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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 37352/2022 del 20/12/2022

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione di un avviso di accertamento relativo all'annualità 2008 per ricavi non dichiarati (parte del residuo raccolta dagli apparecchi di gioco) per € 585.462,00; l'accertamento è stato esteso anche ai soci in quanto società di capitali a ristretta base sociale, con presunzione di attribuzione pro quota degli utili extracontabili ai soci. I ricorrenti hanno contestato la motivazione dell'accertamento (presunta carenza documentale e mancato riconteggio del 50% rivendicato contrattualmente come spettante agli esercenti), la valutazione probatoria dei tabulati/conteggi telematici e la possibilità di applicare presunzioni ai soci.

La decisione

La Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio rispetto ai soci Luciano e Andrea Fornaciari perché hanno aderito alla definizione agevolata ai sensi dell'art. 6, comma 13, d.l. n.119/2018 e hanno provveduto al pagamento; per la restante parte il ricorso è stato respinto. La Corte ha ritenuto legittimo l'uso dei dati telematici/tabulati acquisiti dall'Amministrazione (ai sensi dell'art. 51 DPR n.633/1972) e ha confermato il calcolo dei ricavi non dichiarati, tenendo conto delle ricevute presentate per € 1.012.855,00 e del residuo raccolta complessivo determinato dall'ufficio (€ 2.611.171,95), da cui è risultata la differenza contestata. È stata confermata la presunzione di attribuzione agli soci in caso di società a ristretta base sociale, salvo prova contraria. Sono state condannate al pagamento delle spese di lite Emil-Slot s.r.l., Giampiero e Paolo Guglielmetti (liquidate in € 8.000,00 oltre oneri) e dichiarata la sussistenza dell'obbligo di versare il contributo unificato per i ricorrenti che non hanno aderito alla definizione agevolata.

Norme richiamate

  • art. 6, d.l. n. 119/2018

    La dichiarazione di avvalersi della definizione agevolata e il mancato esperimento dell'istanza di trattazione entro il termine previsto determinano l'estinzione del giudizio; se il debitore ha anche effettuato il pagamento si determina la cessazione della materia del contendere

  • art. 391 c.p.c.

    Richiamato in relazione all'estinzione del giudizio in presenza della definizione agevolata secondo la giurisprudenza citata

  • art. 51, DPR 26 ottobre 1972, n. 633

    Legittima l'acquisizione da parte dell'Amministrazione dei tabulati e dei dati forniti dalle società concessionarie relativi ai contatori degli apparecchi di gioco, i quali possono costituire base probatoria per l'accertamento

  • art. 112 c.p.c.

    Richiamato rispetto all'omesso esame di specifiche doglianze: la Corte verifica se l'omissione sia decisiva alla luce degli atti e delle prove depositate

  • art. 360 c.p.c.

    Norma relativa ai motivi di ricorso per cassazione (omesso esame di questioni e vizio di motivazione); la Corte ha esaminato tali censure e le ha ritenute infondate per le ragioni di fatto e di diritto esposte

  • artt. 132 e 156 c.p.c.

    Richiamati con riferimento al contenuto e chiarezza della motivazione e alla presunta contraddittorietà della sentenza d'appello; la Corte ha ritenuto la motivazione della CTR coerente e non insanabilmente contraddittoria

  • artt. 2727 e 2729 c.c.

    Richiamati in relazione all'onere della prova e alla valutazione delle presunzioni; la Corte afferma che non v'è divieto di 'presunzione su presunzione' se la catena inferenziale è adeguata e rispetta i criteri di gravità, precisione e concordanza

  • art. 5 TUIR

    Citato dai ricorrenti in tema di qualificazione dei componenti di reddito; la Corte ha comunque ritenuto prevalenti gli elementi probatori desunti dai dati strumentali e dai tabulati

  • art. 13, comma 1-quater, DPR 30 maggio 2002, n. 115

    Prevede l'obbligo di versare un ulteriore importo a titolo di contributo unificato; la Corte ha dichiarato sussistente tale obbligo per i ricorrenti non aderenti alla definizione agevolata, come modificato dall'art. 1, comma 17, della l. 24 dicembre 2012, n. 228

Massime di principio

  • Se il contribuente dichiara di avvalersi della definizione agevolata ai sensi dell'art. 6 d.l. n.119/2018 e non è esperita l'istanza di trattazione entro il termine previsto, il giudizio di cassazione va dichiarato estinto; se è stato anche effettuato il pagamento si determina la cessazione della materia del contendere.
  • I dati telematici e i tabulati acquisiti dalle concessionarie (accessibili in base all'art. 51 DPR n.633/1972) costituiscono prova idonea e possono prevalere sui rapporti negoziali interni tra gestore ed esercente, salvo che il contribuente produca prova contraria efficace.
  • La esibizione di ricevute degli esercenti può essere presa in conto ma non necessariamente esaurisce la prova della reale ripartizione del residuo raccolta se i dati telematici indicano una diversa destinazione.
  • In caso di società di capitali a ristretta base sociale opera la presunzione di attribuzione pro quota degli utili extracontabili ai soci; grava sul contribuente l'onere di provare il contrario.
  • Non è inammissibile una 'presunzione su presunzione' se la catena argomentativa è lineare e ogni passaggio è valutato secondo i criteri di gravità, precisione e concordanza: la doppia inferenza è ammissibile purché adeguatamente motivata.
  • L'omesso espresso riferimento della CTR a una doglianza richiamata nel processo non è automaticamente decisivo se, dall'insieme del giudizio e dagli atti, risulta comunque come la questione sia stata affrontata o se i documenti prodotti rendono superflua una specifica replica.

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