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Ordinanza

Ordinanza n. 7306/2026 - Roma, Sezione 5B

per l'annullamento del DM del Ministero dell'Interno, notificato in data 28/11/2022, di rigetto della richiesta di cittadinanza K10/-OMISSIS-,

Giustizia amministrativa202302814

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V bisOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego della richiesta di cittadinanza italiana

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il ricorrente ha impugnato per l'annullamento il decreto del Ministero dell'Interno, notificato il 28 novembre 2022, con cui è stata respinta la richiesta di cittadinanza italiana identificata dal codice K10. Il testo dell'ordinanza non espone i motivi di illegittimità dedotti nel ricorso, poiché la trattazione è limitata alla verifica della persistenza dell'interesse a ricorrere, della compiuta istruzione della causa e alla calendarizzazione nell'ambito delle udienze di smaltimento dell'arretrato.

La decisione

Il Collegio ha accertato la persistenza dell'interesse del ricorrente alla decisione e ha rilevato che il Ministero dell'Interno aveva depositato il fascicolo del procedimento conclusosi con l'atto impugnato, mentre il ricorrente aveva depositato documentazione integrativa. Non è stata quindi decisa la legittimità del diniego di cittadinanza. Il fascicolo è stato trasmesso al Presidente del TAR per la fissazione dell'udienza di smaltimento dell'arretrato, con mandato alla Segreteria per gli adempimenti e per l'oscuramento delle generalità della parte.

Norme richiamate

  • art. 46 c.p.a.

    È richiamato quale fondamento dell'obbligo dell'Amministrazione di depositare il fascicolo del procedimento relativo all'atto impugnato.

  • art. 72-bis c.p.a.

    È richiamato, insieme all'art. 73, comma 1-bis, c.p.a., con riguardo al divieto di rinvio salvo eccezionali motivi nell'ambito della gestione delle udienze di smaltimento dell'arretrato.

  • art. 73, comma 1-bis, c.p.a.

    È richiamato quale disposizione che limita il rinvio della trattazione, salvo eccezionali motivi.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    È richiamato quale base per l'oscuramento delle generalità a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Sono richiamati insieme all'art. 52 d.lgs. 196/2003 in relazione alla tutela dei dati personali e all'oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • Nelle udienze camerali istruttorie finalizzate allo smaltimento dell'arretrato, il giudice può verificare preliminarmente la persistenza dell'interesse a ricorrere e la completezza dell'istruzione prima di calendarizzare la causa per la decisione.
  • Quando l'interesse alla decisione persiste e il fascicolo procedimentale è stato depositato dall'amministrazione, mentre la parte ricorrente ha prodotto documentazione integrativa, il giudice può trasmettere il fascicolo al Presidente del TAR per la fissazione dell'udienza di smaltimento senza definire nel merito la controversia.
  • La trasmissione del fascicolo al Presidente del TAR per la calendarizzazione dell'udienza di smaltimento costituisce una statuizione interlocutoria e non implica alcuna valutazione sulla legittimità dell'atto amministrativo impugnato.

Come è indicizzato

MaterieCittadinanzaIstruttoria processuale
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiLegittimazione e interesse a ricorrereOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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