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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 3858/2025 del 30/01/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato: verificato il fascicolo, ha accertato che l'elezione di domicilio era stata regolarmente trasmessa via PEC alla Corte di appello di Milano il 12/4/2024 unitamente all'atto di impugnazione. Ha annullato senza rinvio l'ordinanza impugnata e ha disposto la trasmissione degli atti alla Corte d'appello di Milano per l'ulteriore corso.

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

L'appello è stato dichiarato inammissibile per mancata allegazione all'atto di appello, ai sensi dell'art. 583 co. 1-ter c.p.p., della elezione o dichiarazione di domicilio. Il ricorrente ha dedotto che l'elezione di domicilio era stata invece trasmessa via PEC in data 12/4/2024 in allegato all'atto di appello.

Norme richiamate

  • art. 583 co. 1-ter c.p.p.

    Il requisito formale dell'allegazione dell'elezione o dichiarazione di domicilio all'atto di appello è soddisfatto se il relativo documento risulta effettivamente trasmesso e acquisito nel fascicolo (anche tramite PEC); l'assenza apparente nell'atto non può giustificare l'inammissibilità se il documento è presente nel processo.

Massime di principio

  • La trasmissione tramite PEC, se effettuata correttamente e ricevuta dalla cancelleria, vale come allegazione dell'elezione/dichiarazione di domicilio all'atto di appello.
  • L'inammissibilità per vizi formali richiede accertamento dell'effettiva disponibilità del documento nel fascicolo; la mera percezione di mancanza nel singolo atto non basta se il documento è acquisito.
  • Il difensore deve conservare e poter esibire le ricevute di invio PEC e specificare nell'atto dove il documento è stato trasmesso per evitare contestazioni.
  • La Corte di Cassazione può annullare senza rinvio quando l'errore della corte di merito è palese e documentale, disponendo la trasmissione degli atti alla corte competente per il prosieguo.
  • Verificare sempre destinatario, data e contenuto dell'invio PEC (e correggere tempestivamente eventuali refusi come indicazione di Corte diversa) per non vanificare l'impugnazione.

Testo integrale

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