Ordinanza n. 1396/2026 - Palermo, Sezione 3
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: conclusione negativa del procedimento relativo al progetto di costruzione di una struttura per la vendita di prodotti ittici, unitamente al parere urbanistico contrario
Esito
La controversia
Il titolare dell'impresa ha impugnato, chiedendone l'annullamento previa misura cautelare, la comunicazione di conclusione negativa del procedimento relativo alla pratica SUAP per la realizzazione di una struttura destinata alla vendita di prodotti ittici, il parere urbanistico contrario secondo cui l'area ricadrebbe in zona Centro Storico destinata ad Area per la Mobilità e gli atti presupposti, connessi e consequenziali. Dalla pronuncia non risultano esposti in dettaglio i singoli motivi di illegittimità dedotti nel ricorso. Il TAR ha ritenuto necessario acquisire gli allegati all'istanza di permesso di costruire, in particolare i grafici e la descrizione del progetto, nonché una nota tecnica volta a chiarire se l'opera sia sussumibile nella nozione di “chioschi” prevista dal regolamento comunale per l'installazione e gestione di dehors e chioschi con strutture precarie.
La decisione
Il TAR non ha deciso nel merito la domanda di annullamento né ha definito la domanda cautelare. Ha disposto un incombente istruttorio a cura della parte più diligente: deposito, entro dieci giorni dalla comunicazione dell'ordinanza, degli allegati all'istanza di permesso di costruire e di una nota sottoscritta da un tecnico che qualifichi l'opera progettata alla luce della nozione regolamentare di “chioschi”. La trattazione della domanda cautelare è stata rinviata alla camera di consiglio del 28 maggio 2026. L'ordinanza deve essere comunicata alle parti e trasmessa via PEC al Comune.
Norme richiamate
art. 1, comma 4, Regolamento per l'Installazione e Gestione di Dehors e Chioschi con Strutture Precarie, approvato con deliberazione del Consiglio comunale n. 87 del 7 ottobre 2010
La disposizione è stata ritenuta rilevante per stabilire, sulla base della documentazione progettuale e di una valutazione tecnica, se la struttura destinata alla vendita di prodotti ittici rientri nella nozione regolamentare di “chioschi”.
Massime di principio
- Quando la qualificazione tecnica e giuridica dell'opera progettata è decisiva per valutare la legittimità del diniego amministrativo e della misura cautelare, il giudice amministrativo può disporre l'acquisizione della documentazione progettuale e di una relazione tecnica specificamente orientata alla sussunzione dell'opera nella fattispecie regolamentare applicabile.
- Un'ordinanza istruttoria che dispone l'acquisizione di documenti e chiarimenti tecnici e rinvia la trattazione cautelare non anticipa la decisione sul merito né determina l'accoglimento o il rigetto della domanda cautelare.
Come è indicizzato
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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