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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 17789/2022 del 04/05/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione della sentenza di assoluzione per i reati di aggiotaggio (art.185 d.lgs. n.58/1998) e di false comunicazioni/ostacolo alla vigilanza (art.2638 c.c.) nella forma di esposizione di informazioni mendaci o occultamento relative: a) all'efficacia e alle trattative con la Limitless LLC sul contratto preliminare riguardante l'area ex Falck (comunicati del 23 e 25 febbr. 2009 e memoria del 5 marzo 2009); b) al fabbisogno finanziario e all'esposizione verso le banche (comunicati del 3 marzo 2009). Consob deduce errori di diritto e di motivazione per mancata utilizzazione di intercettazioni, omissione di acquisizione dell'originale del contratto preliminare, insufficiente valutazione della falsità delle informazioni e della loro idoneità a alterare sensibilmente il prezzo del titolo o a ostacolare la funzione di vigilanza.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso infondato e ha confermato l'assoluzione pronunciata in primo e secondo grado. Motivazioni principali: le intercettazioni richieste non erano utilizzabili per mancanza di connessione sostanziale con i reati contestati; l'acquisizione dell'originale del contratto non avrebbe sciolto le incertezze interpretative decisive; non è stata dimostrata con certezza la falsità delle informazioni contestate; le condotte contestate, anche se ipoteticamente false, non sono state ritenute ex ante idonee a provocare una "sensibile" alterazione delle quotazioni (art.185 T.U.F.), valutazione effettuata dalla prospettiva dell'"investitore ragionevole" e confermata, in termini non autosufficienti, dall'andamento ex post del titolo; analogamente non è stata dimostrata la reale idoneità delle comunicazioni ad ostacolare l'esercizio delle funzioni di Consob (art.2638 c.c.), considerato che Consob era a conoscenza dello stato di crisi e non risultano ostacoli concreti all'esercizio della vigilanza. Pertanto la sentenza di assoluzione è stata mantenuta.

Norme richiamate

  • art. 185 T.U.F. (d.lgs. 24/02/1998 n.58)

    Reato di pericolo concreto: punisce diffusione di notizie false o artifici se concretamente idonei a provocare una "sensibile" alterazione dei prezzi. La Corte richiede una prognosi ex ante dalla posizione dell'"investitore ragionevole"; l'analisi ex post può essere utilizzata come elemento confermativo ma non sostitutivo della verifica ex ante.

  • art. 2638 cod. civ.

    Norma 'mista': comma 1 (esposizione di fatti non veri/occultamento) è reato di mera condotta ma va interpretato secondo il principio di offensività: la comunicazione falsa o l'occultamento devono essere rilevanti/pertinenti e idonei a mettere in pericolo la funzione di vigilanza; comma 2 configura un reato di evento che richiede un effettivo e rilevante ostacolo all'attività di vigilanza.

  • art. 181 T.U.F. (definizione "investitore ragionevole", richiamata)

    "Per informazione che, se resa pubblica, potrebbe influire in modo sensibile sui prezzi di strumenti finanziari si intende un'informazione che presumibilmente un investitore ragionevole utilizzerebbe come uno degli elementi su cui fondare le proprie decisioni di investimento."

    La valutazione dell'idoneità delle informazioni a influire sui prezzi va compiuta dal punto di vista dell'"investitore ragionevole", partendo dalle informazioni già disponibili ante factum.

  • Regolamento (UE) n. 596/2014 (considerando n.14)

    "un investitore ragionevole basa le proprie decisioni di investimento sulle informazioni già in suo possesso..."

    Richiama e amplia il concetto di "investitore ragionevole" per la valutazione ex ante dell'effetto di un'informazione sui prezzi; utilizzato dalla Corte come criterio interpretativo per l'art.185 T.U.F.

  • art. 270, art. 266 e art. 12 cod. proc. pen. (intercettazioni e connessione)

    Le intercettazioni autorizzate per un procedimento possono essere utilizzate in altro procedimento solo se sussiste una connessione sostanziale (art.12) tra i reati; altrimenti il divieto di utilizzazione opera. La Corte ha confermato che senza connessione la trascrizione non era ammissibile.

  • art. 603 cod. proc. pen.

    Limiti all'iniziativa officiosa in appello: la rinnovazione istruttoria d'ufficio richiede necessità assoluta e il giudice d'appello deve motivare; in Cassazione si sindacano solo lacune manifeste o illogicità nella motivazione che riguardino punti decisivi.

  • art. 173 disp. att. cod. proc. pen. (motivazione nei limiti)

    Limiti di motivazione nell'appello e in cassazione: il gravame deve rispettare i limiti di motivazione richiesti; la Corte ha ritenuto che Consob non abbia efficacemente contestato la logica della decisione impugnata.

Massime di principio

  • Le intercettazioni acquisite in un procedimento sono utilizzabili in un altro solo se esiste una connessione sostanziale ex art.12 c.p.p.; in mancanza non possono essere trasmesse come prova.
  • Per i reati di manipolazione di mercato (art.185 T.U.F.) il giudizio di idoneità è ex ante e va fatto dalla posizione dell'"investitore ragionevole"; l'andamento ex post del titolo può essere un elemento confermativo ma non sostitutivo della prognosi ex ante.
  • La dimostrazione della falsità delle comunicazioni societarie richiede prova certa; in presenza di interpretazioni contraddittorie o incertezze probatorie l'assoluzione può essere confermata.
  • Per l'art.2638 c.c. occorre distinguere: comma 1 (condotta/falsa esposizione o occultamento) è reato di pericolo concreto ma soggetto al principio di offensività; comma 2 (omissione/ostacolo) è reato di evento che richiede un effettivo ostacolo alla vigilanza.
  • Il giudice di appello non è obbligato ad acquisire documenti originali o a rinnovare l'istruttoria se le prove disponibili consentono valutazioni logiche e non vi è necessità assoluta; la mancata rinnovazione è sindacabile in Cassazione solo per macroscopiche lacune motivazionali.
  • Nel valutare se una comunicazione può influenzare il mercato vanno considerate anche informazioni pregresse, il contesto settoriale (es. crisi immobiliare) e il ruolo di altri fattori (es. sostegno delle banche) che possono neutralizzare l'effetto delle notizie societarie.
  • La Cassazione richiede che le doglianze di fatto in materia probatoria siano dedotte con specificità e che emergano dal testo del provvedimento; non è consentita una riconsiderazione globale del merito senza mostrare vizi di motivazione macroscopici.
  • Nel formulare ricorsi relativi a comunicazioni societarie e vigilanza, è necessario dimostrare non solo la falsità ma anche la pertinenza/rilevanza della circostanza falsificata rispetto alle funzioni di vigilanza e la sua idoneità a incidere sulle scelte degli investitori.

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