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Ordinanza

Ordinanza n. 23/2026 - Catanzaro, Sezione 1

per l'annullamento, previa sospensione dell'efficacia, - del provvedimento di d.a.spo. prot. n. prot. n. -OMISSIS-; - del provvedimento di accesso alle aree urbane prot. n. -OMISSIS-

Giustizia amministrativa202501726

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR, nella sommaria cognizione propria della fase cautelare, ha ritenuto che non paiano sussistere i profili di illegittimità denunciati. Ha quindi respinto la domanda cautelare per carenza del fumus boni iuris, senza concedere la sospensione dell’efficacia dei provvedimenti impugnati. Le spese della fase cautelare sono state compensate tra le parti.

TAR Calabria - Catanzaro, Sez. IOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimento di DASPO e provvedimento di accesso alle aree urbane

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (questura)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La persona fisica ricorrente ha impugnato, chiedendone l’annullamento previa sospensione cautelare, un provvedimento di DASPO e un provvedimento di accesso alle aree urbane adottati dalla Questura di Vibo Valentia. Il testo dell’ordinanza non specifica i singoli vizi di legittimità dedotti, limitandosi a riferire che sono stati denunciati profili di illegittimità degli atti impugnati.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è stata esaminata secondo la disciplina delle misure cautelari collegiali nel processo amministrativo.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    La disposizione è richiamata quale presupposto per l’oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi della parte ricorrente.

  • art. 9, paragrafo 1, Regolamento (UE) 2016/679

    La disposizione è richiamata, insieme alla normativa nazionale sulla privacy, a tutela dei diritti e della dignità della parte interessata e a fondamento dell’oscuramento dei dati identificativi.

Massime di principio

  • In sede cautelare, la sospensione dell’efficacia di un provvedimento amministrativo può essere negata quando, alla luce della cognizione sommaria propria della fase cautelare, non emergano apprezzabili profili di illegittimità e difetti quindi il fumus boni iuris.
  • La valutazione cautelare negativa per carenza del fumus boni iuris è sufficiente a respingere la domanda di sospensione, senza necessità di una specifica statuizione sul periculum in mora quando il requisito della plausibile fondatezza non risulti integrato.

Come è indicizzato

MaterieMisure prefettizie di sicurezzaTutela cautelare
RamiAntimafia, sicurezza e ordine pubblicoProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelare

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