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Ordinanza

Ordinanza n. 3/2026 - Cagliari, Sezione 1

per l'annullamento previa sospensione, della Deliberazione del Direttore Generale dell'Azienda Regionale della Salute (ARES) n. 248 del 24.10.2025 recante l'approvazione del Piano di acquisto delle prestazioni di specialistica ambulatoriale anno 2025 (nelle parti di interesse) e di tutti gli atti connessi, ivi compresi la bozza di Piano, la proposta di contratto della ricorrente per l'anno 2025 e i non conosciuti atti di approvazione della proposta di contratto.

Giustizia amministrativa202501297

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sardegna - Cagliari, Sez. IOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: Deliberazione del Direttore Generale di ARES Sardegna n. 248 del 24 ottobre 2025, recante l'approvazione del Piano di acquisto delle prestazioni di specialistica ambulatoriale per l'anno 2025, nelle parti riguardanti la ricorrente, e gli atti connessi

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (azienda sanitaria)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La struttura sanitaria privata ha impugnato il Piano di acquisto delle prestazioni di specialistica ambulatoriale per il 2025, contestando le determinazioni di interesse e gli atti connessi, inclusi la bozza di Piano, la proposta di contratto per il 2025 e gli atti di approvazione della proposta contrattuale. Ha chiesto la sospensione cautelare dell'efficacia degli atti impugnati. Dal testo emerge che ARES aveva individuato per ciascuna struttura un budget prudenziale, avente carattere operativo e non vincolante, calcolato sulla base del fatturato dell'anno 2024, al fine di garantire la continuità assistenziale dei pazienti già in carico e la sostenibilità della spesa complessiva nel rispetto del tetto assegnato.

La decisione

Il TAR ha respinto l'istanza cautelare. Nel sommario esame proprio della fase cautelare, non ha ravvisato una censurabilità prima facie dell'operato di ARES, ritenendo plausibile la determinazione di budget prudenziali basati sul fatturato 2024, in quanto funzionali alla continuità assistenziale e al contenimento della spesa entro il tetto assegnato. Quanto al periculum in mora, il pregiudizio prospettato dalla ricorrente è stato qualificato come esclusivamente economico e, quindi, integralmente risarcibile all'esito dell'eventuale giudizio di merito favorevole. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Visto l'art. 55 cod. proc. amm.

    La domanda cautelare è stata esaminata secondo i presupposti propri della tutela cautelare nel processo amministrativo; il giudice ha escluso sia una censurabilità prima facie dell'azione amministrativa sia un pregiudizio irreparabile.

Massime di principio

  • In sede cautelare, la determinazione di budget prudenziali per strutture sanitarie, calcolati sulla base del fatturato dell'anno precedente e destinati a operare nel rispetto del tetto complessivo di spesa, non è prima facie illegittima quando risulti funzionale a garantire la continuità assistenziale e la sostenibilità economica del servizio.
  • Il pregiudizio derivante dalla riduzione o dalla determinazione del budget assegnato a una struttura sanitaria, quando abbia natura meramente economica e sia integralmente risarcibile all'esito del giudizio di merito, non integra di regola un periculum in mora idoneo a giustificare la sospensione cautelare dell'atto.

Come è indicizzato

MaterieAccreditamento e convenzionamentoOrganizzazione del servizio sanitarioTutela cautelare
RamiSanitàProcesso amministrativo
IstitutiDiscrezionalità amministrativa e tecnicaTutela cautelarePonderazione degli interessi e interesse pubblico

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