Ordinanza n. 1186/2026 - Napoli, Sezione 8
per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, dell'Ordinanza di demolizione n. 02/2026 del 26.01.2026 e notificata il 10.02.2026 adottata dall’Amministrazione resistente con cui è stato intimato alla ricorrente “la demolizione delle opere descritte in premessa ed il successivo ripristino dello stato originario dei luoghi, entro il termine massimo di 90 (novanta) giorni dalla data di notifica del presente provvedimento, una agli atti preordinati, connessi e conseguenziali.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: Ordinanza di demolizione e ripristino dello stato originario dei luoghi
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La ricorrente ha impugnato l’ordinanza comunale di demolizione n. 02/2026, chiedendone l’annullamento previa sospensione cautelare. Dal testo emerge che la principale contestazione cautelare riguardava la propria posizione di proprietaria non responsabile degli abusi e l’indisponibilità dell’area, prospettate come circostanze ostative all’adozione o all’efficacia dell’ordine di demolizione.
La decisione
Il TAR ha respinto la domanda cautelare. Ha ritenuto che l’ordinanza di demolizione abbia natura oggettiva e possa essere legittimamente adottata anche nei confronti del proprietario incolpevole, ai sensi dell’art. 31, comma 2, d.P.R. 380/2001, il quale subisce gli effetti dell’ordine indipendentemente dall’essere autore o responsabile dell’abuso. Ha inoltre affermato che l’indisponibilità dell’area non incide sulla legittimità dell’ordine di ripristino; tale circostanza può eventualmente rilevare, in presenza di specifici presupposti, soltanto rispetto alle conseguenze derivanti dall’inottemperanza all’ordinanza. Le spese della fase cautelare sono state poste a carico della ricorrente e liquidate in euro 1.500,00, oltre accessori di legge.
Norme richiamate
art. 31, comma 2, d.P.R. 380/2001
la demolizione delle opere descritte in premessa ed il successivo ripristino dello stato originario dei luoghi
La disposizione consente di rivolgere l’ordine di demolizione anche al proprietario dell’immobile, compreso il proprietario incolpevole, in ragione della natura oggettiva della misura; la responsabilità personale per l’abuso non costituisce presupposto della legittimità dell’ordine.
art. 55 c.p.a.
Richiamato quale base processuale della domanda cautelare incidentale e della relativa decisione.
Massime di principio
- L’ordine di demolizione edilizia ha natura oggettiva e può essere legittimamente rivolto anche al proprietario incolpevole, indipendentemente dalla sua qualità di autore o responsabile dell’abuso.
- L’indisponibilità dell’area da parte del proprietario non incide, di per sé, sulla legittimità dell’ordine di demolizione o di ripristino; può eventualmente rilevare soltanto nella valutazione delle conseguenze dell’inottemperanza, qualora ricorrano specifici presupposti.
Come è indicizzato
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