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Sentenza

Sentenza del 02/10/2020 n. 2144 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

Impugnazione di avviso di accertamento/avviso di responsabilità relativo a maggior IVA (riferita a G S.R.L. in liquidazione) e sanzioni, contestando la responsabilità personale del M per operazioni di false fatturazioni tramite societa' filtro e la riconducibilita' dei proventi illeciti al contribuente; nel corso del giudizio la parte privata ha perfezionato domanda di definizione agevolata prevista dall'art. 6 DL 119/2018 e pagato la prima rata, con sospensione del processo per verifica dell'Amministrazione

La decisione

La CTR Lombardia ha dichiarato l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere con riferimento alla posizione processuale del contribuente M, su congiunta istanza delle parti; spese di lite e di procedura compensate. In precedenza la CTP aveva ritenuto M estraneo al debito IVA della societa' G ma responsabile delle sanzioni per essere ideatore, amministratore di fatto e beneficiario del sistema fraudolento; nella fase di appello e' intervenuta la definizione agevolata che ha portato all'estinzione della controversia relativa all'avviso di responsabilità notificato a M.

Norme richiamate

  • D.P.R. n. 602/1973

    La Corte ricorda che l'art.36 co.3 riguarda responsabilita' per debiti sociali in relazione alle imposte sui redditi e richiede che gli ex soci abbiano ricevuto beni della societa' per poterne essere ritenuti responsabili; tale norma non e' estensibile per analogia all'IVA.

  • Codice Civile

    Disciplina la responsabilita' dei soci per debiti della societa' estinta fino alla concorrenza delle somme ricevute in liquidazione; la Corte rileva l'assenza di prova che M abbia ricevuto somme tali da attivare la responsabilita' ex art.2495.

  • D.Lgs. n. 546/1992

    Norme processuali relative alla competenza e alla dichiarazione di estinzione del giudizio; la CTR ha ritenuto sussistente la propria giurisdizione e ha dichiarato l'estinzione ai sensi dell'art.46 in presenza della definizione agevolata.

  • Decreto-legge 23 ottobre 2018 n. 119

    art. 6 (convertito dalla legge 17/12/2019 n.136)

    Norma che introduce la definizione agevolata delle controversie tributarie; la domanda di definizione, perfezionata con il pagamento della prima rata, ha determinato la sospensione del giudizio e ha poi portato all'estinzione della controversia per la posizione di M.

  • D.L. n. 269/2003

    art. 7 convertito con modificazioni dalla L. n.326/2003

    Stabilisce che le sanzioni amministrative relative al rapporto fiscale proprio di societa' con personalita' giuridica sono in via esclusiva a carico della persona giuridica; la giurisprudenza e la CTR tuttavia ammettono l'imputazione delle sanzioni alla persona fisica quando la societa' e' mero strumento usato nell'interesse personale del trasgressore.

  • D.Lgs. n. 472/1997

    art. 11 e 27 (richiamati)

    Norme sulle sanzioni tributarie e sulle responsabilita' solidali; la Corte richiama che l'art.7 DL 269/2003 limita l'applicabilita' di tali regole quando la sanzione sia riferibile esclusivamente alla persona giuridica, ma nel caso di societa' fittizie le sanzioni possono essere direttamente imputate alla persona fisica trasgressore.

  • Cassazione

    sent. n. 12007/2015; n.19716/2013; n.426/2020; Sez. U. sent. 6072/2013

    Giurisprudenza citata per i principi di autonomia patrimoniale delle societa', limiti della responsabilita' degli amministratori per debiti sociali e per il riconoscimento della responsabilita' personale per le sanzioni quando la societa' sia mero schermo e l'illecito sia nell'interesse personale del soggetto.

  • D.L. 179/2012 convertito (art.16-bis comma 9) e successive modifiche

    art. 16-bis comma 9 D.L. 179/2012 conv. L. 221/2012, come introdotto dal D.L. n.83/2015 conv. L.132/2015

    Riferimento formale alla redazione della sentenza secondo criteri di trasparenza e motivazione, citato in premessa alla decisione.

Massime di principio

  • La definizione agevolata (art.6 DL 119/2018) perfezionata e con pagamento delle rate puo' determinare la sospensione e poi l'estinzione del giudizio per la parte interessata; la controversia sostanziale resta estinta per quella posizione.
  • La responsabilita' degli ex soci per debiti tributari della societa' estinta ai sensi dell'art.36 DPR 602/73 richiede prova che i soci abbiano ricevuto beni dalla societa' in liquidazione; l'IVA non rientra nella stessa portata applicativa estensibile di tale norma.
  • Non e' prevista una regola generale che imputa automaticamente al beneficiario economico (persona fisica) le imposte dovute dalla societa'; per tali imposte e' necessario un fondamento normativo o probatorio specifico (es. distribuzioni di beni).
  • Le sanzioni tributarie possono essere imputate direttamente alla persona fisica (amministratore di fatto/beneficiario) quando la violazione sia stata posta in essere nell'interesse personale del soggetto e la societa' sia artificiale o mero strumento, cosi' superando la regola dell'esclusiva imputazione alla persona giuridica.
  • L'onere probatorio circa la percezione di somme o la destinazione di patrimoni societari ai soci ricade sull'Amministrazione finanziaria quando invoca la responsabilita' ex art.2495 c.c. o art.36 DPR 602/73.
  • La notifica degli atti all'individuo invece che alla societa' estinta incide sulla legittimazione passiva e sulla portata dell'avviso: occorre verificare sempre a chi e' stato effettivamente notificato l'atto per identificare il soggetto passivo.

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