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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 40/2023 del 03/01/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Manzari era stato rinviato a giudizio per favoreggiamento personale (avrebbe aiutato Luigi Margari, autore dell'omicidio di Fabio Frisenda, a eludere le indagini fornendogli false dichiarazioni e un alloggio). Condannato in primo grado a 3 anni e 4 mesi, in appello la pena fu ridotta a 3 anni. Il ricorso in Cassazione deduceva, tra l'altro, l'inutilizzabilità dei tabulati telefonici acquisiti dal Pubblico Ministero (su cui si fondava la condanna) alla luce della pronuncia della Corte di Giustizia UE (causa C-746/18, H.K.) e del successivo quadro normativo nazionale (D.L. n.132/2021 e legge di conversione n.178/2021), nonché vizio di motivazione circa l'idoneità della condotta a integrare il favoreggiamento e contestazioni sulla determinazione della pena.

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso in parte essenziale: ha ritenuto prevalente lo ius superveniens rappresentato dall'art.1, comma 1-bis, del D.L. 30/09/2021, n.132 (conv. con legge n.178/2021) che dispone una regola transitoria sui tabulati acquisiti in base alla disciplina previgente. In base a tale norma i tabulati acquisiti prima dell'entrata in vigore del D.L. possono essere utilizzati a carico dell'imputato solo unitamente ad altri elementi di prova e limitatamente a reati di particolare gravità (ergastolo o massimo non inferiore a tre anni) o a specifici delitti commessi col telefono quando gravi. Nel caso concreto la Corte d'appello aveva fondato la condanna esclusivamente sui dati esterni del traffico (contatti, orari e localizzazione) senza altri elementi di riscontro, sicché la sentenza è stata annullata e la causa rinviata alla Corte d'appello per un nuovo giudizio conforme alla nuova regola di utilizzabilità dei tabulati. Per effetto dell'accoglimento del primo motivo sono state assorbite le ulteriori censure.

Norme richiamate

  • art. 132, comma 3, d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196 (previgente)

    disciplinava il potere del pubblico ministero di acquisire con decreto motivato, presso il fornitore, i dati esterni delle comunicazioni entro il termine di conservazione

    la formulazione previgente consentiva al PM l'acquisizione diretta dei tabulati senza il filtro di un'autorità giudiziaria indipendente; è stata ritenuta incompatibile con i principi UE dalla giurisprudenza successiva e ha perso rilievo alla luce del D.L. n.132/2021

  • art. 1, D.L. 30 settembre 2021, n. 132 (conv. con legge 23 novembre 2021, n. 178), comma 1-bis

    i dati acquisiti nei procedimenti penali prima dell'entrata in vigore del decreto possono essere utilizzati a carico dell'imputato solo unitamente ad altri elementi di prova ed esclusivamente per reati gravi indicati dalla norma

    norma transitoria che deroga al principio tempus regit actum: convalida l'acquisizione pregressa ma limita la loro utilizzabilità a condizioni tassative (reati gravi) e alla presenza di ulteriori elementi probatori

  • sentenza Corte di Giustizia UE, H.K. c. Prokuratuur, C-746/18 (2 marzo 2021)

    la direttiva 2002/58 osta all'accesso generalizzato ai dati di traffico senza limiti rispetto a reati gravi e senza controllo preventivo di un'autorità giudiziaria o amministrativa indipendente

    ha affermato i principi di necessità, proporzionalità e controllo terzo (giudice/autorità indipendente) per l'accesso ai dati di traffico, influenzando l'interpretazione della normativa nazionale

  • Direttiva 2002/58/CE (come modificata dalla Direttiva 2009/136/CE)

    fonte eurounitaria che tutela la riservatezza nelle comunicazioni elettroniche; letta con la Carta dei diritti fondamentali impone limiti all'accesso ai dati di traffico e richiede salvaguardie giudiziarie e soglie di gravità per la conservazione/uso

Massime di principio

  • Se i tabulati telefonici sono stati acquisiti dal Pubblico Ministero prima dell'entrata in vigore del D.L. n.132/2021, la loro utilizzabilità a carico dell'imputato è ammessa solo se: (a) il reato rientra tra quelli tassativamente individuati come 'gravi' dalla norma e (b) i tabulati sono corroborati da altri elementi di prova.
  • Per acquisizioni future (dopo il D.L. n.132/2021) è necessario un provvedimento motivato di un giudice o, in urgenza, una convalida giudiziale successiva; il potere di acquisizione non spetta più in via primaria al PM senza filtro giudiziario.
  • Quando la condanna si basa unicamente su dati esterni del traffico (contatti, orari, localizzazione) senza riscontri, il rischio di annullamento per inutilizzabilità sopravvenuta della prova è elevato; la difesa dovrebbe quindi contestare il valore probatorio dei tabulati e sollecitare l'emergere di ulteriori elementi probatori.
  • La pronuncia della Corte di Giustizia UE può indurre disapplicazione della disciplina interna, ma il legislatore nazionale ha introdotto una disciplina transitoria che i giudici nazionali applicano: in pratica il quadro applicativo è oggi quello dettato dal D.L. n.132/2021 e dalla legge di conversione.
  • In procedimenti ancora pendenti, le innovazioni legislative che incidono sull'utilizzabilità della prova possono essere rilevate d'ufficio dalla Corte di Cassazione; il momento di riferimento per il principio tempus regit actum, in materia probatoria, può essere la decisione e non l'acquisizione della prova quando la legge sopravvenuta stabilisce inutilizzabilità o limiti d'uso.

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