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Ordinanza

Ordinanza n. 319/2026 - Catania, Sezione 4

proposto per la dichiarazione di illegittimità del silenzio-inadempimento serbato dal Comune di Vittoria sull’istanza preordinata al conferimento alle aree di proprietà del ricorrente della più confacente destinazione urbanistica a seguito della decadenza dei vincoli espropriativi.

Giustizia amministrativa202000280

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Catania, Sez. IVOrdinanzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio-inadempimento del Comune di Vittoria sull’istanza diretta a ottenere una nuova destinazione urbanistica delle aree di proprietà del ricorrente

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il ricorrente ha proposto un’azione avverso il silenzio-inadempimento serbato dal Comune di Vittoria su un’istanza volta al conferimento alle aree di proprietà, divenute prive di efficacia per la decadenza dei vincoli espropriativi, della più confacente destinazione urbanistica. Il giudizio era stato definito con la sentenza del TAR Sicilia – Catania n. 1325 del 28 aprile 2021, che aveva disposto la nomina di un commissario ad acta. Con atto depositato il 6 novembre 2025, il commissario ha chiesto una proroga di 150 giorni per completare l’incarico. La parte ricorrente ha dichiarato di non opporsi e ha chiesto la decisione in camera di consiglio senza discussione.

La decisione

Il TAR ha concesso la proroga di 150 giorni richiesta dal commissario ad acta per l’espletamento dell’incarico conferito con la precedente sentenza. La decisione è stata adottata in camera di consiglio, senza discussione, anche in considerazione del nulla osta espresso dalla parte ricorrente. L’ordinanza non definisce nuovamente nel merito la domanda originaria avverso il silenzio, ma interviene sull’esecuzione della sentenza mediante la proroga del termine assegnato al commissario ad acta.

Massime di principio

  • Nel giudizio di esecuzione di una pronuncia amministrativa, il giudice può prorogare il termine assegnato al commissario ad acta quando il commissario ne faccia richiesta per completare l’incarico e la parte interessata non vi si opponga.
  • La proroga dell’incarico del commissario ad acta costituisce una misura relativa all’esecuzione del giudicato e non comporta una nuova decisione sul merito dell’originaria azione avverso il silenzio della pubblica amministrazione.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanza
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad acta

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