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Ordinanza

Ordinanza n. 1353/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 3

Giustizia amministrativa202602099

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: Sentenza del TAR Campania n. 6164/2025, che aveva respinto il ricorso di primo grado relativo all'aggiornamento del fabbisogno delle prestazioni ambulatoriali e alla determinazione degli obiettivi di produzione per il biennio 2022-2023

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (aziende sanitarie e regione)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Le società appellanti hanno chiesto la riforma della sentenza del TAR Campania e, in via incidentale, la sospensione della sua efficacia. La controversia sostanziale riguarda l'aggiornamento del fabbisogno delle prestazioni ambulatoriali e la determinazione degli obiettivi di produzione delle aziende sanitarie pubbliche per il biennio 2022-2023, con particolare riferimento alla legittimità della cosiddetta clausola di salvaguardia. Il testo non espone ulteriori specifici motivi di appello né una puntuale argomentazione sul pregiudizio cautelare.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha respinto l'istanza cautelare, ritenendo insussistenti i presupposti per la sospensione della sentenza. In particolare, ha rilevato che la parte appellante non aveva adeguatamente argomentato l'esistenza di un concreto pregiudizio grave, requisito necessario ai fini cautelari. Il Collegio ha inoltre dato atto che i profili di legittimità della clausola di salvaguardia sono attualmente rimessi all'esame dell'Adunanza Plenaria, senza tuttavia adottare una misura interinale. Le spese della fase cautelare sono state compensate. La discussione del merito è stata fissata all'udienza pubblica del 17 dicembre 2026.

Norme richiamate

  • art. 98 c.p.a.

    La domanda cautelare in appello è stata esaminata alla luce dei presupposti previsti per la sospensione dell'efficacia della sentenza; l'istanza è stata respinta per l'assenza di un concreto pregiudizio grave adeguatamente prospettato.

Massime di principio

  • La sospensione cautelare dell'efficacia di una sentenza impugnata in appello richiede la prospettazione e la dimostrazione di un concreto pregiudizio grave; una richiesta priva di adeguata argomentazione sul pregiudizio non è sufficiente.
  • La pendenza di una questione analoga dinanzi all'Adunanza Plenaria, relativa alla legittimità di una clausola di salvaguardia, non determina di per sé l'accoglimento della domanda cautelare, in assenza degli specifici presupposti cautelari.

Come è indicizzato

MaterieAccreditamento e convenzionamentoOrganizzazione del servizio sanitarioTutela cautelare
RamiSanitàProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnica

Testo integrale

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