Sentenza n. 168/2026 - Milano, Sezione 4
per l'annullamento A) in parte qua della Variante Generale al Piano di Governo del Territorio del COMUNE DI VALDIDENTRO, approvata con deliberazione del Consiglio Comunale del 28.12.2021, n. 61, divenuta esecutiva a seguito della pubblicazione sul B.U.R. Lombardia, Serie Avvisi e Concorsi, del 4.5.2022, n. 18; B) in parte qua degli atti presupposti, collegati, connessi, richiamati e/o comunque facenti parte integrante dell'anzidetta Variante Generale, ivi inclusa la relazione di controdeduzioni alle osservazioni presentate, con particolare riferimento alla reiezione dell'osservazione n. 14, al rapporto ambientale della V.A.S. e alla dichiarazione di sintesi finale della V.A.S.;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, ritenendo che, a fronte della dichiarazione della ricorrente di insussistenza dell'interesse alla decisione, la causa non potesse essere definita nel merito. Le spese di lite sono state compensate tra le parti in ragione della risalenza della causa e della limitata attività difensiva svolta dal Comune.
Atto impugnato: in parte qua, Variante Generale al Piano di Governo del Territorio del Comune di Valdidentro, inclusi gli atti presupposti e gli atti relativi alla VAS e alla reiezione di un'osservazione
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La società ricorrente aveva chiesto l'annullamento parziale della Variante Generale al Piano di Governo del Territorio del Comune di Valdidentro e dei relativi atti presupposti, con particolare riferimento alla reiezione dell'osservazione presentata, al rapporto ambientale della VAS e alla dichiarazione di sintesi finale. Nel corso del giudizio, con atto depositato il 30 settembre 2025, la ricorrente ha dichiarato che, anche per il lungo tempo trascorso, era venuto meno l'interesse originario alla decisione e ha chiesto la dichiarazione di improcedibilità del ricorso, nonché la compensazione delle spese. Il Comune ha preso atto della dichiarazione e non si è opposto alla compensazione. Il giudizio non è stato quindi esaminato nel merito.
Norme richiamate
art. 87, comma 4-bis, c.p.a.
La disposizione è richiamata nell'epigrafe in relazione alla trattazione della causa nell'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato; il testo non esplicita una specifica interpretazione della norma.
Massime di principio
- Quando il ricorrente dichiara nel corso del giudizio che è venuto meno l'interesse originario alla decisione, il ricorso deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse e non può essere deciso nel merito.
- La dichiarazione di sopravvenuta carenza di interesse non comporta necessariamente la condanna alle spese: queste possono essere compensate in presenza di circostanze quali la risalenza della causa, la limitata attività difensiva svolta dalla parte resistente e l'assenza di opposizione alla compensazione.
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