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Cassazione Civile, Ordinanza n. 26175/2022 del 06/09/2022

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (amministrazione finanziaria)

La controversia

L'Agenzia delle entrate ha impugnato la sentenza della CTR che aveva riformato la decisione di primo grado, in una controversia tributaria relativa alla pretesa distribuzione ai soci di utili sottratti al Fisco e alla correlata ricostruzione di costi di gestione per manodopera, compensi agli amministratori e acquisti registrati per complessivi euro 444.543,00. Con il primo motivo ha denunciato nullità della sentenza per motivazione apparente, deducendo la violazione delle norme processuali sulla motivazione delle sentenze e dell'art. 111 Cost., perché il giudice d'appello non avrebbe dato conto di aver considerato le circostanze dedotte nell'appello erariale e quelle allegate dal contribuente. Con il secondo motivo ha dedotto violazione dell'art. 115 c.p.c., sostenendo che la CTR aveva deciso esclusivamente sulla base della relazione/perizia del curatore fallimentare, qualificato come legale rappresentante della società fallita, recependola in modo acritico e utilizzandola come prova idonea a superare la presunzione di evasione, senza valutare complessivamente il materiale probatorio, comprese le prove offerte dall'Amministrazione finanziaria.

La decisione

La Corte ha ritenuto fondati e strettamente connessi i due motivi. Ha affermato che il vizio di motivazione apparente sussiste quando la sentenza, pur formalmente motivata, non consente di comprendere le ragioni della decisione; inoltre, la violazione degli artt. 115 e 116 c.p.c. può ravvisarsi quando il giudice fondi la decisione su prove non correttamente utilizzate o recepisca senza apprezzamento critico elementi soggetti a valutazione. Nel caso concreto, la CTR aveva basato la decisione unicamente sulla perizia del curatore fallimentare, senza vagliare congiuntamente tutte le prove delle parti. Per tale ragione la Corte ha accolto il ricorso, cassato la sentenza impugnata e rinviato alla CTR per la Campania, Napoli, in diversa composizione, anche per la regolazione delle spese del giudizio di legittimità.

Norme richiamate

  • art. 36, comma 2, nn. 2 e 4, d.lgs. 546/1992

    Richiamato come parametro della nullità della sentenza per carenza di motivazione nel processo tributario.

  • art. 132, comma 2, n. 4 c.p.c.

    Usato come norma sulla necessaria motivazione della sentenza, la cui violazione può integrare nullità.

  • art. 118 disp. att. c.p.c.

    Richiamato insieme alle altre norme sulla motivazione della decisione.

  • art. 111, comma 6, Cost.

    Richiamato quale fondamento costituzionale dell'obbligo di motivazione dei provvedimenti giurisdizionali.

  • art. 360, comma 1, n. 3 c.p.c.

    Usato come norma di deduzione della censura per violazione di legge processuale.

  • art. 115, comma 1, c.p.c.

    Richiamato per sostenere che il giudice non può porre a base della decisione prove non correttamente acquisite o recepire acriticamente elementi valutativi.

  • art. 116 c.p.c.

    Richiamato, in combinazione con l'art. 115 c.p.c., per censurare l'utilizzo delle prove e la loro valutazione.

Massime di principio

  • La motivazione è apparente, e quindi nulla, quando la sentenza contiene un'apparenza di giustificazione ma non consente di comprendere il percorso logico-giuridico seguito dal giudice per pervenire alla decisione.
  • La violazione dell'art. 115 c.p.c. non coincide con la mera critica alla valutazione delle prove, ma sussiste quando il giudice fondi la decisione su prove non dedotte o acquisite fuori dai limiti di legge, oppure recepisca come prova piena elementi che richiedono invece valutazione critica.
  • Il giudice di merito deve valutare complessivamente il materiale istruttorio delle parti e non può fondare la decisione esclusivamente su un singolo elemento probatorio senza confrontarlo con le altre risultanze istruttorie.
  • In presenza di presunzioni fiscali o di evasione, la prova contraria deve essere esaminata nel quadro dell'intero compendio probatorio, non potendo essere valorizzata in modo isolato e acritico.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniContenzioso tributario
RamiProcesso civileTributi
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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