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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 38438/2025 del 27/11/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Ricorso per Cassazione avverso la conferma di condanna per omesso versamento IVA (art. 10-ter d.lgs. 74/2000) per euro 450.280 relativo all'annualità 2015. Il ricorrente ha dedotto che, nelle more dei gradi di merito, aveva posto in essere una rateizzazione e successivamente la definizione agevolata (rottamazione quater) onorando il piano fino alla rata 36; perciò la modifica normativa introdotta dal d.lgs. 87/2024 (che esclude la punibilità se il debito è in corso di estinzione mediante rateazione e fissa soglia residua di euro 75.000 in caso di decadenza) sarebbe più favorevole e applicabile al caso. Si censurava anche la mancata valutazione della memoria difensiva depositata in appello e l'omessa declaratoria della prescrizione del reato (richiamando artt. 157 e 161 c.p.p.).

La decisione

La Cassazione ha ritenuto che la modifica normativa del d.lgs. 87/2024 ha carattere sostanziale e può risultare più favorevole al reo ai sensi dell'art. 2 comma 4 c.p.; la rilevanza penale dell'omesso versamento va valutata alla scadenza del termine (31 dicembre dell'anno successivo alla presentazione della dichiarazione) e richiede che il debito NON sia in corso di estinzione mediante una rateazione validamente richiesta e regolarmente adempiuta. La Corte ha quindi censurato la Corte d'appello per non avere esaminato la questione sollevata nella memoria difensiva relativa all'operatività della non punibilità per rateazione; ha annullato la sentenza impugnata ma, poiché nel frattempo è intervenuta la prescrizione del reato, ha disposto l'annullamento senza rinvio per estinzione per prescrizione.

Norme richiamate

  • d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74, art. 10-ter

    punisce l'omesso versamento dell'IVA superiore a 250.000 euro; novellato dal d.lgs. 87/2024 introduce condizione di punibilita collegata alla rateizzazione

    La Cassazione interpreta la norma novellata come sostanziale: l'integrazione del reato dipende dalla situazione del contribuente alla scadenza del termine (31/12 dell'anno successivo). Se esiste una rateazione validamente richiesta e regolarmente adempiuta, il reato non si perfeziona

  • d.lgs. 14 giugno 2024, n. 87 (novellante)

    introduce la condizione obbiettiva di punibilita e disciplina i casi di decadenza con soglia di 75.000 euro

    La modifica è qualificata come piu favorevole e suscettibile di applicazione retroattiva ai processi in corso; impone di verificare se il debito sia in corso di estinzione mediante rateazione al momento della scadenza

  • d.lgs. 18 dicembre 1997, n. 462, art. 3-bis

    disciplinava la rateizzazione delle somme dovute; modificato dal d.lgs. 87/2024 con comma 2-bis che prevede comunicazioni e il termine per il versamento della prima rata

    La sussistenza di una rateazione validamente attivata e regolarmente adempiuta secondo l'art. 3-bis impedisce la consumazione del reato ai sensi del nuovo art. 10-ter

  • decreto-legge n. 158/2015, art. 11 (richiamato nella sentenza)

    introdusse l'estinzione del debito tributario come causa di non punibilita per alcuni reati se il pagamento avviene prima dell'apertura del dibattimento

    In precedenza la causa di non punibilita richiedeva l'integrale pagamento (anche rateale) prima dell'apertura del dibattimento; la modifica del 2024 ha ridefinito il quadro rendendo la rateazione elemento strutturale

  • codice penale, art. 2 comma 4

    principio della retroattivita della norma piu favorevole

    Applicato per stabilire che la modifica più favorevole deve essere applicata ai procedimenti in corso

  • codice di procedura penale, artt. 157 e 161

    disciplinano la prescrizione e la declaratoria della prescrizione

    La Cassazione ha rilevato che, pur annullando per omessa valutazione della non punibilita, nel frattempo la prescrizione del reato si è verificata, giustificando l'annullamento senza rinvio per estinzione

  • d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74, art. 13 (ed art. 13-bis citati nel ricorso)

    discipline sulla causa di non punibilita per estinzione del debito (previgente assetto)

    La sentenza richiama che l'assetto previgente subordinava la non punibilita all'integrale pagamento prima del dibattimento; la novellazione del 2024 invece introduce la rateazione come condizione negativa di punibilita

Massime di principio

  • La modifica normativa contenuta nel d.lgs. 87/2024 ha carattere sostanziale e, se piu favorevole, deve essere applicata ai procedimenti in corso (art. 2 c.4 c.p.).
  • Per i reati di omesso versamento IVA la valutazione della punibilita va fatta alla data di scadenza indicata dalla norma (31/12 dell'anno successivo alla dichiarazione): se alla data il debito è in corso di estinzione mediante una rateazione validamente richiesta e regolarmente adempiuta, il reato non si perfeziona.
  • La prova documentale della rateizzazione e dell'adempimento (versamento prima rata nei termini, adempimento delle rate) va depositata tempestivamente e fatta valere in ogni grado per ottenere la non punibilita o il proscioglimento; l'omessa valutazione di istanze difensive rilevanti può determinare l'annullamento della decisione di merito.
  • In caso di decadenza dal beneficio della rateazione, la responsabilità penale può sussistere se il debito residuo supera la soglia stabilita (euro 75.000), pertanto è fondamentale monitorare lo stato della rateazione nel tempo.
  • Quando la Corte di legittimità annulla per omessa valutazione di questioni di diritto ma nel frattempo è maturata la prescrizione, la sentenza può essere annullata senza rinvio per estinzione; perciò il decorso dei termini processuali e della prescrizione è un elemento decisivo nella strategia difensiva.
  • Se ci si trova in una situazione analoga: raccogliere e depositare subito la documentazione comprovante la rateizzazione e i pagamenti, segnalare tempestivamente alle autorità giudiziarie la modifica normativa più favorevole e chiedere espressamente la verifica della non punibilita, e monitorare lo stato della prescrizione.

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