Sentenza n. 24/2026 - Salerno, Sezione 3
per l'annullamento dell'ordinanza n. 3 del 17.11.2025 (reg. gen. n. 54): intimazione di sgombero e rilascio dell’area demaniale marittima assegnata giusta concessione n. 15 del 30 aprile 2021 per l’utilizzo e la gestione del terzo box biglietteria situato nel Porto di Amalfi alla radice del molo Cassone.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: ordinanza di sgombero e rilascio di un'area demaniale marittima, adottata per scadenza della concessione
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La ricorrente ha impugnato l'ordinanza comunale che le intimava, entro dieci giorni dalla notificazione, lo sgombero e la restituzione dell'area demaniale marittima destinata alla gestione di un box biglietteria nel porto. Ha dedotto che la tempestiva istanza di rinnovo della concessione, presentata tre mesi prima della scadenza, avrebbe mantenuto la legittimità dell'occupazione nelle more della definizione del procedimento, determinando una situazione di prorogatio; ha inoltre lamentato la violazione dei principi di giusto procedimento, ragionevolezza e proporzionalità, per non essere stato considerato l'interesse pubblico alla prosecuzione dell'attività di bigliettazione, strumentale al trasporto pubblico locale. Infine, ha contestato l'insufficienza del termine di dieci giorni assegnato per lo sgombero. Il Comune ha sostenuto l'infondatezza del ricorso; una società operante nel settore della navigazione è intervenuta ad opponendum.
La decisione
Il TAR ha respinto il ricorso, definendo la causa con sentenza in forma semplificata ai sensi dell'art. 60 c.p.a. La mera presentazione tempestiva dell'istanza di rinnovo non costituiva titolo legittimante all'occupazione dell'area dopo la scadenza della concessione: il rinnovo avrebbe richiesto un'espressa pronuncia dell'amministrazione, secondo quanto previsto dal titolo concessorio. In assenza di un provvedimento di rinnovo, l'occupazione era abusiva e il Comune poteva esercitare l'autotutela possessoria prevista dall'art. 823, comma 2, c.c., mediante l'ingiunzione di sgombero, qualificata come obbligatoria e vincolata. La pendenza dell'istanza non imponeva al Comune di definirla prima di adottare lo sgombero, anche perché l'art. 12 della direttiva 2006/123/CE e la giurisprudenza euro-unitaria escludono automatismi nel rinnovo o nella proroga delle concessioni demaniali marittime e impongono il rispetto della concorrenza e delle procedure a evidenza pubblica. Proprio in ragione della natura vincolata dell'ordine di rilascio, non era necessario ponderare l'interesse alla prosecuzione della bigliettazione, tanto più in presenza dell'interesse pubblico al celere affidamento del bene mediante la gara già indetta. La censura sul termine di dieci giorni è stata respinta perché la ricorrente non aveva dimostrato, ai sensi dell'art. 64, comma 1, c.p.a., le specifiche esigenze che ne avrebbero imposto l'allungamento, considerando anche la ridotta superficie dell'area. Spese integralmente compensate.
Norme richiamate
art. 823, comma 2, c.c.
Consente alla pubblica amministrazione di esercitare l'autotutela possessoria sui beni demaniali; nel caso concreto, l'occupazione abusiva successiva alla scadenza della concessione imponeva l'adozione dello sgombero.
art. 1, comma 3, della concessione demaniale n. 15 del 30 aprile 2021
Il concessionario, qualora intenda rinnovare il presente atto di concessione, è tenuto a far pervenire la relativa istanza tre mesi prima della sua scadenza, allo scopo di consentire al concedente di procedere in tempo utile all'avvio della necessaria istruttoria amministrativa
La presentazione dell'istanza avvia l'istruttoria, ma non perfeziona il rinnovo né attribuisce un titolo provvisorio all'occupazione dopo la scadenza.
art. 12 della direttiva 2006/123/CE
Esclude automatismi nei rinnovi e nelle proroghe delle concessioni demaniali marittime e richiede il rispetto dei principi proconcorrenziali e delle procedure a evidenza pubblica.
art. 64, comma 1, c.p.a.
La ricorrente non ha assolto l'onere di dimostrare le specifiche esigenze concrete che avrebbero reso insufficiente il termine di dieci giorni per lo sgombero.
art. 60 c.p.a.
Ha consentito la definizione immediata del ricorso con sentenza in forma semplificata, essendo integro il contraddittorio e completa l'istruttoria.
Massime di principio
- La tempestiva presentazione di un'istanza di rinnovo di una concessione demaniale marittima non proroga automaticamente il rapporto e non costituisce, da sola, titolo legittimante per la prosecuzione dell'occupazione dopo la scadenza; il rinnovo richiede l'espressa pronuncia dell'amministrazione quando ciò risulti dal titolo concessorio.
- In assenza di un provvedimento espresso di rinnovo, l'occupazione di un bene demaniale marittimo dopo la scadenza della concessione è abusiva e l'amministrazione può esercitare l'autotutela possessoria ai sensi dell'art. 823, comma 2, c.c., mediante un ordine di sgombero di natura vincolata.
- La pendenza di un'istanza di rinnovo non impone all'amministrazione di definirla previamente rispetto all'adozione dello sgombero dell'area demaniale, poiché non può produrre effetti di proroga automatica incompatibili con i principi proconcorrenziali e con l'obbligo di affidamento mediante procedura a evidenza pubblica.
- Quando lo sgombero di un'area demaniale occupata senza titolo costituisce esercizio di un potere vincolato, l'amministrazione non è tenuta a ponderare l'interesse del precedente concessionario alla prosecuzione dell'attività esercitata sull'area, a fronte dell'interesse pubblico al nuovo affidamento mediante gara.
- Chi contesta la brevità del termine assegnato per lo sgombero deve dimostrare le specifiche esigenze concrete che ne renderebbero insufficiente la durata; la censura non può fondarsi su una contestazione meramente astratta.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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