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Ordinanza

Ordinanza n. 1696/2026 - Roma, Sezione 5

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, dell'esclusione della dott.ssa Alessandra Cannizzaro dal Concorso pubblico, per titoli ed esami, per l'assunzione a tempo indeterminato di 1069 professionisti medici di prima fascia funzionale nei ruoli del personale dell'INPS, indetto con Deliberazione del Consiglio di Amministrazione dell'Istituto n. 79 del 25.09.2024, comunicata all'interessata con pec del 17.12.2025; della graduatoria di merito finale del suddetto concorso - Specializzati Piemonte e della Deliberazione del Consiglio di amministrazione dell'INPS n. 265 del 30.12.2025 di approvazione della suddetta graduatoria, nella parte in cui la dott.ssa Alessandra Cannizzaro non è inserita nella suddetta graduatoria; della graduatoria di merito finale del suddetto concorso - Specializzandi Piemonte e della relativa Deliberazione di approvazione, ove adottate, non conosciute; ove occorra, del bando di concorso, in parte qua, e segnatamente nella disposizione contenuta nell'art. 2 comma 1, lett. h), ove non prevede tra i requisiti per l'ammissione al concorso il possesso del diploma di specializzazione universitario in Radioterapia; ove occorra, del bando di concorso, in parte qua, e segnatamente nella disposizione contenuta nell'art. 2 comma 1, lett. h), ove al fine dell'individuazione tra i requisiti di partecipazione delle specializzazioni universitarie ha previsto l'applicazione del D.M. 30.01.1998 e s.m.i. e delle tabelle ministeriali ivi contenute; dei verbali della Commissione del suddetto concorso, in parte qua, relativamente all'esclusione della dott.ssa Cannizzaro, non conosciuti; ove occorra, del D.M. 30.01.1998 e s.m.i. e delle tabelle ministeriali ivi contenute, ove non inseriscono la specializzazione in Radioterapia tra quelle equipollenti alla specializzazione di Oncologia; degli atti presupposti e consequenziali ai suddetti provvedimenti; nonché, per l'effetto, per la condanna dell'amministrazione resistente all'inserimento della dott.ssa Cannizzaro nella graduatoria finale degli specializzati del Concorso.

Giustizia amministrativa202602183

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR, nella fase cautelare e impregiudicate le questioni anche di rito, ha ritenuto che, a un sommario esame, non emergesse il fumus boni iuris lamentato dalla ricorrente, condividendo le osservazioni puntualmente formulate dalle amministrazioni resistenti. Ha quindi respinto la domanda cautelare di sospensione dell'efficacia degli atti impugnati. Le spese sono state riservate alla decisione definitiva.

TAR Lazio - Roma, Sez. VOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: esclusione dal concorso pubblico INPS per 1069 professionisti medici e mancata inclusione nelle graduatorie degli specializzati, con impugnazione subordinata delle disposizioni del bando e della disciplina ministeriale sulle specializzazioni equipollenti

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (amministrazione resistente)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha impugnato, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare, la propria esclusione dal concorso pubblico per titoli ed esami indetto dall'INPS per l'assunzione a tempo indeterminato di professionisti medici di prima fascia funzionale. Ha contestato anche la graduatoria finale degli specializzati per il Piemonte, la relativa approvazione e, ove adottata, la graduatoria degli specializzandi. In via subordinata ha censurato il bando nella parte in cui non avrebbe previsto il diploma di specializzazione in Radioterapia tra i requisiti di ammissione e nella parte in cui ha richiamato il d.m. 30 gennaio 1998 e le relative tabelle ministeriali per individuare le specializzazioni richieste. Ha inoltre impugnato, ove occorrenti, il decreto ministeriale e le tabelle nella parte in cui non ricomprenderebbero la specializzazione in Radioterapia tra quelle equipollenti alla specializzazione in Oncologia, nonché gli atti della commissione relativi all'esclusione. Il testo non specifica i singoli motivi di legittimità dedotti, oltre alla contestazione della mancata equiparazione della specializzazione posseduta.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la tutela cautelare collegiale; nel caso concreto il giudice ha respinto la domanda cautelare ritenendo insussistente, allo stato del sommario esame, il fumus boni iuris.

  • d.m. 30 gennaio 1998 e s.m.i.

    È richiamato quale disciplina ministeriale contenente le tabelle utilizzate dal bando per individuare le specializzazioni rilevanti e le relative equipollenze; la sua legittimità nel punto relativo alla specializzazione in Radioterapia è stata contestata, ma non decisa in questa fase cautelare.

Massime di principio

  • In sede cautelare il giudice amministrativo deve effettuare un esame sommario della pretesa e può respingere la domanda quando, sulla base degli atti disponibili e delle osservazioni dell'amministrazione, non ravvisi il fumus boni iuris, lasciando impregiudicate le questioni di rito e di merito.
  • Il rigetto della domanda cautelare per carenza di fumus non definisce il giudizio di annullamento e non comporta, di per sé, una decisione definitiva sulla legittimità dell'esclusione concorsuale, del bando o della disciplina ministeriale applicata.

Come è indicizzato

MaterieConcorsi pubbliciTutela cautelare
RamiPubblico impiego e concorsiProcesso amministrativo
SottomaterieRequisiti di ammissione ed esclusione dal concorso
IstitutiTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnica

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