate, purché adeguatamente motivate.
  • Il rispetto del limite legale (ad es. il triplo della pena-base) non è di per sé sufficiente a garantire la correttezza della determinazione della pena; è necessario un percorso argomentativo esplicito.
  • In caso di annullamento sul profilo motivazionale il giudice del rinvio deve attenersi alle prescrizioni della Cassazione e motivare specificamente l'entità dei singoli aumenti attribuiti ai reati-satellite.

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