Sentenza n. 1093/2026 - Cagliari, Sezione 2
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: ordinanza di demolizione e rimessione in pristino per opere edilizie realizzate in assenza di permesso di costruire e autorizzazione paesaggistica
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
I ricorrenti hanno impugnato, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare, il provvedimento comunale del 26 novembre 2025, notificato il 19 dicembre 2025, con cui era stata ordinata la demolizione e la rimessione in pristino, a cura e spese degli interessati, di diverse opere realizzate senza permesso di costruire e autorizzazione paesaggistica: un chiosco-bar in legno con veranda coperta, pergole in alluminio, una pedana in legno con sei gazebo, una roulotte ad uso magazzino, un box in lamiera e un box con struttura metallica e telone in PVC. Il ricorso riguardava inoltre gli atti presupposti, connessi e conseguenti, compresi quelli relativi a una pratica di sanatoria presentata l'8 agosto 2025, rispetto ai quali i ricorrenti si erano riservati la proposizione di motivi aggiunti. Il testo della sentenza non espone specifici motivi di illegittimità, poiché il giudizio è stato definito per sopravvenuta carenza di interesse.
La decisione
Nel corso del giudizio, con memoria del 9 giugno 2026 e poi all'udienza del 29 luglio 2026, i ricorrenti hanno dichiarato di non avere più interesse alla decisione di merito, avendo provveduto alla demolizione delle opere e al ripristino dello stato dei luoghi. Il TAR ha preso atto della sopravvenuta carenza di interesse e ha dichiarato il ricorso improcedibile, senza esaminare i motivi di illegittimità né la legittimità dell'ordinanza impugnata. Le spese di giudizio sono state compensate tra le parti.
Norme richiamate
art. 6 l.r. Sardegna 23/1985
È richiamato nell'ordinanza comunale quale base normativa dell'ordine di demolizione e rimessione in pristino per opere realizzate in assenza di permesso di costruire.
art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
Richiamato dal TAR tra le disposizioni processuali applicabili alla definizione del giudizio.
art. 85, comma 9, c.p.a.
Richiamato dal TAR tra le disposizioni processuali applicabili alla definizione del giudizio.
Massime di principio
- La dichiarazione della parte ricorrente, reiterata in udienza e fondata sull'avvenuta demolizione delle opere e sul ripristino dello stato dei luoghi, determina la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione sull'impugnazione dell'ordinanza di demolizione e comporta la declaratoria di improcedibilità del ricorso.
- Quando il ricorso è dichiarato improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, il giudice non procede all'esame dei motivi di illegittimità dedotti contro il provvedimento impugnato.
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