Sentenza n. 240/2026 - L'aquila, Sezione 1
per l’annullamento, previa sospensione degli effetti, della delibera assunta dall’Azienda Sanitaria Locale - A.S.L. n. 1 di Avezzano – Sulmona – L’Aquila in data 13.10.2017, recante il n. 1741, avente ad oggetto “deliberazione n. 1417 del 10.8.2017, determinazioni”;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, rilevando che la dichiarazione depositata dalla ricorrente consentiva di ricavare, ai sensi dell'art. 84, comma 4, c.p.a., il venir meno dell'interesse alla decisione di merito. La precedente domanda cautelare era stata respinta per difetto del periculum in mora. Le spese di lite sono state integralmente compensate tra le parti.
Atto impugnato: delibera dell'Azienda Sanitaria Locale n. 1, recante determinazioni in relazione a una precedente deliberazione
Esito
Favorevole al resistente (azienda sanitaria)
Prevale l’amministrazione
La controversia
L'impresa ha impugnato, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare, una deliberazione dell'azienda sanitaria locale. Il testo precisa che la ricorrente aveva articolato i motivi di ricorso, ma non li enuclea né ne riporta il contenuto. L'istanza cautelare è stata respinta in precedenza per difetto del periculum in mora. Nel corso del giudizio, la ricorrente ha dichiarato la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione di merito, chiedendo la declaratoria di improcedibilità e la compensazione delle spese.
Norme richiamate
art. 84, comma 4, c.p.a.
La sopravvenuta dichiarazione della parte ricorrente circa il venir meno dell'interesse alla decisione di merito giustifica la declaratoria di improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse.
art. 87, comma 4 bis, c.p.a.
La causa è stata trattata in udienza pubblica straordinaria da remoto nell'ambito dello smaltimento dell'arretrato.
Massime di principio
- La dichiarazione della parte ricorrente dalla quale risulti il venir meno dell'interesse alla decisione di merito comporta, ai sensi dell'art. 84, comma 4, c.p.a., la declaratoria di improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse.
- Quando il giudizio si chiude per sopravvenuta carenza di interesse, il giudice può compensare integralmente le spese di lite tra le parti, se ritiene giustificata tale regolazione.
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