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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 23531/2023 del 30/05/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del Giudice dell'esecuzione del Tribunale di Napoli (25/07/2022) che aveva revocato l'ordine di demolizione emesso il 10/01/2011 nei confronti di Maddalena Ferraro, condannata per la realizzazione di una mansarda di circa 200 mq senza titoli abilitativi e in violazione dei sigilli. Il Pubblico Ministero ha censurato l'omessa verifica, da parte del giudice dell'esecuzione, della legittimità del titolo in sanatoria rilasciato dal Comune di Melito (condono 15/09/2014) e della sussistenza dei presupposti per il condono, dopo che l'Amministrazione aveva revocato il condono (11/04/2019) e il TAR aveva successivamente annullato la revoca. In particolare il ricorrente ha richiamato la necessità di accertare: l'ultimazione dell'opera entro il termine utile (es. 31/03/2003), il rispetto del limite volumetrico (es. 30% della volumetria legittima preesistente), l'eventuale vincolo di inedificabilità precedente alla costruzione, e la non sanabilità di opere in violazione del D.M. 1404/1968 (distanze dal nastro stradale) in base all'art. 32 della L. n.47/1985.

La decisione

La Corte ha ritenuto il ricorso fondato, annullando l'ordinanza impugnata e rinviando il giudizio al Tribunale di Napoli affinché il giudice dell'esecuzione effettui le necessarie verifiche sulla legittimità del titolo in sanatoria. La Corte ha precisato che il giudice dell'esecuzione deve controllare la sussistenza dei presupposti del condono sotto i profili della disciplina applicabile, della legittimazione di chi ha ottenuto il titolo, della tempestività della domanda, del rispetto dei requisiti strutturali e temporali per la sanabilità dell'opera, e, se l'immobile ricade in zona vincolata, del tipo di vincolo e dei requisiti volumetrici o di destinazione assentibili.

Norme richiamate

  • Legge n. 47/1985 (art. 32)

    Secondo il ricorso e la sentenza, l'art. 32 della L. n. 47/1985 impediva il condono delle opere realizzate in violazione del D.M. 1404/1968 (regime delle distanze dal nastro stradale), rendendo tali opere non sanabili ai fini del condono.

  • D.M. 1404/1968 (10 aprile 1968)

    Regola le distanze da osservare dal nastro stradale; la sua violazione è richiamata come motivo di non sanabilità ai sensi dell'art. 32 della L. n. 47/1985.

  • Giurisprudenza: Cass. Sez. 3, n. 37470 del 22/05/2019 (Impagliazzo, Rv. 277668 - 01)

    Precedente che stabilisce il principio applicato: il giudice dell'esecuzione deve verificare la legittimità del sopravvenuto atto concessorio e la sussistenza dei presupposti per la sanatoria (legittimazione del richiedente, tempestività, requisiti strutturali e temporali, vincoli, requisiti volumetrici o di destinazione).

Massime di principio

  • Il giudice dell'esecuzione non è automaticamente vincolato dal giudicato amministrativo: deve compiere verifiche autonome sulla legittimità del titolo in sanatoria prima di revocare o confermare un ordine di demolizione.
  • Le verifiche richieste comprendono almeno: la legittimazione di chi ha ottenuto il condono, la tempestività della domanda, l'ultimazione dell'opera entro i termini prescritti (es. 31/03/2003 quando rilevante), il rispetto dei limiti volumetrici e dei requisiti strutturali, e l'assenza di vincoli preesistenti che escludano la sanabilità.
  • Opere realizzate in violazione di norme inderogabili (ad es. distanze previste dal D.M. 1404/1968) possono essere ritenute non sanabili e impedire il rilascio o la conservazione del condono.
  • Se il condono è stato rilasciato su basi autodichiarative o documenti successivamente ritenuti insufficienti, il giudice dell'esecuzione deve valutare l'effettiva sussistenza dei presupposti, anche in presenza di pronunce amministrative favorevoli al privato.
  • L'omissione di tali accertamenti da parte del giudice dell'esecuzione può comportare l'annullamento dell'ordinanza e il rinvio per un nuovo esame.

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