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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 37762/2025 del 19/11/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorso deduceva abnormità dell'ordinanza del GIP che, oltre a rigettare la richiesta di archiviazione, aveva ordinato al Pubblico Ministero di iscrivere e formulare un'imputazione coatta nei confronti di una persona (Robotin) che non risultava precedentemente iscritta nel registro degli indagati. Il PM contestava che tale ordine costituisse una indebita sostituzione dei poteri dell'organo inquirente e una violazione dei diritti di difesa del soggetto interessato.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato nella parte indicata e ha annullato senza rinvio l'ordinanza impugnata limitatamente all'ordine di formulazione dell'imputazione coatta nei confronti di Robotin Auier Ioan Daniel. La Corte ha disposto la restituzione degli atti al Pubblico Ministero presso il Tribunale di Bologna per il seguito del procedimento, confermando invece la parte dell'ordinanza relativa al rigetto della richiesta di archiviazione (parte non impugnata in questa sede).

Norme richiamate

  • Codice penale - art. 544-ter

    Articolo indicato quale fattispecie di reato oggetto del procedimento; la sentenza lo menziona come titolo di imputazione ma non ne approfondisce il contenuto sostanziale.

  • Codice di procedura penale - art. 606, comma 1, lett. c)

    Norma invocata per il motivo di cassazione (abnormità dell'atto). La Corte accoglie il ricorso ai sensi di tale disposizione ritenendo l'ordine di imputazione coatta abnorme.

  • Codice di procedura penale - art. 409

    Richiamato in relazione al diritto di difesa: il soggetto non sottoposto ad indagini non ha ricevuto l'avviso previsto dall'art. 409, con conseguente mancata partecipazione all'udienza camerale e impossibilità di esercitare difesa e conoscere le risultanze investigative.

  • Cassazione, Sez. U., n. 22909 del 31/05/2005 (Minervini) e giurisprudenza correlata

    Ricorda che il GIP ha il potere di compiere controllo completo sulle indagini e di invitare il PM a compiere ulteriori indagini, anche disponendo l'iscrizione nel registro delle notizie di reato di persone non precedentemente indagate, nei limiti del suo ruolo di controllo.

  • Cassazione, Sez. U., n. 4319 del 28/11/2013

    Ribadisce che è invece abnorme e illegittima l'ordinanza del GIP che impone al PM l'iscrizione e la formulazione di un'imputazione coatta nei confronti di persona non ancora indagata, perché configura una sostituzione dei poteri dell'organo inquirente e una lesione dei diritti di difesa.

Massime di principio

  • Il GIP può esercitare un controllo esteso sulle investigate del pubblico ministero e può invitare il PM a compiere ulteriori indagini o ordinare l'iscrizione di nuove persone nel registro delle notizie di reato quando ciò sia necessario per l'accertamento dei fatti.
  • È illegittimo che il GIP imponga al Pubblico Ministero la formulazione di un'imputazione coatta nei confronti di una persona che non è stata precedentemente iscritta nel registro degli indagati: tale provvedimento integra un'abnormità e una sostituzione del potere investigativo del PM.
  • La tutela dei diritti di difesa richiede che la persona destinataria di un atto che incide sul suo status processuale sia preventivamente informata (avviso ai sensi dell'art. 409 c.p.p.) e possa partecipare all'udienza camerale; la mancata notifica rende l'ordine di imputazione coatta vulnerabile.
  • Nel caso di evidente abuso o eccesso di potere da parte del GIP, la Cassazione può annullare senza rinvio la parte del provvedimento che eccede i limiti delle competenze del giudice delle indagini preliminari e restituire gli atti al Pubblico Ministero per il prosieguo.
  • Se il GIP ritiene necessarie ulteriori indagini su persone non indagate, la via corretta è ordinare o sollecitare indagini al PM (o disporne direttamente i mezzi investigativi nei limiti di legge), ma non imporre la formulazione coatta dell'imputazione: ogni iscrizione e formulazione di imputazione resta essenzialmente funzione del PM.

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