Cassazione Penale, Sentenza n. 33751/2023 del 01/08/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Tre censure: (1) inutilizzabilità di registrazioni ambientali effettuate da Mureddu su sollecitazione della Polizia senza autorizzazione dell'Autorità giudiziaria (presunta elusione dell'art. 267 c.p.p.); (2) errata qualificazione giuridica della condotta: a parere del ricorrente i fatti dovrebbero costituire tentata induzione indebita a dare o promettere utilità (art. 319 quater citato nel ricorso) e non tentata concussione; si evidenzia anche che la vittima era collaborativa con la Polizia e non in stato di soggezione; (3) vizio sulla legittimazione a costituirsi parte civile di taluni soggetti (contestazione dell'applicabilità dell'art. 74 c.p.p. rispetto a soggetti indicati come interposti).
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto i tre motivi generici e privi della specificazione necessaria (in particolare non sono state indicate le singole conversazioni ritenute inutilizzabili né la loro incidenza decisiva sul convincimento), e ha confermato la ricostruzione di merito secondo cui la condotta di Massa integra il tentativo di concussione: atti idonei e non equivoci diretti a costringere a promettere denaro, con idoneità intimidatoria valutata con la prognosi postuma. Ha altresì ritenuto corretta la legittimazione delle parti civili come direttamente o indirettamente danneggiate. Per l'inammissibilità del ricorso il ricorrente è stato condannato alle spese processuali e al pagamento di una somma di euro 3.000,00 in favore della Cassa delle ammende.
Norme richiamate
art. 267 cod. proc. pen.
Riferito dal ricorrente in materia di autorizzazione alle intercettazioni; la Corte non decide nel merito sull'inutilizzabilità delle registrazioni private perché il motivo è generico, ma richiama la necessità procedurale di specificare le conversazioni e la loro incidenza per poter censurare l'utilizzabilità delle intercettazioni.
art. 317 cod. pen.
Norma sulla concussione; la Corte conferma che il reato (nel tentativo) si configura quando il pubblico ufficiale compie atti idonei e non equivoci a costringere qualcuno a dare o promettere utilità, valutando l'idoneità intimidatoria anche in astratto (prognosi postuma).
art. 319 quater cod. pen.
Richiamato nel ricorso come norma da applicare per qualificare la condotta come induzione indebita; la Corte ricorda la distinzione tra concussione (abuso costrittivo con minaccia o danno contra ius) e induzione (persuasione o pressione morale di minore valore limitativo della libertà di autodeterminazione) e conferma la qualificazione in termini di tentata concussione.
art. 74 cod. proc. pen.
Richiamato in tema di legittimazione delle parti civili; la Corte ritiene legittime in giudizio le costituzioni di soggetti direttamente o indirettamente destinatari della condotta lesiva, anche se non nominativamente indicati nel capo di imputazione, e conferma la possibilità di pronunce di condanna generiche con riconoscimento di provvisionale.
Corte costituzionale, sentenza n. 320/2009
Citata dal ricorrente per sostenere che non vi sarebbe differenza tra registrazione su iniziativa del privato concordata con la Polizia e collocamento di dispositivi, ma la Corte di Cassazione non ha riaperto il tema sul punto per inammissibilità del motivo, limitandosi a rilevare la genericità della censura.
Sezioni Unite, sent. n. 26795/2006
Richiamata dal ricorrente in relazione alla distinzione tra atto e documento e alla natura delle registrazioni; la Corte di Cassazione non ha affrontato sostanzialmente la questione di merito per carenza di specificità nell'impugnazione.
Massime di principio
- Per censurare in Cassazione l'utilizzabilità di intercettazioni o registrazioni occorre indicare con precisione le singole conversazioni/atti ritenuti illegittimi e spiegare l'incidenza decisiva di tali elementi sul convincimento (prova di resistenza); la genericità causa inammissibilità.
- La distinzione tra concussione e induzione indebita si basa sul livello di pressione: la concussione richiede un abuso costrittivo con minaccia o danno 'contra ius' idoneo a limitare gravemente la libertà di autodeterminazione; l'induzione è persuasione/pressione più attenuata. Per il tentativo di concussione è sufficiente l'idoneità intimidatoria oggettiva (prognosi postuma), anche se la vittima non ha materialmente ceduto.
- Le registrazioni effettuate da privati su collaborazione della polizia possono essere oggetto di contestazione ma la Corte di legittimità richiede una censura dettagliata; l'esistenza di giurisprudenza costituzionale o di Sezioni Unite non esonera il ricorrente dall'onere di specificare le conseguenze probatorie.
- La legittimazione a costituirsi parte civile può essere riconosciuta anche a soggetti non nominativamente indicati nel capo di imputazione se risultano direttamente o indirettamente danneggiati dalla condotta; questioni patrimoniali o di titolarità saranno valutate nel giudizio civile.
- In sede di impugnazione è determinante il controllo della 'resistenza' della sentenza: il ricorrente deve dimostrare che, eliminando la prova contestata, il residuo materiale probatorio non sarebbe sufficiente a sostenere la condanna.
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