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Sentenza

Sentenza n. 1093/2026 - Cagliari, Sezione 2

Giustizia amministrativa202600284

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sardegna - Cagliari, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza di demolizione e rimessione in pristino per opere edilizie realizzate in assenza di permesso di costruire e autorizzazione paesaggistica

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare, il provvedimento comunale del 26 novembre 2025, notificato il 19 dicembre 2025, con cui era stata ordinata la demolizione e la rimessione in pristino, a cura e spese degli interessati, di diverse opere realizzate senza permesso di costruire e autorizzazione paesaggistica: un chiosco-bar in legno con veranda coperta, pergole in alluminio, una pedana in legno con sei gazebo, una roulotte ad uso magazzino, un box in lamiera e un box con struttura metallica e telone in PVC. Il ricorso riguardava inoltre gli atti presupposti, connessi e conseguenti, compresi quelli relativi a una pratica di sanatoria presentata l'8 agosto 2025, rispetto ai quali i ricorrenti si erano riservati la proposizione di motivi aggiunti. Il testo della sentenza non espone specifici motivi di illegittimità, poiché il giudizio è stato definito per sopravvenuta carenza di interesse.

La decisione

Nel corso del giudizio, con memoria del 9 giugno 2026 e poi all'udienza del 29 luglio 2026, i ricorrenti hanno dichiarato di non avere più interesse alla decisione di merito, avendo provveduto alla demolizione delle opere e al ripristino dello stato dei luoghi. Il TAR ha preso atto della sopravvenuta carenza di interesse e ha dichiarato il ricorso improcedibile, senza esaminare i motivi di illegittimità né la legittimità dell'ordinanza impugnata. Le spese di giudizio sono state compensate tra le parti.

Norme richiamate

  • art. 6 l.r. Sardegna 23/1985

    È richiamato nell'ordinanza comunale quale base normativa dell'ordine di demolizione e rimessione in pristino per opere realizzate in assenza di permesso di costruire.

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    Richiamato dal TAR tra le disposizioni processuali applicabili alla definizione del giudizio.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

    Richiamato dal TAR tra le disposizioni processuali applicabili alla definizione del giudizio.

Massime di principio

  • La dichiarazione della parte ricorrente, reiterata in udienza e fondata sull'avvenuta demolizione delle opere e sul ripristino dello stato dei luoghi, determina la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione sull'impugnazione dell'ordinanza di demolizione e comporta la declaratoria di improcedibilità del ricorso.
  • Quando il ricorso è dichiarato improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, il giudice non procede all'esame dei motivi di illegittimità dedotti contro il provvedimento impugnato.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

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