R.R. Emilia-Romagna 4/2019
REGOLAMENTO PER L'INDIVIDUAZIONE DELLE MODALITÀ DI ASSEGNAZIONE DEI BENI E DELLE AREE DI PROPRIETÀ DEL DEMANIO DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA NELLA DISPONIBILITÀ DEL GESTORE DELLA RETE FERROVIARIA DI PROPRIETÀ DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeRegolamento regionale Emilia-Romagna che disciplina requisiti, bando, graduatoria, assegnazione e revoca della sub-concessione di aree e immobili demaniali regionali nella disponibilità del gestore ferroviario. Prevede pubblicità degli avvisi, priorità del Comune in alcuni casi, garanzie, obblighi del sub-concessionario e ipotesi di decadenza. Non contiene una scadenza generale di efficacia, ma alcune previsioni sono legate ai singoli avvisi e alla durata della concessione principale.
Regolamento per la sub-concessione di beni e aree ferroviarie regionali in Emilia-Romagna
Regolamento per l’assegnazione in sub-concessione di beni ferroviari regionali
Il regolamento disciplina, per la Regione Emilia-Romagna, le modalità di assegnazione in sub-concessione di aree e immobili di proprietà regionale allibrati al demanio e nella disponibilità di Ferrovie Emilia-Romagna S.r.l. L’obiettivo è regolare selezione, uso e valorizzazione di tali beni in coerenza con gli atti di concessione del servizio ferroviario regionale.
Ambito di applicazione e finalità
La disciplina riguarda i beni immobili e le aree regionali nella disponibilità del gestore della rete ferroviaria. Il regolamento definisce requisiti, criteri di selezione e procedure per la sub-concessione a terzi, in attuazione della legge regionale n. 30 del 1998. La finalità dichiarata è migliorare la conservazione, la gestione e la valorizzazione del patrimonio regionale interessato.
Obblighi di pubblicità e schema di bando
Quando si renda disponibile un’unità immobiliare, il gestore deve darne adeguata pubblicità online e con informazione esterna, così da consentire ai terzi di chiedere la sub-concessione. Entro 6 mesi dall’entrata in vigore del regolamento il gestore, previo nulla osta regionale, deve adottare uno schema di bando interno che indichi requisiti, condizioni di partecipazione e criteri di valutazione delle domande.
Contenuti dell’avviso di disponibilità e del bando
L’avviso deve riportare il bando per la sub-concessione e indicare almeno:
- dati catastali dell’immobile o di sua porzione;
- eventuali vincoli;
- destinazione d’uso;
- oneri di manutenzione e di adeguamento ordinario e straordinario a carico dell’assegnatario;
- termine per presentare domanda, non inferiore a 60 giorni dall’avviso;
- canone minimo;
- durata della sub-concessione, comunque non superiore alla durata della concessione regionale principale;
- requisiti soggettivi, regolarità contributiva e capacità professionale/finanziaria per soggetti diversi dalle persone fisiche;
- cause di esclusione;
- criteri di punteggio per la graduatoria;
- eventuali interventi di miglioria proposti dal gestore e i relativi punteggi;
- fac-simile della domanda e istruzioni di compilazione.
Assegnazioni dirette, priorità del Comune e casi particolari
Il gestore deve comunicare la disponibilità dell’immobile al Comune competente per territorio. Se il Comune presenta domanda, ha priorità di assegnazione rispetto agli altri richiedenti, purché l’uso sia per fini istituzionali e venga corrisposto un canone almeno pari alla migliore offerta e comunque non inferiore al minimo. Per immobili privi di agibilità, il gestore può assegnare direttamente al Comune senza bando e senza canone se il Comune si impegna a ripristinare l’agibilità a proprie spese. È inoltre possibile l’affidamento diretto senza bando, tramite trattativa privata e nel rispetto del canone minimo OMI, quando l’immobile sia utilizzabile solo da un unico soggetto o, per ubicazione e caratteristiche, da proprietari confinanti.
Bando deserto e trattativa diretta
Se alla scadenza del termine non pervengono domande, il gestore pubblica un nuovo avviso e un nuovo bando secondo le regole ordinarie. Se anche il secondo bando resta senza domande, si può procedere con eventuali interessati a trattativa diretta con riduzione del 25% del canone indicato nell’avviso.
Esclusioni, istruttoria e criteri di valutazione
Sono escluse le domande tardive, quelle prive delle dichiarazioni obbligatorie, quelle non compilate secondo il fac-simile previsto e quelle presentate da soggetti che occupano o abbiano occupato senza titolo l’immobile, o che siano decaduti o in condizioni di decadenza. La graduatoria tiene conto dell’eventuale aumento del canone offerto rispetto al minimo e della disponibilità a eseguire le opere di miglioria proposte dal gestore. Se il richiedente intende realizzare interventi edilizi a proprie spese, deve allegare un progetto di massima, valutato dal gestore anche ai fini del punteggio. In caso di parità, salvo la procedura del bando deserto, si procede a sorteggio. Se servono integrazioni documentali, il richiedente ha 15 giorni per rispondere; dichiarazioni false o inattendibili comportano esclusione e gli ulteriori provvedimenti previsti dalla normativa.
Graduatoria, accettazione e perfezionamento dell’assegnazione
Il gestore approva la graduatoria con provvedimento dell’ufficio competente e la pubblica sul proprio sito entro 45 giorni dalla scadenza del bando, mantenendola visibile per 12 mesi. La pubblicazione vale come pubblicità legale e notifica ai partecipanti. Il primo classificato deve accettare per iscritto entro 15 giorni dalla pubblicazione; in mancanza si considera rinunciatario e si procede con lo scorrimento della graduatoria fino a esaurimento. Ottenuta l’accettazione, l’assegnazione si perfeziona con la sottoscrizione dell’atto di sub-concessione.
Atto di sub-concessione, garanzie e oneri del sub-concessionario
Alla firma dell’atto il sub-concessionario deve fornire la garanzia prevista dal bando o una fideiussione bancaria/assicurativa per l’intero importo del contratto. La garanzia è svincolata alla regolare riconsegna dell’immobile, previa verifica di assenza di danni o modifiche non autorizzate. Tutti i permessi, pareri, certificazioni di sicurezza, idoneità e agibilità, nonché i relativi oneri, sono a carico del sub-concessionario.
Contenuto del rapporto e gestione dell’immobile
L’atto di sub-concessione deve descrivere lo stato d’uso dell’immobile e imporre al sub-concessionario obblighi di custodia diligente, divieto di modifiche senza autorizzazione scritta, esonero del gestore da responsabilità per danni derivanti dall’uso, assenza di indennizzi per migliorie alla scadenza e possibile richiesta di ripristino per opere non autorizzate. Sono a carico del sub-concessionario manutenzione ordinaria e straordinaria, pulizia e decoro, utenze e spese di gestione, con intestazione diretta dei contratti di fornitura. È vietata ogni ulteriore sub-concessione o uso non autorizzato.
Consegna e riconsegna dell’immobile
La consegna avviene con verbale redatto dal personale competente del gestore e sottoscritto dall’assegnatario, che fotografa le condizioni dell’immobile ed eventuali lavori di messa in sicurezza o ripristino a carico del sub-concessionario. La stessa procedura vale per la riconsegna, quale che sia la causa della cessazione del rapporto.
Decadenza e revoca della sub-concessione
La decadenza è dichiarata dal gestore, con provvedimento notificato entro 30 giorni dall’accertamento, nei casi di dichiarazioni mendaci, sub-concessione di fatto o totale/parziale senza autorizzazione, mutamento d’uso non autorizzato, utilizzo illecito dell’immobile, gravi danni, destinazione a sale slot/scommesse/punti gioco, abbandono superiore a un anno, mancato pagamento del canone per oltre 4 mensilità e opere abusive non sanate o rimosse nei termini. La decadenza comporta revoca definitiva della sub-concessione, indica il termine di rilascio dell’immobile e costituisce titolo esecutivo nei confronti del decaduto e di chi occupi abusivamente l’immobile.
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