Sentenza n. 256/2026 - Torino, Sezione 3
per l'ottemperanza quanto al ricorso n. 2423 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 2827/2024, emessa nel giudizio R.G. n. 2852/2024 del Tribunale di Torino Sezione Lavoro, pubblicata in data 04/11/2024 notificata il 14/11/2024 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 1.500,00, quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2424 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 2362/2024 emessa nel giudizio R.G. n. 409/2024 del Tribunale di Torino Sezione Lavoro, pubblicata in data 25/09/2024 notificata il 09/10/2024 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 2.000,00 quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2425 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 2532/2024 emessa nel giudizio R.G. n. 3498/2024 del Tribunale di Torino Sezione Lavoro, pubblicata in data 10/10/2024 notificata il 21/10/2024 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 3.000,00 quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2426 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 2647/2024, emessa nel giudizio R.G. n. 426/2024 del Tribunale di Torino Sezione Lavoro, pubblicata in data 21.10.2024, notificata il 14.11.2024 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 2.500,00, quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2427 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 157/2024, emessa nel giudizio R.G. n. 2568/2023 del Tribunale di Torino Sezione Lavoro, pubblicata in data 24.01.2024, notificata il 31.01.2024e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 1.500,00, quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2428 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 3161/2024 emessa nel giudizio R.G. n. 5692/2024 del Tribunale di Torino Sezione Lavoro, pubblicata in data 26/11/2024 notificata il 29/11/2024 passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 2.000,00 quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2460 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 3043/2024 , emessa nel giudizio R.G. n. 4599/2024 del Tribunale di Torino Sezione Lavoro, pubblicata in data 15.11.2024, notificata il 29.11.2024 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 2.000,00 , quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2461 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 3472/2024 emessa nel giudizio R.G. n. 5271/2024 del Tribunale di Torino Sezione Lavoro, pubblicata in data 19/12/2024 notificata il 16/01/2025 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 1.500,00 quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2463 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 3492/2024, emessa nel giudizio R.G. n. 3896/2024 del Tribunale di Torino Sezione Lavoro, pubblicata in data 20.12.2024, notificata il 16/01/2025 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 1.000,00 , quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2496 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 282/2025 , emessa nel giudizio R.G. n.. 2692/2024 del Tribunale di Torino Sezione Lavoro, pubblicata in data 29.01.2025, notificata il 05.02.2025 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 1.500,00 , quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2497 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 2987/2024 , emessa nel giudizio R.G. n. 2280/2024 del Tribunale di Torino Sezione Lavoro, pubblicata in data 13.11.2024, notificata il 29.11.2024 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 500,00, quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2498 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 2119/2024, emessa nel giudizio R.G. n. 7951/2023 del Tribunale di Torino Sezione Lavoro, pubblicata in data 11/09/2024, notificata il 13/09/2024 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 1500,00, quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2499 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 3144/2024, emessa nel giudizio R.G. n. 3441/2024 del Tribunale di Torino Sezione Lavoro, pubblicata in data 22.11.2024, notificata il 29.11.2024 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 2.000,00 , quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2511 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 3448/2024, emessa nel giudizio R.G. n. 4176/2024 del Tribunale di Torino Sezione Lavoro, pubblicata in data 18.12.2024, notificata il 17.01.2025 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 1.500,00 , quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2512 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 3114/2024, emessa nel giudizio R.G. n. 4861/2024 del Tribunale di Torino Sezione Lavoro, pubblicata in data 21.11.2024, notificata il 29.11.2024 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 2.000,00, quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2515 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 2935/2024 emessa nel giudizio R.G. n. 2969/2024 del Tribunale di Torino Sezione Lavoro, pubblicata in data 08/11/2024 notificata il 14/11/2024 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 1.000,00 quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2517 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 2130/2024, emessa nel giudizio R.G. n. 7698/2023 del Tribunale di Torino Sezione Lavoro, pubblicata in data 11.09.2024, notificata il 13.09.2024 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 1.000,00, quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2519 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 2835/2024, emessa nel giudizio R.G. n. 1325/2024 del Tribunale di Torino Sezione Lavoro, pubblicata in data 05.11.2024, notificata il 14.11.2024 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 2.000,00, quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2520 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 2662/2024, emessa nel giudizio R.G. n. 393/2024 del Tribunale di Torino Sezione Lavoro, pubblicata in data 21.10.2024, notificata il 08.11.2024 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 1.500,00, quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2536 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 3350/2024, emessa nel giudizio R.G. n. 6184/2024 del Tribunale di Torino Sezione Lavoro, pubblicata in data 13/12/2024, notificata il 18/12/2024 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 2000,00, quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2537 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 361/2025, emessa nel giudizio R.G. n. 7240/2024 del Tribunale di Torino Sezione Lavoro, pubblicata in data 06/02/2025, notificata il 18/02/2025 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 1500,00, quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2539 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 1115/2024, emessa nel giudizio R.G. n. 7795/2023 del Tribunale di Torino Sezione Lavoro, pubblicata in data 03/05/2024, notificata il 08/05/2024 passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 1.000,00, quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2543 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 174/2025, emessa nel giudizio R.G. n. 6134/2024 del Tribunale di Torino Sezione Lavoro, pubblicata in data 21.01.2025, notificata il 31.01.2025 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 2.500,00 , quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2544 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 317/2024, emessa nel giudizio R.G. n. 255/2024 del Tribunale di Vercelli Sezione Lavoro, pubblicata in data 04.07.2024, notificata il 11.07.2024 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 2.500,00, quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2545 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 2275/2024, emessa nel giudizio R.G. n. 8088/2023 del Tribunale di Torino Sezione Lavoro, pubblicata in data 19/09/2024, notificata il 26/09/2024 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 1.500,00, quale contributo per la formazione del docente. .
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: omessa esecuzione di plurime sentenze passate in giudicato del Tribunale del lavoro, recanti la condanna del Ministero all'accredito sulla Carta Elettronica del Docente di somme comprese tra 500 e 3.000 euro
Esito
Favorevole al ricorrente (docenti)
Prevale il privato
La controversia
I ricorrenti hanno proposto separati giudizi di ottemperanza per ottenere l'esecuzione di sentenze passate in giudicato pronunciate dalle Sezioni lavoro dei Tribunali di Torino e Vercelli. Ciascuna sentenza aveva condannato il Ministero dell'Istruzione e del Merito ad accreditare sulla Carta Elettronica del Docente una determinata somma, a titolo di contributo per la formazione del docente. I ricorrenti hanno dedotto l'inadempimento dell'Amministrazione e chiesto la condanna al pagamento delle somme riconosciute nei titoli giudiziali. Il Ministero si è costituito opponendosi formalmente, ma non ha contestato l'omessa esecuzione. Il TAR ha riunito i ricorsi, in quanto seriali e caratterizzati da identità di motivazione e dispositivo, precisando che la riunione aveva finalità organizzative e non incideva sull'autonomia delle singole decisioni né sulla liquidazione delle spese.
La decisione
Il TAR ha accolto tutti i ricorsi. Ha ritenuto sussistenti i presupposti di rito e di merito dell'ottemperanza: le sentenze azionate erano state prodotte in copia conforme ai fini dell'art. 475 c.p.c., erano state notificate via PEC al Ministero presso il domicilio reale, era decorso infruttuosamente il termine previsto dall'art. 14, comma 1, d.l. n. 669/1996 e non vi era contestazione dell'inadempimento amministrativo. Ha quindi ordinato al Ministero di dare esecuzione a ciascun giudicato e di pagare le somme liquidate entro sessanta giorni dalla comunicazione amministrativa o, se anteriore, dalla notificazione della sentenza. Per l'eventuale ulteriore inadempimento ha nominato quale commissario ad acta il Ragioniere Generale dello Stato, con facoltà di delega, assegnandogli sessanta giorni dalla comunicazione dell'inottemperanza per compiere gli atti necessari al pagamento. I ricorrenti sono stati onerati di comunicare al commissario il proprio codice fiscale entro sette giorni dalla comunicazione della sentenza. Il compenso del commissario è stato ritenuto compreso nella retribuzione dell'amministrazione di appartenenza, trattandosi di attività connessa ai compiti istituzionali. Il Ministero è stato condannato, per ciascun ricorso, al pagamento di 800 euro di spese legali, oltre accessori e contributo unificato, con distrazione in favore del difensore antistatario. Il TAR ha inoltre disposto la trasmissione dei fascicoli alla Procura regionale della Corte dei conti per il Piemonte per gli accertamenti di competenza, in ragione di possibili profili di danno erariale.
Norme richiamate
art. 114 c.p.a.
Costituisce la base processuale del giudizio di ottemperanza, nel quale il giudice ordina all'amministrazione di eseguire il giudicato e può predisporre misure sostitutive mediante nomina di un commissario ad acta.
art. 475 c.p.c.
La produzione della sentenza in copia attestata conforme all'originale è stata ritenuta idonea ai fini dell'esecuzione del titolo giudiziale.
art. 14, comma 1, d.l. 31 dicembre 1996, n. 669
Il decorso infruttuoso del termine previsto per l'adempimento delle obbligazioni pecuniarie della pubblica amministrazione costituisce, nella fattispecie, presupposto per la proposizione del giudizio di ottemperanza.
art. 93 c.p.c.
Ha consentito la distrazione delle spese liquidate in favore del procuratore della parte ricorrente, dichiaratosi antistatario.
art. 4, comma 1, d.m. 10 marzo 2014, n. 55
È stato applicato per la dimidiazione dei parametri di liquidazione dei compensi professionali, ulteriormente ridotti in ragione della serialità e della limitata complessità delle controversie.
Massime di principio
- Nel giudizio di ottemperanza a un giudicato di condanna pecuniaria nei confronti di una pubblica amministrazione, la produzione del titolo in copia conforme, la sua notificazione all'amministrazione soccombente, il decorso infruttuoso del termine previsto dalla legge per l'adempimento e l'omessa contestazione dell'inadempimento consentono al giudice di ordinare l'esecuzione del pagamento.
- Il giudice dell'ottemperanza può fissare un termine per l'adempimento e nominare contestualmente un commissario ad acta, destinato a intervenire dopo l'inutile decorso del termine assegnato, con facoltà di delega e attribuzione degli oneri dell'attività sostitutiva all'amministrazione inadempiente.
- La riunione di giudizi seriali con identità di motivazione e dispositivo può essere disposta per ragioni di economia e sollecita definizione, senza alterare l'autonomia delle singole decisioni né impedire una distinta liquidazione delle spese per ciascun ricorso.
- Quando le funzioni di commissario ad acta sono affidate a un dipendente pubblico e risultano connesse ai suoi compiti istituzionali, il compenso per l'attività commissariale può essere considerato compreso nella retribuzione già percepita presso l'amministrazione di appartenenza.
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