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Sentenza

Sentenza n. 3727/2026 - Napoli, Sezione 6

per l’accertamento dell’illegittimità del silenzio serbato dalla Questura di Napoli in ordine all’istanza di rilascio del permesso di soggiorno presentata dal ricorrente per motivi di lavoro subordinato n. 24NA044867

Giustizia amministrativa202601310

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VISentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio serbato dalla Questura di Napoli sull'istanza di rilascio del permesso di soggiorno per lavoro subordinato

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (questura)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha proposto, ai sensi degli artt. 31 e 117 c.p.a., ricorso avverso il silenzio della Questura di Napoli sull'istanza di rilascio del permesso di soggiorno per lavoro subordinato, presentata a seguito della procedura di primo ingresso. Nel corso del giudizio l'amministrazione ha depositato un provvedimento espresso di reiezione dell'istanza e ha chiesto la declaratoria di improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse.

La decisione

Il TAR ha dichiarato improcedibile il ricorso avverso il silenzio. L'adozione, nelle more del giudizio, di un provvedimento espresso, anche se negativo, ha concluso il procedimento e ha fatto venir meno l'interesse del ricorrente a ottenere una pronuncia sull'obbligo dell'amministrazione di provvedere. L'interesse sostanziale si è trasferito sulla contestazione della legittimità del diniego, che non era oggetto del presente giudizio. Le spese sono state compensate in ragione delle peculiari connotazioni della controversia.

Norme richiamate

  • artt. 31 e 117 c.p.a.

    per l’accertamento dell’illegittimità del silenzio serbato dalla pubblica amministrazione

    L'azione avverso il silenzio è volta a ottenere una pronuncia sull'obbligo dell'amministrazione di concludere il procedimento; quando l'amministrazione adotta un provvedimento espresso nelle more del giudizio, viene meno l'interesse a tale pronuncia.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata

    La norma è richiamata quale base per l'oscuramento delle generalità della parte interessata.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata

    Le disposizioni sono richiamate unitamente alla disciplina nazionale per giustificare l'oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • Nel giudizio avverso il silenzio, l'adozione nelle more di un provvedimento espresso, anche negativo, conclude il procedimento e determina la sopravvenuta carenza di interesse alla pronuncia sull'obbligo di provvedere, rendendo improcedibile il ricorso.
  • La sopravvenuta adozione di un diniego non comporta l'esame della sua legittimità nel giudizio promosso contro il silenzio: l'interesse del ricorrente si trasferisce sulla specifica impugnazione del provvedimento espresso.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoGiudizio di ottemperanza
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneSopravvenuta carenza di interesse

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